{"id":1626,"date":"2008-04-30T10:34:45","date_gmt":"2008-04-30T09:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasmacassina.org\/?p=191"},"modified":"2013-01-25T21:40:43","modified_gmt":"2013-01-25T20:40:43","slug":"diventare-anziani-che-cosa-comporta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2008\/04\/diventare-anziani-che-cosa-comporta\/","title":{"rendered":"Diventare Anziani che cosa comporta?"},"content":{"rendered":"<p>Accettare interiormente di diventare anziani non \u00e8 assolutamente naturale e non \u00e8 per niente facile.<\/p>\n<p>In effetti, molto spesso l\u2019uomo non lo accetta, ma lo sopporta semplicemente.<\/p>\n<p>Infatti il sottoscritto non pu\u00f2 eliminare il fatto che ha ottant\u2019anni invece di cinquanta o di sessanta, che le sue forze non gli permettono pi\u00f9 di salire le scale di corsa, ma che le deve fare lentamente, che la mia pelle non \u00e8 pi\u00f9 liscia, ma comincia a lasciare spazio a qualche ruga, che i miei capelli si rarefanno e mi fanno ricordare quell\u2019indovinello che dice: \u201cChe cosa fanno due capelli sulla testa di un calvo?\u201d &#8211; risposta: \u201cFanno la guardia a tutti quelli che sono caduti\u201d.<\/p>\n<p>E neppure posso disattendere il nascente bisogno di aiuto, per cui non posso fare a meno degli altri. Mi capita qualche volta di sfogliare i miei album di fotografie alla presenza di persone e di sentire esclamare da qualcuno: \u201cMa guarda! Che bel giovanotto!\u201d. Viene da sorridere, perch\u00e8 gli anni che ho adesso non me li tira indietro pi\u00f9 nessuno e il \u201cbel giovanotto\u201d rimane chiuso in quell\u2019album.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro fatto da considerare. Spesso si fa tutto il possibile per mascherare l\u2019anzianit\u00e0 incalzante e per simulare una giovinezza che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Certe volte vengono presentate in televisione delle attrici famose (per chi le conosce) che sembrano avere trenta-quarant\u2019anni, ma poi vieni a sapere che ne hanno sessanta &#8211; settanta&#8230; Attenzione! Il trucco c\u2019\u00e8 e lo sguardo esperto vi intuisce la commedia e in tal modo alla falsit\u00e0 si aggiunge il ridicolo.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio vero ci\u00f2 che dice il Salmo 90: \u201cGli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i pi\u00f9 robusti, ma quasi tutti sono fatica e dolore: passano presto e noi ci dileguiamo con essi\u201d.<\/p>\n<p>Ma a me piace pensare, per riuscire poi a metterlo in pratica, quello che il Cardinal Giovanni Colombo, gi\u00e0 Arcivescovo di Milano, diceva ai suoi anziani: \u201cPensando a me stesso, vi confider\u00f2 che io mi sono abituato a chiamare alla francese i miei 82 anni, sapete come dicono i francesi ottant\u2019anni? Dicono: quattro volte venti. Cos\u00ec dico anch\u2019io. E spero che Dio nella sua bont\u00e0 ne porti Lui tre ventine, e lasci a me solo una ventina. Cos\u00ec sento gli anni leggeri e facili da portare. E per tal modo, vivo ogni giorno contento e sorridente\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Persuadersi che si diventa Anziani (1\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Anziano \u00e8 \u201ccolui che avanti con gli anni\u201d. Si tratta, dice Mons. Olgiati, di un \u201candare avanti\u201d inevitabile ed inesorabile. Non si possono bloccare gli anni che passano! Si possono contare, ma non bloccare.<\/p>\n<p>Quando io ho compiuto 80 anni, ho vissuto qualcosa come 2,5 miliardi di secondi. Ci sembrano tanti ma il tempo non si ferma e li divora: 3.600 in un\u2019ora 86.400 secondi in un giorno, 31.536.000 in un anno. Il calcolo non l\u2019ho fatto io, ma uno pi\u00f9 bravo di me.