{"id":20124,"date":"2025-05-01T16:57:33","date_gmt":"2025-05-01T14:57:33","guid":{"rendered":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=20124"},"modified":"2025-05-01T16:57:34","modified_gmt":"2025-05-01T14:57:34","slug":"piu-sguardi-e-meno-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2025\/05\/piu-sguardi-e-meno-social\/","title":{"rendered":"<strong>Pi\u00f9 sguardi e meno social<\/strong>"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cellulari.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cellulari.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-20125\" width=\"270\" height=\"138\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>com\u2019\u00e8 lo sguardo di Maria?<\/strong> \u00c8 lo sguardo di una donna, di una donna amata e di una madre. L\u2019interiorit\u00e0 di questo sguardo ci fa intuire la forza e la tenerezza con cui Maria compie il suo cammino di fede e di affidamento nelle mani di Dio. I suoi molteplici sguardi, verso i genitori, le amiche, Giuseppe, Ges\u00f9, Giovanni, la croce e gli altri apostoli e discepoli di Ges\u00f9, ci raccontano la sua vita illuminata e sostenuta dallo sguardo di Dio che ha preceduto la sua missione in mezzo alla gente. Lo sguardo \u00e8 un potente mezzo di comunicazione, ma, oggi, molti preferiscono i social, facebook, istagram, whatsapp. C\u2019\u00e8 gente che passa buona parte della giornata con gli occhi fissi sullo smartphone, completamente assente dai presenti e dal lavoro che dovrebbe svolgere. Sempre connessi e sempre pi\u00f9 soli! Forse recuperare la capacit\u00e0 dello sguardo ci renderebbe pi\u00f9 forti nel recuperare una umanit\u00e0 e una interiorit\u00e0 che non si lasciano imbrogliare da una visione virtuale della realt\u00e0, ma preferiscono il contatto, la conoscenza e lo sguardo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non per nulla gli innamorati, esaurito il repertorio delle parole, si guardano negli occhi in silenzio e questo \u00e8 forse il linguaggio pi\u00f9 intenso.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la comunit\u00e0 cristiana potrebbe <strong>riscoprire uno sguardo nuovo per annunciare la gioia dell\u2019incontro con il Signore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. Mi pare che lo sguardo penetrante del cristiano debba fermarsi sulla coscienza di ogni persona che incontriamo, per riscoprire con delicatezza l\u2019opera che Dio compie nel mistero di libert\u00e0 di ogni persona. Il nostro sguardo \u00e8 <strong>un invito a riscoprire la coscienza e a risvegliarla<\/strong>. Non dobbiamo mai delegare ad altri, per pigrizia o condizionamento, la nostra capacit\u00e0 di avvertire, comprendere, valutare i fatti che si verificano e compiere una valutazione morale del nostro agire. La coscienza, come scrive il catechismo della Chiesa cattolica, <em>\u201c\u00e8 il nucleo pi\u00f9 segreto e il sacrario dell&#8217;uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell&#8217;intimit\u00e0 propria\u201d.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>2. Lo sguardo della comunit\u00e0 cristiana non abbandona <strong>la pastorale del rapporto personale e dello sguardo<\/strong>, non addomestica le proposte con un avviso o con un whatsapp, ma interpella le coscienze personalmente. Non possiamo minimizzare l\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9, fatta di parole, gesti, contatto, azioni, racconti, silenzi, baci; con una comunicazione rinchiusa nella gabbia di uno smartphone!<\/p>\n\n\n\n<p>3. Infine, oggi pi\u00f9 che mai, dobbiamo alzare lo sguardo dai nostri smartphone, per osservare con attenzione il cielo, la terra, le piante, i prati e i fiumi. Oggi <strong>il nostro sguardo<\/strong> <strong>deve essere rivolto alla natura <\/strong>per via di un drammatico cambiamento climatico. Noi, custodi della terra, che cosa abbiamo fatto per aver ipotecato all\u2019incertezza il futuro delle nuove generazioni?&nbsp; Scriveva papa Francesco nell\u2019enciclica \u201cLaudato si\u201d <em>\u201cLa sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poich\u00e9 sappiamo che le cose possono cambiare\u201d<\/em> E ancora <em>\u201cAbbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perch\u00e9 la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con lo sguardo si \u00e8 pi\u00f9 indifesi e sinceri, si dicono emozioni interiori e verit\u00e0 che le parole vorrebbero celare e persino contraddire. Chi \u00e8 abituato a incontrare persone e ad ascoltarle s\u2019accorge che alcune non riescono a guardarti a lungo negli occhi, oppure si vede che talora il loro sguardo \u00e8 attraversato da un lampo che dice molto di pi\u00f9 delle loro frasi, o ancora che i loro occhi si fanno sospettosi. \u00c8 per questo che si \u00e8 soliti dire che il boia non guarda negli occhi le sue vittime, perch\u00e9 si pu\u00f2 dimenticare un volto ma non uno sguardo terrorizzato o carico di odio. Ritroviamo, allora, questa capacit\u00e0 di parlare con gli occhi e di riconoscere il linguaggio degli sguardi, in un dialogo autentico e profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>don Luigi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>com\u2019\u00e8 lo sguardo di Maria? \u00c8 lo sguardo di una donna, di una donna amata e di una madre. 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