DOMENICA 28 ottobre : GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

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 “Chiamati a far risplendere la Parola di verità”.

Affermava Giovanni Paolo II: «Non possiamo restarcene tranquilli, pensando ai milioni di nostri fratelli e sorelle, anch’essi redenti dal sangue di Cristo, che vivono ignari dell’amore di Dio».

Anch’io, nell’indire l’Anno della Fede ho scritto che Cristo, oggi come allora, ci invia per le strade del mondo per proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli della terra.

Proclamazione che non è per la Chiesa un contributo facoltativo: è il dovere che le incombe per mandato del Signore Gesù, affinchè gli uomini possano credere ed essere salvati.

Abbiamo quindi bisogno di riprendere lo stesso slancio apostolico delle prime comunità cristiane, che, piccole e indifese, furono capaci, con l’annuncio e la testimonianza, di diffondere il Vangelo in tutto il mondo allora conosciuto.

Uno degli ostacoli allo slancio dell’evangelizzazione è la crisi di fede, non solo del mondo occidentale, ma di gran parte dell’umanità, che pure ha fame e sete di Dio e deve essere invitata e condotta al pane di vita e all’acqua viva, come la Samaritana che si reca al pozzo di Giacobbe e dialoga con Cristo.

La donna, che all’inizio non capisce, lentamente è condotta dal Signore a compiere un cammino di fede che la porta a riconoscerlo come Messia.

L’incontro con Cristo come persona viva che colma la sete del cuore non può che portare al desiderio di condividere con altri la gioia di questa presenza e di farlo conoscere perchè tutti la possano sperimentare.

La fede in Dio è anzitutto un dono e un mistero da accogliere nel cuore e nella vita e di cui ringraziare sempre il Signore. Ma la fede è un dono che ci è dato perchè sia condiviso; è un talento ricevuto perchè porti frutto; è una luce che non deve rimanere nascosta, ma illuminare tutta la casa.              

 

(Papa Benedetto XVI)