{"id":20206,"date":"2025-06-06T14:14:32","date_gmt":"2025-06-06T12:14:32","guid":{"rendered":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=20206"},"modified":"2025-06-06T14:14:33","modified_gmt":"2025-06-06T12:14:33","slug":"non-siamo-ancora-perfetti-ma-e-necessario-essere-credibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2025\/06\/non-siamo-ancora-perfetti-ma-e-necessario-essere-credibili\/","title":{"rendered":"Non siamo ancora perfetti, ma \u00e8 necessario essere credibili"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de\u2019 Pecchi,<\/strong> &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>per esprimere nella preghiera e nella fraternit\u00e0 la nostra vicinanza a don Stefano ordinato sacerdote nel Duomo di Milano, vi propongo parte dell\u2019omelia tenuta da papa Leone XIV il 31 maggio durante la S. Messa degli ordinandi sacerdoti a Roma:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-1024x577.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-20207\" style=\"width:335px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-1024x577.png 1024w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-300x169.png 300w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-768x432.png 768w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-746x420.png 746w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-696x392.png 696w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone-1068x601.png 1068w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/leone.png 1293w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cCari ordinandi, concepite allora voi stessi al modo di Ges\u00f9! Essere di Dio \u2013 servi di Dio, popolo di Dio \u2013 ci lega alla terra: non a un mondo ideale, ma a quello reale. Come Ges\u00f9, sono persone in carne e ossa quelle che il Padre mette sul vostro cammino. A loro consacrate voi stessi, senza separarvene, senza isolarvi, senza fare del dono ricevuto una sorta di privilegio. Papa Francesco ci ha messo tante volte in guardia da questo, perch\u00e9 l\u2019autoreferenzialit\u00e0 spegne il fuoco dello spirito missionario.<\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa \u00e8 costitutivamente estroversa, come estroverse sono la vita, la passione, la morte e la risurrezione di Ges\u00f9. Voi farete vostre le sue parole in ogni Eucaristia: \u00e8 \u00abper voi e per tutti\u00bb. Dio nessuno l\u2019ha mai visto. Si \u00e8 rivolto a noi, \u00e8 uscito da s\u00e9. Il Figlio ne \u00e8 diventato l\u2019esegesi, il racconto vivo. E ci ha dato il potere di diventare figli di Dio. Non cercate, non cerchiamo altro potere!<\/p>\n\n\n\n<p>Il gesto dell\u2019imposizione delle mani, con cui Ges\u00f9 accoglieva i bambini e guariva i malati, rinnovi in voi la potenza liberatrice del suo ministero messianico. Negli Atti degli Apostoli quel gesto che tra poco ripeteremo \u00e8 trasmissione dello Spirito creatore. Cos\u00ec, il Regno di Dio mette ora in comunione le vostre personali libert\u00e0, disposte a uscire da s\u00e9 stesse, innestando le vostre intelligenze e le vostre giovani forze nella missione giubilare che Ges\u00f9 ha trasmesso alla sua Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo saluto agli anziani della comunit\u00e0 di Efeso, di cui abbiamo ascoltato qualche frammento nella prima Lettura, Paolo trasmette loro il segreto di ogni missione: \u00abLo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi\u00bb (<em>At<\/em>&nbsp;20,28). Non padroni, ma custodi. La missione \u00e8 di Ges\u00f9. Egli \u00e8 Risorto, dunque \u00e8 vivo e ci precede. Nessuno di noi \u00e8 chiamato a sostituirlo. Il giorno dell\u2019Ascensione ci educa alla sua presenza invisibile. Egli si fida di noi, ci fa spazio; \u00e8 persino arrivato a dire: \u00ab\u00c8 bene per voi che io me ne vada\u00bb (<em>Gv<\/em>&nbsp;16,7). Anche noi Vescovi, cari ordinandi, coinvolgendovi nella missione oggi vi facciamo spazio. E voi fate spazio ai fedeli e ad ogni creatura, cui il Risorto \u00e8 vicino e in cui ama visitarci e stupirci. Il popolo di Dio \u00e8 pi\u00f9 numeroso di quello che vediamo. Non definiamone i confini.<\/p>\n\n\n\n<p>Di San Paolo, di quel suo commovente discorso di addio, vorrei sottolineare una seconda parola. Essa, in realt\u00e0, precede tutte le altre. Egli pu\u00f2 dire: \u00abVoi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo\u00bb (<em>At<\/em>&nbsp;20,18). Teniamo nel cuore e nella mente, ben scolpita, questa espressione! \u00abVoi sapete come mi sono comportato\u00bb: la trasparenza della vita. Vite conosciute, vite leggibili, vite credibili! Stiamo dentro il popolo di Dio, per potergli stare davanti, con una testimonianza credibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme, allora, ricostruiremo la credibilit\u00e0 di una Chiesa ferita, inviata a un\u2019umanit\u00e0 ferita, dentro una creazione ferita. Non siamo ancora perfetti, ma \u00e8 necessario essere credibili. \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019amore del Cristo infatti ci possiede\u00bb, cari fratelli e sorelle! \u00c8 un possesso che libera e che ci abilita a non possedere nessuno. Liberare, non possedere. Siamo di Dio: non c\u2019\u00e8 ricchezza pi\u00f9 grande da apprezzare e da partecipare. \u00c8 l\u2019unica ricchezza che, condivisa, si moltiplica. La vogliamo insieme portare nel mondo che Dio ha tanto amato da dare il suo unico Figlio (cfr&nbsp;<em>Gv<\/em>&nbsp;3,16)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de\u2019 Pecchi, &nbsp; per esprimere nella preghiera e nella fraternit\u00e0 la nostra vicinanza a don Stefano ordinato sacerdote nel Duomo di Milano, vi propongo parte dell\u2019omelia tenuta da papa Leone XIV il 31 maggio durante la S. 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