{"id":12585,"date":"2020-04-17T17:25:38","date_gmt":"2020-04-17T15:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=12585"},"modified":"2020-04-17T17:27:27","modified_gmt":"2020-04-17T15:27:27","slug":"san-fermo-e-le-epidemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2020\/04\/san-fermo-e-le-epidemie\/","title":{"rendered":"San Fermo e le epidemie"},"content":{"rendered":"\n<p>San Fermo era un soldato romano di origine africana, convertito al Cristianesimo, che era di stanza a Bergamo e fu martirizzato, secondo la tradizione, esattamente il 9 agosto del 304 d.C.. Divenne oggetto di particolare devozione a Verona, dove esiste ancora la basilica di S. Fermo Maggiore. Nel 1575 san Carlo Borromeo (1538-84) riport\u00f2 le sue reliquie a Bergamo, diffondendone la fama in tutta la Lombardia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come arriv\u00f2 la devozione a S. Agata?<\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1576 a Milano scoppi\u00f2 la peste, che colp\u00ec anche il territorio di Cassina de\u2019 Pecchi e S. Agata. All\u2019epoca Camporicco e Cassina non erano ancora parrocchie, S. Agata invece s\u00ec (1574). Dieci anni prima san Carlo aveva ordinato di abbattere la cappella di S. Mauro presso Cascina S. Moro e di impiegare il materiale edilizio nell\u2019ampliamento di un\u2019altra cappella, che corrisponde all\u2019attuale chiesa parrocchiale.<\/p>\n\n\n\n<p>S. Mauro era un soldato africano come san Fermo. Durante la peste del 1576 i santagatesi iniziarono spontaneamente a guardare con simpatia anche al Santo africano appena traslato a Bergamo e, in una data imprecisata tra il 1579&nbsp; e il 1605, gli dedicarono uno degli altari dell\u2019erigenda chiesa di S. Agata, come forma di ringraziamento. A partire dagli atti della visita pastorale del&nbsp; 1605&nbsp; l\u2019altare&nbsp; a destra della navata risulta essere definitivamente intitolato sia a san Mauro che a san Fermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il 1610, anno della canonizzazione di san Carlo, il grande Borromeo cominci\u00f2 ad essere associato nella devozione popolare al martire che aveva traslato. Senza andare molto lontano, san Fermo e san Carlo vengono messi uno accanto all\u2019altro negli affreschi della chiesa di S. Pancrazio a Gessate, degli inizi&nbsp; del Seicento. Entrambi iniziavano ad essere invocati contro la peste e le epidemie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il culto di san Fermo crebbe enormemente nei decenni successivi: la reliquia attualmente in possesso della parrocchia di S. Agata \u00e8 un dono del 1647, mentre il 2 agosto 1701 Papa Clemente XI (1700-21) certific\u00f2 la nascita della sagra del 9 agosto esentando i santagatesi dal \u201cdigiuno di san Lorenzo\u201d, che veniva all\u2019epoca osservato alla vigilia del 10 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2020\/04\/in-preghiera-insieme-ai-nostri-preti\/\">Gioved\u00ec 23 aprile in preghiera con i nostri preti<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Fermo era un soldato romano di origine africana, convertito al Cristianesimo, che era di stanza a Bergamo e fu martirizzato, secondo la tradizione, esattamente il 9 agosto del 304 d.C.. Divenne oggetto di particolare devozione a Verona, dove esiste ancora la basilica di S. Fermo Maggiore. 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