<\/p>\n<p>Per\u00f2 sono contento che i miei 80 anni non si siano fermati, e che anche senza il mio permesso sono andati avanti; ora ne ho 81 e 8 mesi. Questo avviene perch\u00e8 c\u2019\u00e8 una legge di natura, che risale al Signore, che ha creato la natura con leggi appropriate e non con capriccio.<\/p>\n<p>Anzi, \u00e8 un \u201candar avanti\u201d con gli anni verso la definitiva perfezione.<\/p>\n<p>Quindi la parola \u201canziano\u201d contiene un concetto dinamico, di progressivit\u00e0, di vita&#8230;<\/p>\n<p>\u00c8 una cosa bella a sapersi!<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso scrissi sul mio diario questa paginetta. <em>\u201cLa mia carta d\u2019identit\u00e0 scade il 18\/1\/2006. Il rinnovo non costituisce un fatto eccezionale: \u00e8 una norma di legge. Lo so che sono gi\u00e0 passati cinque anni, ma se non fai attenzione, quei cinque anni potrebbero prolungarsi senza che te ne accorgi. Per cui questa mattina, deciso, sono andato in Comune per rinnovarla. I documenti personali li conservo bene, infatti l\u2019impiegata, controllando la tessera, esclama: \u00abMa \u00e8 ancora nuova!\u00bb. Certo rispondo, se tratto bene i documenti, che mi richiamano la persona, a maggior ragione sapr\u00f2 trattare bene la stessa persona. Occorrono tre fotografie, possibilmente recenti. Il Comune ha risolto il problema installando nell\u2019Ufficio Anagrafe una cabina fotografica. Entro, eseguo le istruzioni ed esco con quattro fotografie pronte per il rinnovo. Mi fermo un istante a riflettere e mi domando: \u201cPossibile che in questi 5 anni passati non sia cambiato nulla?\u201d. Confronto le due foto, quella vecchia e quella nuova. La differenza c\u2019\u00e8, e la si vede! Ora ho tra le mani la mia nuova carta d\u2019identit\u00e0. La osservo con curiosit\u00e0 e guardo una data: scadenza 18\/1\/2011&#8230; quando sar\u00e0 scaduta avr\u00f2 85 anni! Ci sar\u00f2 ancora? Ma s\u00ec, lo spero proprio. La vita \u00e8 bella e continua. Intanto rifletto su questo proverbio inglese. Il tempo \u00e8: troppo lento per coloro che aspettano; troppo svelto per coloro che temono; troppo lungo per coloro che piangono; troppo breve per coloro che gioiscono; ma per coloro che amano il tempo \u00e8 eternit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Scoprire il nuovo modo di valere (2\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Il primo precetto per saper vivere da anziani \u00e8 quello di persuadersi che si diventa anziani. La persuasione dunque \u00e8 il primo passo; ma non basta. Bisogna andare avanti ed iniziare il secondo passo, che \u00e8 quello di <strong>scoprire il nuovo modo di valere.<\/strong><\/p>\n<p>Mi ha sempre colpito la famosa frase: \u201cL\u2019Uomo vale per quello che \u00e8, non per quello che ha o che produce\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso sono stato in Polonia ed ho visitato l\u2019immenso campo di sterminio di Auschiwitz e Birkenau, costruito con un piano diabolico contro la stessa umanit\u00e0. Mi sono chiesto il perch\u00e8. La risposta \u00e8 una sola: la concezione nazista, che eliminava le persone fisicamente inutili.<\/p>\n<p>Sento parlare e leggo articoli dai giornali sulla eutanasia e mi convinco sempre pi\u00f9 che alla base ci sta una concezione utilitaristica.<\/p>\n<p>Nel mio lungo ministero pastorale mi sono trovato nella situazione di discutere sul comunismo e sempre emergeva la concezione materialistica&#8230; e la caduta del muro di Berlino ne \u00e8 una prova.<\/p>\n<p>Ma anche ciascuno di noi pu\u00f2 essere tentato da questa concezione quando ci domandiamo: \u201cNon sono pi\u00f9 capace di fare niente! Perch\u00e8 il Signore non mi fa morire?\u201d. \u00c8 una tentazione insidiosa che non bisogna ascoltare e prontamente allontanare.<\/p>\n<p>Quanto dunque pu\u00f2 valere ciascuno di noi nell\u2019arco della sua vita?