{"id":11845,"date":"2020-02-14T10:18:47","date_gmt":"2020-02-14T09:18:47","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=11845"},"modified":"2020-02-14T10:21:35","modified_gmt":"2020-02-14T09:21:35","slug":"tra-la-gente-con-in-mano-il-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2020\/02\/tra-la-gente-con-in-mano-il-vangelo\/","title":{"rendered":"Tra la gente, con in mano il Vangelo"},"content":{"rendered":"<h2><strong><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Cardinalmartini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-11847\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Cardinalmartini-138x300.png\" alt=\"\" width=\"138\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Cardinalmartini-138x300.png 138w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Cardinalmartini.png 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px\" \/><\/a>Ricordando un &#8220;grande&#8221; Arcivescovo a 40 anni dal suo ingresso in Diocesi<\/strong><\/h2>\n<p><em>\u00abIl nuovo arcivescovo che attraversa il cuore della citt\u00e0 con il Vangelo tra le mani. Che cammina con la sua gente. E che prima di raggiungere il Duomo chiama tutti a essere operatori di pace, come presagisse l\u2019esplosione del terrorismo che, presto, lo avrebbe portato accanto a tante vittime della violenza\u00bb<\/em>. Sono immagini e parole dell\u2019<strong>ingresso a Milano di Carlo Maria Martini <\/strong>\u2013 avvenuto quarant\u2019anni fa, il <strong>10 febbraio 1980<\/strong> \u2013 che <span style=\"color: #0000ff;\">monsignor Erminio De Scalzi<\/span>, suo primo segretario, custodisce nella memoria del cuore.<\/p>\n<p>Ma ve ne sono altre, di quel giorno, delle quali hanno potuto godere solo i pi\u00f9 stretti collaboratori del gesuita biblista chiamato da Giovanni Paolo II alla cattedra di Ambrogio<em>: \u00abQuella stessa sera Martini chiam\u00f2 al telefono il suo predecessore, il cardinale Giovanni Colombo, via da Milano per un periodo di riposo. Quale finezza d\u2019animo, in quel gesto&#8230;\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Ascoltare il racconto di De Scalzi, dal 1999 vescovo ausiliare di Milano, \u00e8 come respirare Martini a due polmoni: il Martini pubblico e quello privato, visto da vicino, nella quotidianit\u00e0. <em>\u00abTimido, incline ad ascoltare, celava una grande tenerezza d\u2019animo. Volle che il vicario generale e i due segretari facessimo vita comune con lui condividendo la preghiera, la Messa al mattino, i pasti. A Messa, proclamato il Vangelo, faceva un breve commento. Invit\u00f2 anche noi a comunicare nella fede qualche risonanza suscitata dalla Parola di Dio. Superato l\u2019imbarazzo dei primi giorni, osammo far diventare preghiera quanto ci passava in animo\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>De Scalzi ripensa al giorno dell\u2019ingresso: <em>\u00abIl pastore con il Vangelo tra le mani \u00e8 un\u2019icona impressa nel cuore dei milanesi, che da lui hanno imparato ad amare la Parola di Dio. Iniziare i cristiani comuni alla quotidiana familiarit\u00e0 con la Parola, \u00e8 stato l\u2019obiettivo primario della sua azione pastorale\u00bb<\/em>. Poi ripensa alla prima lettera pastorale, <span style=\"color: #0000ff;\">La dimensione contemplativa della vita<\/span>, un documento <em>\u00abche sorprese tutti\u00bb<\/em>, nella Milano del fare, degli affari, degli affanni.<\/p>\n<p>Tocc\u00f2 a De Scalzi, come primo segretario, organizzare il trasloco di Martini da Roma a Milano. <em>\u00abImmaginavo di dover predisporre numerose casse per l\u2019immensa biblioteca di un eminente studioso. Invece port\u00f2 pochissimi libri <\/em>\u2013 si serviva della biblioteca della Gregoriana \u2013<em> e pochissime cose\u00bb<\/em>. Ecco: <em>\u00abLa povert\u00e0 per lui non era una parola retorica, ma una scelta di libert\u00e0 radicale e un segno di solidariet\u00e0\u00bb<\/em>. E la memoria va <em>\u00abal suo primo onomastico da arcivescovo, trascorso servendo i poveri nella mensa di fratel Ettore alla Stazione Centrale\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u00abSolo il tempo permetter\u00e0 di comprendere la portata della sua eredit\u00e0 umana e spirituale\u00bb<\/em>, riflette De Scalzi.<\/p>\n<p>Ebbene: <em>\u00abUomo di fede, di straordinario intelletto, di singolare carisma, Martini ha saputo guardare lontano come pochi altri<\/em> \u2013 riprende De Scalzi \u2013. <em>La sua visione di Chiesa gli ha procurato a volte incomprensione e isolamento. Il suo era uno sguardo lucido, sempre fiducioso, incoraggiante e mai giudicante. Un pastore delicato, in dialogo con tutti, rispettoso delle persone, della loro intelligenza e autonomia di pensiero. Cos\u00ec divenne punto di riferimento per tanti, ben oltre i confini della Chiesa, coinvolgendo in una profonda ricerca spirituale anche numerose persone che si dicevano non credenti, ma che, in realt\u00e0, erano suoi interlocutori &#8220;pensosi e attenti ai valori&#8221;<\/em>. <em>Per loro istitu\u00ec la Cattedra dei non credenti\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u00abIn un tempo d\u2019insorgenza dell\u2019antisemitismo<\/em> \u2013 conclude l\u2019ex segretario \u2013 <em>mi piace ricordare l\u2019amicizia col popolo d\u2019Israele, radice santa del cristianesimo, quale costante dei pensieri di Martini e del suo insegnamento di quanto unisce ebrei e cristiani. Il suo amore per Gerusalemme ha contagiato tanti preti e fedeli ambrosiani\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Don Massimo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordando un &#8220;grande&#8221; Arcivescovo a 40 anni dal suo ingresso in Diocesi \u00abIl nuovo arcivescovo che attraversa il cuore della citt\u00e0 con il Vangelo tra le mani. Che cammina con la sua gente. 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