{"id":16521,"date":"2022-05-06T18:34:11","date_gmt":"2022-05-06T16:34:11","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=16521"},"modified":"2022-05-06T18:34:14","modified_gmt":"2022-05-06T16:34:14","slug":"una-giornata-con-don-mimmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2022\/05\/una-giornata-con-don-mimmo\/","title":{"rendered":"Una giornata con don Mimmo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/don-mimmo-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16522\" width=\"403\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/don-mimmo-1.png 888w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/don-mimmo-1-300x200.png 300w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/don-mimmo-1-768x513.png 768w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/don-mimmo-1-696x465.png 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Non si vede bene che col cuore. L\u2019essenziale \u00e8 invisibile agli occhi<\/em>, dice la volpe al Piccolo Principe, in un passaggio del famoso libro dove si parla dell\u2019amore che rende unici e che si alimenta di presenza e di continuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A questa frase pensavo ascoltando i racconti di don Mimmo, su Napoli, la Colombia, il Brasile, sulle miserie umane, i poveri, i dolenti, su chi ha smarrito la strada e osservavo il modo aggraziato, delicato, tenero con cui parlava di loro come Buona Notizia, dei lori occhi ricolmi di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Mimmo ha la capacit\u00e0, il prezioso dono, di vedere l\u2019essenziale e riversarlo nel cuore di chi ascolta la sua testimonianza partecipe e credibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non fosse che \u00e8 l\u2019Arcivescovo di Napoli, con la sua croce di legno e i suoi modi semplici, lo immagineresti prete di periferia intento a visitare di casa, in casa le famiglie bisognose, a parlare, tra fumo e schiamazzi, con gli adolescenti del quartiere, seduto sul letto di un malato a tenergli la mano o in giro di notte fra i senza tetto solo per ricordare loro che \u2018qualcuno gli \u00e8 accanto\u2019. Forse perch\u00e9 resta un prete di strada; forse perch\u00e9 proprio perch\u00e9 \u00e8 il Vescovo, \u00e8 quello che fa ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 3 maggio, Mons. Domenico Battaglia era a Cassina de\u2019 Pecchi, invitato dalla comunit\u00e0 del decanato di Cernusco per un incontro di ascolto, testimonianza, esortazione: per parlare di profezia, di speranza e dell\u2019abbraccio dell\u2019Amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la mattinata ha incontrato presso l\u2019oratorio SACER di Cernusco s\/N i circa trenta sacerdoti della Fraternit\u00e0 del Clero \u2013 dopo un buon tempo pomeridiano dedicato a una famiglia di amici che sta vivendo un momento di grande sofferenza \u2013 alle 18.30 ha celebrato la Messa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 21, sempre presso la parrocchia di Cassina, l\u2019incontro con la comunit\u00e0 del decanato, in cui ha regalato a tutti i presenti una catechesi, di quelle belle, che arrivano dritte, dritte al cuore, che aiutano a vedere la grazia di Dio, che ti stupiscono e rallegrano insieme, che ti lasciano sperare che <em>allora ha un senso, allora si pu\u00f2 fare<\/em>; che <em>allora il Vangelo parla alla mia vita ed \u00e8 gi\u00e0 nella mia vita<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In una chiacchierata durata un po\u2019 pi\u00f9 di un\u2019ora, sulla scorta di alcune domande preparate dal Gruppo Barnaba, don Mimmo ha parlato di sinodalit\u00e0 e libert\u00e0 del Vangelo, di giovani e di vocazione, di fede e migranti, di dipendenze, di legalit\u00e0 e giustizia, inframmezzando le sue riflessioni con storie di vita vera, in cui identificarsi, su cui specchiarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parole dense e lievi insieme, per pregarci (letteralmente) di non dimenticare mai i poveri, di ogni tipo, portatori di una ricchezza che si chiama