<\/p>\n<p>Dice bene lo scrittore Romano Guardini: <em>\u00abL\u2019infanzia ha il suo senso, ed \u00e8 quello della crescita, cosa che presuppone subito che vi sia un ambiente circostante che rende possibile e promuove tale crescita e in quest\u2019atteggiamento conquista dei valori che, altrimenti, non sarebbe in grado di raggiungere&#8230; Essa, tuttavia, esiste in favore del seguito della vita, perch\u00e8 l\u2019adulto trae sostentamento da ci\u00f2 che da bambino ha vissuto ed \u00e8 diventato&#8230; Analogamente vale per la vita del giovane, ed anche a proposito dell\u2019uomo quando \u00e8 giunto ad un\u2019et\u00e0 matura. Pertanto anche l\u2019anziano \u00e8 una forma particolare, il cui senso pu\u00f2 certo essere definito dalla parola \u201csaggezza\u201d. Colui che diventa anziano nella maniera giusta diventa capace di comprendere la totalit\u00e0 della vita. Egli vede i fatti nel loro contesto; comprende come le diverse disposizioni, le diverse opere, le diverse conquiste e rinunce, le gioie e i dolori si compenetrano e si determinano all\u2019interno di uno stesso contesto e ne nasce quel meraviglioso intero strutturato che chiamiamo \u201cvita umana\u201d\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cNon sono pi\u00f9 capace di fare niente! Perch\u00e8 il Signore non mi fa morire?\u201d. Appunto perch\u00e8 il Signore, che guarda nel profondo dell\u2019essere, sa quello che vali e rimane sempre incantato ed innamorato di te!<\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Avere un segreto per la vivavit\u00e0 (3\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Possiamo paragonare l\u2019entusiasmo ad una fiamma; ma l\u2019esperienza ci dice che questa fiamma non pu\u00f2 essere perenne, perch\u00e8, con il passare del tempo, tende a spegnersi anche nelle realt\u00e0 migliori: nelle pi\u00f9 belle (matrimonio), nelle pi\u00f9 sante (sacerdozio), nelle pi\u00f9 ambite (professione)&#8230;<\/p>\n<p>Infatti gli anziani con piacere ricordano la bella fiamma di un tempo, capace di darti quella vivacit\u00e0 necessaria per sentirti protagonista nei vari settori della vita; sono pronti per\u00f2 a sottolineare che, con l\u2019avanzare dell\u2019anzianit\u00e0, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Certo, quella fiamma c\u2019\u00e8 ancora, ma si \u00e8 affievolita, l\u2019entusiasmo viene meno e non si \u00e8 pi\u00f9 vivaci come un tempo. Ebbene, Mons. Olgiati suggerisce un segreto per essere ancora vivaci. Quale?<\/p>\n<p>Occorrono degli stimoli che sollecitino l\u2019interesse, degli accendini che mantengano la fiamma. Gli \u201caccendini\u201d sono quelle \u201cpreferenze\u201d capaci di suscitare in ciascuno di noi, in modo diverso, fantasia, appassionamento, contentezza, impegno&#8230;; per esempio, un\u2019idea affascinante o un hobby singolare o un gusto piacevole.<\/p>\n<p>Personalmente ho constatato l\u2019utilit\u00e0 di questo suggerimento quando alcune settimane fa ho accompagnato il Gruppo della Terza Et\u00e0 a visitare la Mostra dei Presepi.<\/p>\n<p>Scrissi: \u201cFortunatamente&#8230; mi sentii di ritornare ad essere quel don Bruno di un tempo, quando la forza e l\u2019entusiasmo ti spingono ad assumere il ruolo centrale della compagnia&#8230; Allora ti vengono spontanee iniziative, parole, gesti, suggerimenti&#8230;\u201d; e la vivacit\u00e0 viene condivisa e sottolineata anche dai partecipanti: \u201cGrazie, mons. Bruno, perch\u00e8 ho trascorso proprio un bel pomeriggio; con il suo umorismo e la sua allegria riesce veramente a tenere la compagnia!\u201d. Questo \u00e8 solo un piccolo esempio, ma ce ne sono tanti altri, che ciascun anziano potrebbe raccontare.