{"id":10926,"date":"2019-03-15T12:08:37","date_gmt":"2019-03-15T11:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=10926"},"modified":"2019-03-15T12:08:37","modified_gmt":"2019-03-15T11:08:37","slug":"il-domani-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2019\/03\/il-domani-della-speranza\/","title":{"rendered":"Il domani della speranza"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>(dalla Lettera a San Giuseppe, ne \u201cIl Vangelo del coraggio\u201d di don Tonino Bello)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Dimmi, Giuseppe, quand&#8217;\u00e8 che hai conosciuto Maria? Forse un mattino di primavera, mentre tornava dalla fontana del villaggio con l\u2019anfora sul capo e con la mano sul fianco, snello come lo stelo di un fiordaliso? O forse un giorno di sabato, mentre con le fanciulle di Nazaret conversava in disparte, sotto l\u2019arco della sinagoga? O forse un meriggio d\u2019estate, in un campo di grano, mentre abbassando gli occhi splendidi, per non rivelare il pudore della povert\u00e0, si adattava all&#8217;umiliante mestiere di spigolatrice? Quando ti ha ricambiato il sorriso e ti ha sfiorato il capo con la prima carezza, che forse era la sua prima benedizione e tu non lo sapevi; e poi tu la notte hai intriso il cuscino con lacrime di felicit\u00e0? Ti scriveva lettere d\u2019amore? Forse s\u00ec; e il sorriso con cui accompagni il cenno degli occhi verso l\u2019armadio delle tinte e delle vernici mi fa capire che in uno di quei barattoli vuoti, che ormai non si aprono pi\u00f9, ne conservi ancora qualcuna.<\/p>\n<p>[\u2026] Poi una notte hai preso il coraggio a due mani, sei andato sotto la sua finestra, profumata di basilico e di menta e le hai cantato sommessamente le strofe del Cantico dei Cantici: <em>\u00abAlzati amica mia, mia bella e vieni! Perch\u00e9 ecco, l\u2019inverno \u00e8 passato, \u00e8 cessata la pioggia, se n\u2019\u00e8 andata. I fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto \u00e8 tornato, e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati amica mia, mia bella e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perch\u00e9 la tua voce \u00e8 soave e il tuo viso \u00e8 leggiadro\u00bb<\/em> (Ct 2,10-14). E la tua amica, la tua bella, la tua colomba si \u00e8 alzata davvero. \u00c8 venuta sulla strada, facendoti trasalire. Ti ha preso la mano nella sua e mentre il cuore ti scoppiava nel petto, ti ha confidato l\u00ec, sotto le stelle, un grande segreto. Solo tu, il sognatore, potevi capirla. Ti ha parlato di Jahv\u00e8. Di un angelo del Signore. Di un mistero nascosto nei secoli e ora nascosto nel suo grembo. Di un progetto pi\u00f9 grande dell\u2019universo e pi\u00f9 alto del firmamento che vi sovrastava. Poi ti ha chiesto di uscire dalla sua vita, di dirle addio e di dimenticarla per sempre.<\/p>\n<p>Fu allora che la stringesti per la prima volta al cuore e le dicesti tremando: <em>\u00abPer me, rinuncio volentieri ai miei piani. Voglio condividere i tuoi, Maria. Purch\u00e9 mi faccia stare con te\u00bb<\/em>. Lei ti rispose di s\u00ec, e tu le sfiorasti il grembo con una carezza: era la tua prima benedizione sulla Chiesa nascente. [\u2026] <span style=\"color: #0000ff;\">Io penso che hai avuto pi\u00f9 coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condividere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull&#8217;onnipotenza del Creatore. Tu hai scommesso tutto sulla fragilit\u00e0 di una creatura. Lei ha avuto pi\u00f9 fede, ma tu hai avuto pi\u00f9 speranza. La carit\u00e0 ha fatto il resto, in te e in lei.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dalla Lettera a San Giuseppe, ne \u201cIl Vangelo del coraggio\u201d di don Tonino Bello) Dimmi, Giuseppe, quand&#8217;\u00e8 che hai conosciuto Maria? Forse un mattino di primavera, mentre tornava dalla fontana del villaggio con l\u2019anfora sul capo e con la mano sul fianco, snello come lo stelo di un fiordaliso? 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