Cambia il rito della messa

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Dalla fine di settembre è disponibile la III edizione del Messale Romano in lingua italiana che diventerà obbligatorio con la Pasqua (4 aprile 2021) ma i Vescovi della Lombardia (come altre Conferenze Episcopali) hanno anticipato la sua entrata in vigore obbligatoria al 29 novembre 2020 inizio dell’Avvento romano (per noi di Rito Ambrosiano, III Domenica di Avvento).

Quali sono i cambiamenti più significativi?

  • Nella formula penitenziale del Confesso a Dio onnipotente si aggiungerà “e sorelle”: “Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli e sorelle che ho molto peccato…”
  • La stessa attenzione il celebrante l’avrà lungo la celebrazione (nell’introdurre le Preghiere dei fedeli o altro ed anche nelle preghiere eucaristiche al momento della commemorazione dei defunti)
  • Nell’inno del Gloria (recitato o cantato) cambia l’espressione uomini di buona volontà con uomini amati dal Signore.
  • Nelle diverse Preghiere eucaristiche che troviamo nel Messale (pronunciate dal sacerdote) vengono leggermente modificate alcune frasi.
  • Nel Padre Nostro (recitato o cantato) c’è una modifica (come già annunciato da tempo) nella parte finale (l’aggiunta di un anche ed il cambiamento di “non ci indurre” in non abbandonarci alla tentazione): Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.    
  • Infine l’invito alla comunione (pronunciato dal sacerdote) che prevede la risposta dei fedeli O Signore, non sono degno…, viene riformulato così: Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello… (e subito la risposta) O Signore, non sono degno…

Occorrerà in questa prima fase prestare attenzione a questo momento.

Don Massimo