<\/p>\n<p>Mons. Olgiati poi continua a svelarci il suo segreto e scrive: <em>\u00abTali \u201caccendini\u201d sono indispensabili, perch\u00e8, quando non li abbiamo di dentro, li cerchiamo di fuori, nella artificiosit\u00e0 della droga o nella insincerit\u00e0 di qualche avventura. Ma questi \u201caccendini\u201d piccoli segreti per la vivacit\u00e0, non si comprano sulle bancarelle del mercato: si scoprono e si costruiscono nella propria interiorit\u00e0. Si verifica allora un gradito fenomeno: da quando si incomincia a conoscere e a lavorare se stessi, non si ha pi\u00f9 voglia di trascurarsi, di gettarsi via; troppo spesso succede che l\u2019anzianit\u00e0 sia come un giardino improduttivo ed insoddisfacente, perch\u00e8 nelle et\u00e0 precedenti vi si \u00e8 poco seminato e premurosamente coltivato. Eppure vi era un eccellente terreno\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Termino con una barzelletta. Pierino racconta ad un amichetto: \u00abPer invecchiare bene bisogna tenersi in forma. Mia nonna all\u2019et\u00e0 di 45 anni ha cominciato a fare ogni giorno 5 km a piedi. Adesso ne ha 97 e non sappiamo dove sia&#8230;\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Reagire alla tendenza all&#8217;isolamento (4\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>In autunno, ai primi freddi i rami si curvano, si ripiegano, si afflosciano; tendono all\u2019isolamento, a rinchiudersi, a conservarsi nel proprio piccolo mondo, mentre le foglie cadono dagli alberi.<\/p>\n<p>\u00abSbrigati a metterti il pigiama\u00bb dice mamma scoiattolo al suo piccino. \u00abNo, io in letargo non ci voglio venire, resto sveglio per tutto l\u2019inverno\u00bb, protesta. \u00abMa scusa, perch\u00e8?\u00bb. \u00abVoglio scoprire chi \u00e8 che tutte le primavere fa rialzare i rami e riattaccare le foglie sugli alberi!\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 una barzelletta. In realt\u00e0 fa capire che gli anni della anzianit\u00e0 sono come i rami d\u2019autunno: mentre in primavera, pieni di linfa, puntano in su, ad occupare il cielo, quando viene l\u2019autunno lasciano cadere le foglie, si ripiegano, si isolano nel proprio ambiente, nel quale si comincia a sentire l\u2019odore di muffa.<\/p>\n<p>Invecchiare, dice Mons. Olgiati, non deve essere ammuffire: il vino che invecchia migliora, il vino che fa muffa viene gettato via.<\/p>\n<p>Allora bisogna dare aria, spazio, apertura all\u2019anzianit\u00e0: anche se si esige un po\u2019 di sforzo e di fatica ad aprire la finestra del suo castello.<\/p>\n<p>Io lo faccio tutte le mattine quando mi alzo: spalanco le finestre, respiro l\u2019aria buona, osservo la natura che mi sta attorno ed esclamo, riconoscente: \u00abMio Signore e mio Dio, quanto sei grande e buono!\u00bb.<\/p>\n<p>Ma poi la giornata continua: come riempirla per non sentirsi isolati?<\/p>\n<p>Mons. Olgiati d\u00e0 utili suggerimenti: leggere il giornale quotidiano, settimanale, mensile e qualche libro; andare in giro, un po\u2019 per spasso ed un po\u2019 per cultura; raggrupparsi a discorrere, a fare lavoretti utili, a raccontarsi, a passare qualche ora allegramente insieme; partecipare a qualche iniziativa civile, sociale, parrocchiale, etc.<\/p>\n<p>A dire la verit\u00e0, il Gruppo della Terza Et\u00e0, cerca di dare un po\u2019 di aria, di spazio e di apertura all\u2019anzianit\u00e0 dei partecipanti. Siamo in pochi, ma \u00e8 un Gruppo significativo e attivo. Certo, non ci accontentiamo di essere sazi di quello che siamo e di quello che sappiamo e neppure di ridurci a cammelli che stanno pigramente a ruminare ci\u00f2 che hanno ingoiato, ma vogliamo essere sempre uccellini che beccano poco e dappertutto!<\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Organizzare il proprio tempo (5\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Organizzare il proprio tempo \u00e8 un problema che si presenta soprattutto quando si va in pensione o si rimane soli.