{"id":21090,"date":"2026-10-09T08:50:36","date_gmt":"2026-10-09T06:50:36","guid":{"rendered":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=21090"},"modified":"2026-10-09T08:50:37","modified_gmt":"2026-10-09T06:50:37","slug":"donare-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2026\/10\/donare-rispetto\/","title":{"rendered":"Donare rispetto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de\u2019 Pecchi,<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cuore-mani.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"277\" height=\"102\" src=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cuore-mani.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-21091\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>un ragazzo, che si chiamava Manu, che era davvero molto scortese e maleducato, si divertiva a scendere in strada, prendendosi gioco e insultando tutta la gente. Arriv\u00f2 addirittura a bere una pozione magica chiamata \u201clancia parole\u201d, con cui faceva molto male alle persone. I maghi del paese erano disperati e non sapevano proprio come fare per estirpare quel potere maligno dal giovane. Cercavano in tutto i modi di contrastarlo e si misero a elaborare un\u2019altra pozione che avrebbe permesso al ragazzo di ascoltare i pensieri degli altri. Una volta bevuta questa magica bevanda, il ragazzo inizi\u00f2 a provare vergogna, ascoltando quello che la gente pensava di lui. Ma non poteva aspettarsi niente di diverso, dal momento che li aveva offesi profondamente. Ma venne il giorno in cui una bambina, intenerita dalla triste storia di Manu, decise di diventare sua amica. Allora, Manu decise di usare l\u2019incantesimo del \u201clancia parole\u201d per fare del bene e dire cose belle e positive agli altri. In questo modo, il bambino poco alla volta cominci\u00f2 a conquistare il rispetto per tutti, facendo nuovi amici e sentendosi in pace con s\u00e9 stesso e il mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Molte volte pensiamo di essere superiori a tutto e a tutti, non riconosciamo nessuna forma di superiorit\u00e0 morale o sociale e con spavalderia o cinico umorismo procediamo con atti offensivi senza riconoscere i diritti altrui. Quindi non si rispettano i fratelli e le sorelle, il creato, gli animali, \u2026 Noi diventiamo i \u201cpadroni\u201d, senza rispetto! Imparare il rispetto comporta innanzitutto un processo interiore, come quando Manu, nella favola, scopre vergogna, cio\u00e8 scopre un\u2019interiorit\u00e0 da curare che diventa scoperta della ricchezza della diversit\u00e0 e della felice collaborazione nell\u2019edificare la casa comune. In questo mese di ottobre con la conclusione del <strong>mese sulla cura del creato<\/strong> e della <strong>giornata missionaria mondiale<\/strong>, siamo invitati a scoprire che attraverso la cura (opere concrete di attenzione nei confronti degli altri e del creato) possiamo esercitarci nel rispettare ci\u00f2 che ci \u00e8 stato donato. Nella parola dono, si racchiude la scoperta spirituale che pu\u00f2 migliorare la nostra vita. Infatti, nell\u2019epoca tecnologica pensiamo che solo ci\u00f2 che costruiamo noi merita rispetto, pensiamo che la tecnica salver\u00e0 il mondo. Ma la storia ci insegna che la tecnica da sola non basta, serve anche fidarci di tutto ci\u00f2 che ci viene donato dagli altri e dal creato. L\u2019arroganza irrispettosa non porta da nessuna parte, \u00e8 destinata a far morire e a non generare vita e speranza. Impariamo a donare rispetto per curare il mondo malato e le relazioni ferite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>don Luigi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de\u2019 Pecchi, un ragazzo, che si chiamava Manu, che era davvero molto scortese e maleducato, si divertiva a scendere in strada, prendendosi gioco e insultando tutta la gente. Arriv\u00f2 addirittura a bere una pozione magica chiamata \u201clancia parole\u201d, con cui faceva molto male alle persone. 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