{"id":192,"date":"2010-01-11T14:54:24","date_gmt":"2010-01-11T13:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=192"},"modified":"2013-01-25T21:40:23","modified_gmt":"2013-01-25T20:40:23","slug":"battesimo-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2010\/01\/battesimo-del-signore\/","title":{"rendered":"BATTESIMO DEL SIGNORE"},"content":{"rendered":"<h2>&#8220;RESTITUIAMO A DIO QUELLO CHE DA LUI \u00c8 VENUTO&#8221;<\/h2>\n<p>\u00ab<em>Tu sei il Figlio mio, l\u2019amato: in te ho posto il mio compiacimento<\/em>\u00bb. Le parole del Vangelo di oggi ci introducono nel cuore dell\u2019odierna festa del Battesimo del Signore, con cui si conclude il tempo di Natale.<\/p>\n<p>Il ciclo delle solennit\u00e0 natalizie ci fa meditare sulla nascita di Ges\u00f9 annunciata dagli angeli circonfusi dallo splendore luminoso di Dio; il tempo natalizio ci parla della stella che guida i Magi dall&#8217;Oriente fino alla casa di Betlemme, e ci invita a guardare il cielo che si apre sul Giordano mentre risuona la voce di Dio.<\/p>\n<p>Sono tutti segni tramite i quali il Signore non si stanca di ripeterci: <em>S\u00ec, sono qui. Vi conosco. Vi amo. C&#8217;\u00e8 una strada che da me viene a voi. E c&#8217;\u00e8 una strada che da voi sale a me<\/em>.<\/p>\n<p>Il Creatore ha assunto in Ges\u00f9 le dimensioni di un bambino, di un essere umano come noi, per potersi far vedere e toccare. Al tempo stesso, con questo suo farsi piccolo, Iddio ha fatto risplendere la luce della sua grandezza. Perch\u00e9, proprio abbassandosi fino all&#8217;impotenza inerme dell&#8217;amore, Egli dimostra che cosa sia la vera grandezza, anzi, che cosa voglia dire essere Dio.<\/p>\n<p>Il significato del Natale, e pi\u00f9 in generale il senso dell&#8217;anno liturgico, \u00e8 proprio quello di avvicinarci a questi segni divini, per riconoscerli impressi negli eventi d\u2019ogni giorno, affinch\u00e9 il nostro cuore si apra all\u2019amore di Dio. E se il Natale e l&#8217;Epifania servono soprattutto a renderci capaci di vedere, ad aprirci gli occhi e il cuore al mistero di un Dio che viene a stare con noi, la festa del battesimo di Ges\u00f9 ci introduce, potremmo dire, alla quotidianit\u00e0 di un rapporto personale con Lui. Infatti, mediante l\u2019immersione nelle acque del Giordano, Ges\u00f9 si \u00e8 unito a noi.<\/p>\n<p>Il Battesimo \u00e8 per cos\u00ec dire il ponte che Egli ha costruito tra s\u00e9 e noi, la strada per la quale si rende a noi accessibile; \u00e8 l&#8217;arcobaleno divino sulla nostra vita, la promessa del grande s\u00ec di Dio, la porta della speranza e, nello stesso tempo, il segno che ci indica il cammino da percorrere in modo attivo e gioioso per incontrarlo e sentirci da Lui amati.<\/p>\n<p>Mentre Giovanni Battista predica sulle rive del fiume Giordano, proclamando l\u2019urgenza della conversione in vista della venuta ormai prossima del Messia, ecco che Ges\u00f9, confuso tra la gente, si presenta per essere battezzato. Quello di Giovanni \u00e8 certo un battesimo di penitenza, ben diverso dal sacramento che istituir\u00e0 Ges\u00f9.<\/p>\n<p>In quel momento, tuttavia, si intravede gi\u00e0 la missione del Redentore poich\u00e9, quando esce dall\u2019acqua, risuona una voce dal cielo e su di lui scende lo Spirito Santo: il Padre celeste lo proclama suo figlio prediletto e ne attesta pubblicamente l\u2019universale missione salvifica, che si compir\u00e0 pienamente con la sua morte in croce e la sua risurrezione. Solo allora, con il sacrificio pasquale, si render\u00e0 universale e totale la remissione dei peccati.<\/p>\n<p>Con il Battesimo non ci immergiamo allora semplicemente nelle acque del Giordano per proclamare il nostro impegno di conversione, ma si effonde su di noi il sangue redentore del Cristo che ci purifica e ci salva.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019amato Figlio del Padre, nel quale Egli ha posto il suo compiacimento, che ci riacquista la dignit\u00e0 e la gioia di chiamarci ed essere realmente &#8220;figli&#8221; di Dio.<\/p>\n<p>Da quando il Figlio unigenito del Padre si \u00e8 fatto battezzare, il cielo \u00e8 realmente aperto e continua ad aprirsi, e possiamo affidare ogni nuova vita che sboccia alle mani di Colui che \u00e8 pi\u00f9 potente dei poteri oscuri del male.<\/p>\n<p>Questo in effetti comporta il Sacramento del Battesimo: restituiamo a Dio quello che da Lui \u00e8 venuto.<\/p>\n<p>Il bambino non \u00e8 propriet\u00e0 dei genitori, ma \u00e8 affidato dal Creatore alla loro responsabilit\u00e0, liberamente e in modo sempre nuovo, affinch\u00e9 essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio.<\/p>\n<p>Solo se i genitori maturano tale consapevolezza riescono a trovare il giusto equilibrio tra la pretesa di poter disporre dei propri figli come se fossero un privato possesso plasmandoli in base alle proprie idee e desideri, e l\u2019atteggiamento libertario che si esprime nel lasciarli crescere in piena autonomia soddisfacendo ogni loro desiderio e aspirazione, ritenendo ci\u00f2 un modo giusto di coltivare la loro personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Se, con questo sacramento, il neo-battezzato diventa figlio adottivo di Dio, oggetto del suo amore infinito che lo tutela e difende dalle forze oscure del maligno, occorre insegnargli a riconoscere Dio come suo Padre ed a sapersi rapportare a Lui con atteggiamento di figlio.<\/p>\n<p>E pertanto, quando, secondo la tradizione cristiana, si battezzano i bambini introducendoli nella luce di Dio e dei suoi insegnamenti, non si fa loro violenza, ma si dona loro la ricchezza della vita divina in cui si radica la vera libert\u00e0 che \u00e8 propria dei figli di Dio; una libert\u00e0 che dovr\u00e0 essere educata e formata con il maturare degli anni, perch\u00e9 diventi capace di responsabili scelte personali.<\/p>\n<p><em>(Benedetto XVI)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;RESTITUIAMO A DIO QUELLO CHE DA LUI \u00c8 VENUTO&#8221; \u00abTu sei il Figlio mio, l\u2019amato: in te ho posto il mio compiacimento\u00bb. 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