<\/p>\n<p>Ho conosciuto persone che hanno accettato di andare in pensione con sollievo e soddisfazione; altri si sono sentiti bruscamente espulsi dal settore produttivo e diminuiti di prestigio, a loro pare di perdere tutto ci\u00f2 che per tanti anni ha riempito la loro vita e di precipitare verticalmente nel vuoto; altri ancora contenti, ma un po\u2019 insoddisfatti; infine c\u2019\u00e8 chi rimane perplesso e un po\u2019 preoccupato di fronte ad un nuovo modo di vita, che prevede di non facile accettazione.<\/p>\n<p>Per tutti per\u00f2 si affaccia l\u2019organizzazione del tempo e della giornata. Ora il ritmo del tempo non \u00e8 pi\u00f9 imposto, ma \u00e8 a piacimento, il vivere viene affrontato senza un programma&#8230;cos\u00ec come viene viene. Bisogna stare attenti, perch\u00e8 ne pu\u00f2 derivare una grave conseguenza, che il nostro non \u00e8 pi\u00f9 un vivere, ma un lasciarsi vivere, come sugheri che viaggiano sull\u2019onda.<\/p>\n<p>Scrive Monsignor Olgiati: <em>\u00abNon dobbiamo renderci rinunciatari: il tempo \u00e8 oro anche quando \u00e8 il tempo degli anni anziani. Tocca a noi, a ciascuno, organizzarsi; certamente non pi\u00f9 per il richiamo prepotente della sirena che puntualmente d\u00e0 ordine&#8230; ma per una propria intelligente decisione. E tocca a noi, a ciascuno, rispettare questa organizzazione: se non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il cartellino da timbrare, ci sar\u00e0 sempre la propria personalit\u00e0 da vidimare\u00bb. personalmente mi sono sempre abituato ad organizzare il mio tempo, ma soprattutto da quando sono andato in pensione ho capito meglio l\u2019utilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di farlo, stabilendo subito degli obiettivi precisi. Ho visto anche, con piacere, parecchi anziani in pensione darsi da fare per occupare bene il proprio tempo in famiglia, nella Parrocchia, nell\u2019Oratorio, nel sociale, nei movimenti, nella scuola, ecc. Conclude Mons. Olgiati: \u00abL\u2019ozio \u00e8 il padre dei vizi, sempre; al contrario l\u2019anzianit\u00e0 deve essere matrice di nobili, anche se discrete, virt\u00f9\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dormivo e sognavo che la vita non era che gioia: mi svegliai e vidi che la vita non era che servizio: servii e compresi che il servizio era la gioia. <\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Il valore dell&#8217;anziano (6\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Oggi riscontriamo dappertutto l\u2019idea che soltanto la vita nella fase giovanile avrebbe valore per l\u2019uomo, mentre l\u2019anzianit\u00e0 (la vecchiaia) viene considerata come decadenza. \u00c8 vero?<\/p>\n<p>Alla soglia dei miei ottantadue anni sto facendo questa considerazione, che sembra curiosa, ma non lo \u00e8; ci sono cose che il tempo fa andar su di prezzo, specialmente se tali cose sono rare.<\/p>\n<p>Per esempio: la propria sapienza (o saggezza), acquistata nella lunga e talora dolorosa scuola della vita.<\/p>\n<p>Ripenso al vuoto creato nella mia famiglia all\u2019et\u00e0 di quattro anni, con la perdita di mia mamma a soli trentasette anni; alla scelta della mia vocazione in tarda et\u00e0 tra il lavoro e la chiamata al sacerdozio. Ricordo con stupore quasi incredulo i dodici anni di faticosi studi, interrotti per la guerra, fortunatamente poi recuperati. Rivedo il lungo ministero sacerdotale nei suoi aspetti pi\u00f9 belli e soddisfacenti, ma anche in quelli di pesanti difficolt\u00e0 e di rapporti con tante persone in condizioni pi\u00f9 disparate&#8230;<\/p>\n<p>Ora, anziano e libero da responsabilit\u00e0, mi rendo conto del valore di quella sapienza, che a gocce, giorno dopo giorno si \u00e8 inserita nella mia vita e che oggi viene riconosciuta e onorata nella mia persona, non per merito mio, ma per quello che veramente \u00e8, cio\u00e8 un valore specialmente oggi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 anche per la propria onest\u00e0, esercitata e difesa anche a costo di immediati svantaggi; per la propria libert\u00e0, mai messa in vendita; per la propria tradizione, che ha saputo tuttavia aggiornarsi; ecc.