relazione, custodi di un luogo sacro che si chiama dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dirci che \u2018camminare insieme\u2019 \u00e8 anzitutto ascolto, reciproco e che ascoltare autenticamente \u00e8 gi\u00e0 Vangelo, perch\u00e9 significa essere disposti a mettere in gioco le certezze che ci siamo costruiti noi, per cercare \u201cil sogno di Dio\u201d; che il Vangelo non \u00e8 una regola, ma \u00e8 vita e dobbiamo avere il coraggio (la fede) di \u201cliberare Ges\u00f9, di liberare il Vangelo\u201d: come gli ha detto quel ragazzo incontrato in un carcere della Colombia, che proprio in quel luogo, grazie a quel libro ha trovato la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Parole schiette riguardo ai giovani: non per colpevolizzarli (<em>non ci sono mai<\/em>, <em>non si impegnano in parrocchia<\/em>), ma per chiedere a noi, se siamo capaci di intercettare quei luoghi, fuori dalla Chiesa, in cui Dio parla ai giovani e l\u00ec incontrarli; che per aiutare i giovani a cercare la propria vocazione al \u2018<em>per sempre<\/em>\u2019 \u00e8 necessario far \u201c<em>scoprire la bellezza delle vette<\/em>\u201d e ricordare che il \u201cper sempre non \u00e8 che un ogni giorno\u201d. Ai suoi giovani preti dice che sentir\u00e0 di essere stato un buon pastore, quando la gente andr\u00e0 da lui lamentandosi perch\u00e9 \u201cquel prete non \u00e8 mai in Chiesa\u201d, perch\u00e9 sapr\u00e0 che \u00e8 uscito a cercare Ges\u00f9 per le strade.<\/p>\n\n\n\n<p>Parole sentite e partecipi su legalit\u00e0 e giustizia e il ruolo della Chiesa, che don Mimmo non pu\u00f2 immaginare passivo: \u201c<em>la Chiesa deve farsi carico e denunciare e mostrarsi coerente, pena non essere pi\u00f9 creduta da nessuno<\/em>\u201d, ha detto; \u201clegalit\u00e0 e giustizia devono tornare a essere temi all\u2019ordine del giorno nelle catechesi e nelle omelie\u201d, ma anche \u00e8 fondamentale esserci, schierati con le vittime, rimettendo in piedi (come in un miracolo) chi \u00e8 caduto. Non da soli naturalmente, che da soli non si va da nessuna parte, ma lavorando perch\u00e9 tutti si sentano parte di, perch\u00e9 si passi dall\u2019io \u2013 tipico della nostra societ\u00e0 individualista \u2013 al noi di una comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un \u201cnoi\u201d che progressivamente si \u00e8 sfilacciato in tanti \u201cio\u201d, anche nelle dipendenze \u2013 per cui don Mimmo ha speso parole lucide e sapienti, di chi per lungo tempo ha teso la mano a chi si trova nelle sabbie mobili della tossicodipendenza \u2013 perch\u00e9 si \u00e8 abbassato il livello di opposizione sociale, ma non la propensione di ciascuno di noi a \u2018dipendere\u2019 da qualcosa, per lenire il senso di vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora compito della Chiesa \u00e8 accompagnare in percorsi di liberazione, \u00e8 lavorare per ricomporre quel \u2018noi\u2019, \u00e8 domandare insistentemente \u201cdov\u2019\u00e8 tuo fratello?\u201d come Dio fece con Caino, \u00e8 istruire alla fratellanza attraverso il segno comprensibile di un abbraccio, di uno sguardo che non giudica, di chi ricorda il tuo nome, di chi resta accanto al dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Mimmo ha poi chiuso il suo generoso intervento con un augurio a tutti i presenti, che in due pennellate esprime una visione di Chiesa dal profumo di Vangelo: \u201cvi auguro che quando vi incontrate possiate sentire la nostalgia degli assenti\u201d. Un testimone, di una Chiesa che ha il colore della speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Simona Beretta<\/strong><br \/><em>Moderatrice del Gruppo Barnaba<\/em><br \/><em>Decanato di Cernusco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si vede bene che col cuore. L\u2019essenziale \u00e8 invisibile agli occhi, dice la volpe al Piccolo Principe, in un passaggio del famoso libro dove si parla dell\u2019amore che rende unici e che si alimenta di presenza e di continuit\u00e0. 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