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In videoconferenza per dar voce alla Comunità

La sera del 28 aprile il Consiglio Pastorale e il Consiglio Affari Economici si sono riuniti insieme in videoconferenza per dar voce alla Comunità Pastorale di Cassina de’ Pecchi.

Molti di noi hanno condiviso le sensazioni e le esperienze vissute in questo periodo di quarantena. La mancanza della comunità, del ritrovarsi insieme, le nuove relazioni basate sul contatto telefonico che nonostante la lontananza scaldano il cuore, la scoperta di un rapporto nuovo e più intenso con la propria fede, il dolore per le perdite, ma anche la gioia profonda di sentirsi parte di una comunità attraverso le Sante Messe domenicali via streaming.

La riunione è stata un’occasione per aderire all’invito dell’Arcidiocesi di Milano, finalizzato a raccogliere suggerimenti e spunti da parte dei fedeli in vista della così detta “Fase 2” di riapertura della vita comunitaria.

Lo spazio ha dato la possibilità a molti di dare suggerimenti costruttivi ed utili che la nostra Diaconia porterà all’attenzione degli organi competenti.

Con grande senso di responsabilità i sacerdoti hanno smorzato molte delle polemiche emerse in questi giorni e divulgate attraverso i mass media, sottolineando come il desiderio di tornare a riaprire le Chiese non coincide con una pretesa per l’immediato futuro, ma con la consapevolezza del bisogno di studiare nuovi metodi d’incontro che permettano alla Chiesa di uscire da questa dimensione “a distanza” che deve configurarsi come una situazione temporanea.

In questa fase, dove l’emergenza è ancora in corso e l’attenzione deve rimanere alta, in attesa che le persone incaricate per competenza, indichino le nuove direttive e le metodologie con cui affrontare le riaperture, il compito della Diaconia e del Consiglio Pastorale deve essere quello di tenere vivo e alto il desiderio di comunità, il desiderio della Santa Messa, la voglia di Pregare Insieme, l’attenzione per l’altro, utilizzando tutti i mezzi disponibili.

Il Centro di Ascolto Caritas è stato chiuso e la raccolta indumenti è stata temporaneamente interrotta, in linea con le indicazioni della Diocesi. Il girotondo dopo scuola è stato sospeso con la chi usura delle scuole, ma i volontari sono rimasti in contatto con i docenti per poter seguire i ragazzi di elementari e medie. La Caritas dall’inizio dell’emergenza sta collaborando a stretto contatto con gli assistenti sociali, cui segnala le nuove situazioni di povertà che stanno emergendo e con la Protezione Civile che si occupa concretamente della distribuzione dei pacchi viveri.

E’ possibile sostenere la Caritas cittadina effettuando dei bonifici sui conti correnti delle parrocchie, specificando nella causale “Contributo Caritas Famiglie che aiutano Famiglie”.

Per quanto alla pastorale familiare l’iniziativa “Un cammino in famiglia”, dopo un primo periodo di sospensione, è stata riattivata attraverso incontri in videochiamata via Skype.

Altro aspetto della vita comunitaria sono le due Scuole Parrocchiali. Dal 24/02/2020 le due scuole sono state chiuse a causa dell’emergenza Covid 19.

La didattica a distanza per le scuole materne è particolarmente difficile, ma le nostre insegnanti si stanno prodigando con grande professionalità nel cercare di mantenere il contatto con i bambini e con le famiglie proponendo, attraverso il sito delle scuole, attività didattiche, canzoni, storie e videochiamate.

Le due scuole stanno attraversando un momento molto difficile, ma nonostante questo, l’attenzione per le famiglie resta la priorità. Per i mesi di marzo e aprile le rette sono state sostanzialmente diminuite e sono in programma delle riduzioni anche per i mesi di maggio e giugno.

Purtroppo questo è un periodo difficile per tutti, anche per le nostre realità parrocchiali.

La mancanza delle Celebrazioni e delle consuete occasioni d’incontro, oltre ad essere una grave perdita per l’intera comunità, creano difficoltà nel reperimento delle risorse economiche di sostentamento.

Tirando le somme di questo primo video-incontro, emerge che dietro a questo isolamento c’è comunque una Comunità Viva che ha voglia di ripartire nonostante paure, sofferenze e difficoltà.

Abbiamo concluso la riunione uniti nella preghiera per tutti coloro che hanno perso la vita a causa di questa pandemia, ricordando in particolare medici e sacerdoti e ci siamo dati appuntamento per il mese di maggio, nella speranza affidata a Dio nostro Padre, di poter dare inizio ad un nuovo periodo che non sarà come prima, ma che pian piano ci accompagnerà verso il ritorno alla normalità.

Silvia Scaglioni
(Segretaria del CPC)

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