<\/p>\n<p>Sapienza, onest\u00e0, libert\u00e0, tradizione&#8230;: questi sono i valori che il tempo fa andar su di prezzo, perch\u00e8 oggi sono rari. Infatti chi oggi apprezza questi valori?<\/p>\n<p>Scrive Monsignor Olgiati nel suo libricino: <em>\u00abVerr\u00e0 il suo tempo. Anche Pinocchio, il burattino di legno, voleva buttar via le bucce della mela: per sua fortuna il vecchio Geppetto le aveva conservate per quando, era sicuro, la sua creatura avrebbe avuto fame! La realt\u00e0 vera \u00e8 quella di \u201cessere possessori di valori\u201d; non un forziere vuoto, ma quello richiamato dal vangelo, dal quale \u201cil capofamiglia tira fuori cose vecchie e cose nuove\u201d (Mt 13, 52)\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Rifletti: <em>Gi\u00e0 si sa che non si sa. Niente sa chi sa che sa. E chi sa che nulla sa, ne sa pi\u00f9 di chi ne sa.<\/em> Questo biglietto fu trovato in una delle tasche di don Calabria alla sua morte.<\/p>\n<p>Che vuol dire? Scioglilingua o frutto di sapienza?<\/p>\n<hr \/>\n<h3><font color=\"#0000ff\">Caricarsi di speranza (7\u00b0 precetto)<\/font><\/h3>\n<p>Quando scrisse la seconda lettera al discepolo Timoteo, l\u2019apostolo Paolo aveva appena superato i 60 anni; invecchiato e stanco, ma sereno\u2026\u2026. Immagina i suoi ultimi anni non come un scendere nel nulla, ma come uno \u201c spiegare le vele\u201d per spingersi al largo (4,6); un viaggio, l\u2019ultimo dei suoi viaggi per amore del Signore, sospinto dal vento della speranza, per ricevere il quale la vela si spiega in tutta la sua ampiezza.<br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>E la speranza \u00e8 vita, \u00e8 forza, \u00e8 gioia.<\/strong><\/p>\n<p>La speranza, soprattutto per i credenti, non \u00e8 una comoda illusione, un dubbio accarezzante: la speranza cristiana deriva dalla certezza della fede.<br \/>\n<em> <\/em><\/p>\n<p><em>E la fede, che si fonda su Ges\u00f9 Cristo<br \/>\nmorto e risorto, assicura che \u201cl\u2019andare<br \/>\navanti negli anni\u201d \u00e8 diretto al paradiso.<br \/>\nChe sar\u00e0 il \u201cparadiso?\u201d<br \/>\nIl luogo dove gli anni si fermano nella eternit\u00e0,<br \/>\nil luogo dove gli anni non contano pi\u00f9;<br \/>\nognuno sar\u00e0 per sempre nello stato<br \/>\ndegli anni migliori, in una miracolosa<br \/>\ngiovinezza con Dio<br \/>\n\u201c il sempre pi\u00f9 giovane\u201d (S.Agostino)<br \/>\nPerci\u00f2 \u201cl\u2019andare avanti con gli anni<br \/>\nverso Dio che fa giovinezza nella mia vita\u201d<br \/>\ndiventa il programma<br \/>\ned il vanto dell\u2019anziano.<\/em><\/p>\n<p>\u201cDIO DONI PACE E BENEVOLENZA A TUTTI QUELLI CHE SEGUONO QUESTI PRECETTI\u201d (Gal 6,9)<br \/>\n(Mons. Luigi Olgiati)<\/p>\n<p><em>A cura di monsignor Bruno Magnani<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accettare interiormente di diventare anziani non \u00e8 assolutamente naturale e non \u00e8 per niente facile. In effetti, molto spesso l\u2019uomo non lo accetta, ma lo sopporta semplicemente. Infatti il sottoscritto non pu\u00f2 eliminare il fatto che ha ottant\u2019anni invece di cinquanta o di sessanta, che le sue forze non gli permettono pi\u00f9 di salire le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1626","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-resoconti-e-meditazioni"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1626"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5245,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626\/revisions\/5245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}