Tornare alla riconciliazione

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Come ci ricorda l’Arcivescovo in Quaresima

Il tempo di Quaresima è tempo di grazia, di riconciliazione, di conversione. Il sacramento della riconciliazione, ci ricorda il nostro Arcivescovo Mario (nella sua lettera per il tempo di Quaresima) è un “dono troppo trascurato”. Il tempo della pandemia ha fatto constatare con maggior evidenza una sorta di insignificanza della confessione dei peccati nella vita di molti battezzati.

La pandemia ha fatto nascere tante paure, fino a temere l’incontro personale con gli altri, quindi anche la confessione. Per aiutarci a vincere ogni resistenza, la nostra Comunità, in questo tempo favorisce il Sacramento della Riconciliazione in orari “fuori dalla S.Messa” con meno gente in Chiesa così da permettere l’incontro tra il sacerdote ed il penitente “all’aperto” e distanziati e non “chiusi” in un luogo stretto (come ad esempio, un confessionale).

In S.M.Ausiliatrice anche durante la celebrazione dell’Eucarestia è garantita sempre la presenza di un prete in sacrestia. Sull’Insieme, ogni settimana, trovate gli orari e i sacerdoti disponibili nelle tre Chiese. Prima della Settimana Santa proporremo anche una celebrazione comunitaria della Riconciliazione (venerdì 26 marzo, ore 20.15).

La Confessione porta frutti di carità e di gioia preparandoci alla Pasqua. Il peccatore perdonato – ci ricorda sempre il nostro Arcivescovo – non è solo colui che ha consegnato alla misericordia di Dio il suo passato, è piuttosto colui che ha consegnato al Signore la sua vita per portare a compimento la sua vocazione all’amore.