Indulgenza e digiuno in Quaresima

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Nel Tempo di Quaresima ogni Venerdì è detto aliturgico (privo della S.Messa). Vuol dire che non si celebra la S.Messa e non si distribuisce l’Eucarestia ai fedeli e ai malati (solo in caso di grave pericolo di vita).

Si invitano i fedeli nei venerdì quaresimali, in spirito penitenziale, a qualche scelta di astinenza, e al digiuno (il primo venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo).

In Quaresima accanto al “pio esercizio” della celebrazione della Via Crucis, intesa come contemplazione di tutto il Mistero della salvezza culminante nella morte e risurrezione di Cristo, si raccomanda la preghiera e la carità.

Inoltre, nelle Chiese di Rito Ambrosiano, la Penitenzieria Apostolica (in data 29 maggio 1992) ha concesso che si possa ottenere l’indulgenza plenaria nelle domeniche di Quaresima, recitando devotamente la preghiera Eccomi, o mio amato e buon Gesù davanti all’immagine del Crocifisso e dopo essersi comunicati.

Quale differenza tra astinenza e digiuno? L’astinenza “proibisce delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale” (Paolo VI, Cost. apost. Paenitemini, 17 febbraio 1966). Il digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera» (ivi).

Chi deve osservare l’astinenza e chi

il digiuno? Sono tenuti ad osservare il digiuno tutti i maggiorenni fino al 60esimo anno d’età, e a praticare l’astinenza tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni, in tutti i casi fatte salve particolari situazioni personali e di salute.