{"id":18992,"date":"2024-03-15T13:55:32","date_gmt":"2024-03-15T12:55:32","guid":{"rendered":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=18992"},"modified":"2024-09-26T11:05:35","modified_gmt":"2024-09-26T09:05:35","slug":"il-padre-san-giuseppe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2024\/03\/il-padre-san-giuseppe\/","title":{"rendered":"<strong>Il \u201cpadre\u201d San Giuseppe<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>Un pomeriggio, entrando in Oratorio, mentre i bambini uscivano dalla nostra <em>Scuola dell\u2019Infanzia<\/em> e si precipitavano nel parchetto giochi, ho assistito ad una <em>bellissima scena<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/san-giuseppe.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"313\" height=\"227\" src=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/san-giuseppe.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18993\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/san-giuseppe.png 313w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/san-giuseppe-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Un bambino piccolo ha cominciato a correre per prendere la mano di suo padre gridando ad alta voce<em>: \u201cPap\u00e0! Pap\u00e0!\u201d<\/em>, e aggrappato alla sua mano si \u00e8 fermato e ha sorriso. Mi piace condividere questo semplice e tenero episodio mentre ci prepariamo alla <em>Festa di<\/em> San Giuseppe e alla <em>Festa del<\/em> Pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Che bello pensare che Ges\u00f9 ha voluto insegnarci a rivolgerci a Dio chiamandolo <em>\u201cPadre\u201d<\/em> proprio con quel termine affettuoso <em>\u201cAbb\u00e0\u201d<\/em> che ogni bambino usa per chiamare il proprio pap\u00e0 <em>(come quel pomeriggio nel nostro Oratorio)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPap\u00e0\u201d<\/em> \u00e8 una parola affettuosa usata dai figli per rivolgersi al loro genitore, e proprio per questo Ges\u00f9 la sceglie per comunicare un rapporto positivo di amore con Dio. E questa parola <em>\u201cpadre\u201d<\/em> per Ges\u00f9 \u00e8 positiva per un motivo molto semplice: egli ha avuto nella sua infanzia <em>(e non solo)<\/em> un padre <em>\u201cspeciale\u201d<\/em> di nome Giuseppe.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Ges\u00f9 usa la parola <em>\u201cAbb\u00e0\u201d<\/em> ha senz\u2019altro un\u2019esperienza unica di paternit\u00e0 grazie alla presenza di San Giuseppe nella sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse qualcuno, giustamente, si star\u00e0 chiedendo: <em>\u201cE chi tra noi <\/em><em>\u2013<\/em><em> per diversi motivi e circostanze \u2013 non ha interiorizzato un\u2019esperienza cos\u00ec positiva di paternit\u00e0 riesce ugualmente ha far tesoro della preghiera di Ges\u00f9?\u201d<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Senz\u2019altro, credo, faccia pi\u00f9 fatica ma pu\u00f2 essere di aiuto trovare dentro di s\u00e9 un\u2019<em>esperienza positiva <\/em>di amore a cui far riferimento pensando e rivolgendosi a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ricordo una bella testimonianza di don Oreste Benzi <em>(fondatore della Comunit\u00e0 Giovanni XXIII) <\/em>quando in un incontro con dei giovani raccont\u00f2 di un ragazzo della sua Comunit\u00e0 che aveva perso entrambi i genitori da piccolo e che assieme a sua sorella era stato cresciuto dalla nonna. Questa donna era stata la sua <em>famiglia<\/em>, la sua <em>casa<\/em>, il suo <em>amore<\/em>. E confid\u00f2 la difficolt\u00e0 di questo ragazzo: <em>\u201cQuando prego non riesco a pensare a Dio come un padre. Io non l\u2019ho avuto un padre. Quando penso a Dio lo penso come mia nonna, con lo stesso sguardo, con quella pace, con quella tenerezza\u201d<\/em>. E don Benzi rassicur\u00f2 questo ragazzo nel fatto che faceva bene pensare a Dio tenendo vivo il ricordo della nonna <em>(attraverso cui Dio si era preso cura di lui)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso giugno siamo stati in Pellegrinaggio sulle orme di Albino Luciani a Canale d\u2019Agordo. Forse ricordiamo le parole del <em>beato <\/em>Giovanni Paolo I che, ad un Angelus parlando dell\u2019amore di Dio, si rivolse cos\u00ec ai fedeli radunati in Piazza San Pietro: <em>\u201cDio \u00e8 pap\u00e0; pi\u00f9 ancora \u00e8 madre\u201d<\/em>. Si pu\u00f2 ben immaginare lo scalpore che queste parole sollevarono allora, ma oggi ne cogliamo il senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche grazie a <em>Giuseppe di Nazaret<\/em>, Ges\u00f9 ha potuto sperimentare la <em>cura<\/em>, l\u2019<em>attenzione<\/em> e l\u2019<em>affetto<\/em> di Dio. Ho scoperto che il nome <em>Giuseppe<\/em> significa <em>\u201cDio aggiunge\u201d<\/em>. La sua stessa persona \u00e8 da considerarsi una <em>benedizione<\/em>. Giuseppe \u00e8 un pi\u00f9 che, messo accanto a ogni cosa, ne accresce il valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedete, questa \u00e8 la caratteristica di coloro che vivono la propria vita non preoccupati di dover affermare se stessi, perch\u00e9 invece provano gioia nel far emergere chi hanno accanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringraziamo San Giuseppe per aver donato a Ges\u00f9 un\u2019esemplare paternit\u00e0 e affidiamo a Lui tutte le persone ancora oggi capaci di <em>amare<\/em> e di <em>voler bene<\/em> mostrando cos\u00ec un tratto dell\u2019<em>Amore<\/em> di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>S\u00ec, Giuseppe \u00e8 un pi\u00f9,<\/em><br \/><em>ed \u00e8 il pi\u00f9 che Dio ha voluto accanto a Maria e a Ges\u00f9.<\/em><br \/><em>Ci\u00f2 che continua a fare anche ora,<\/em><br \/><em>nella vita di coloro che a Lui si affidano!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Don Massimo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pomeriggio, entrando in Oratorio, mentre i bambini uscivano dalla nostra Scuola dell\u2019Infanzia e si precipitavano nel parchetto giochi, ho assistito ad una bellissima scena. 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