Il Consiglio Pastorale e lo “sguardo” alla Chiesa

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Giovedì scorso il Consiglio Pastorale della nostra Comunità (CPCP) si è incontrato a conclusione dell’anno pastorale, prima della pausa estiva.

Sono stati tre i momenti del confronto: MAGNIFICAT – riconoscimento per quanto di positivo emerso nel cammino della nostra comunità e i suoi doni.  MISERERE – il cammino del Consiglio pastorale di questi ultimi due anni ‘particolari’: le fatiche, il rallentamento, le difficoltà. ADSUMUS – come affrontare nel prossimo anno pastorale con fiducia e realismo il cammino della ‘nostra’ Chiesa passando attraverso una conversione pastorale da ‘conservazione’ a ‘evangelizzazione’.

Il Parroco, don Massimo, ha comunicato che l’anno prossimo (lunedì 29 maggio 2023) il nostro Arcivescovo Mario sarà qui nella nostra Comunità Pastorale in occasione del 50^ della prima pietra della Chiesa S.M.Ausiliatrice (8 aprile 1973).

La data scelta (tra le varie proposte) dal nostro Arcivescovo è la Festa Liturgica di “Maria Madre della Chiesa” (il lunedì dopo la Solennità di Pentecoste). Questo vuole essere l’occasione, nel prossimo anno pastorale (2022/23), per l’intera nostra Comunità di riflettere, verificare, pregare, confrontarsi e proporre e fare delle scelte pastorali su cosa voglia dire “essere Chiesa oggi” e soprattutto un’occasione per tutti (vicini e lontani) per essere guidati da questo interrogativo: nella nostra realtà quale “conversione pastorale” mettere in atto perché si possa passare da una pastorale di conservazione ad una pastorale di evangelizzazione?

Gli ambiti messi in risalto sono diversi. Dalla Liturgia alla Comunicazione; dal coinvolgimento maggiore dei laici nel mostrare il volto di una Chiesa “in uscita” al valorizzare l’incontro nella richiesta dei sacramenti; dal coinvolgere sempre più altri nei nostri gruppi al vivere una dimensione di Chiesa che non si fermi a Cassina, alla nostra Comunità Pastorale ma che si apra al Decanato, alla Zona Pastorale, alla Diocesi… E non da ultimo un sempre maggior “camminare insieme” sullo stile sinodale.

Con l’inizio del nuovo anno pastorale, verrà proposto un momento di preghiera, riflessione , di ascolto e provocazione “comunitario” per tutti i diversi operatori pastorali per dare l’input ad un cammino particolare e arricchente, carico di attese e desideroso di frutti.