{"id":2193,"date":"2010-12-20T18:19:15","date_gmt":"2010-12-20T17:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=2193"},"modified":"2013-01-25T22:04:52","modified_gmt":"2013-01-25T21:04:52","slug":"notizie-dal-gruppo-missionario-n-63","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2010\/12\/notizie-dal-gruppo-missionario-n-63\/","title":{"rendered":"Notizie dal gruppo missionario n. 63"},"content":{"rendered":"<p>Da AsiaNews, 9 novembre 2010<\/p>\n<p>SRI LANKA \u2013 A. SAUDITA<\/p>\n<p><strong>Giovane musulmana singalese condannata a morte in Arabia Saudita. Appello dei cattolici<\/strong><\/p>\n<p>di <em>Melani Manel Perera<\/em><\/p>\n<p><strong>Colombo <\/strong>\u2013 E&#8217; ufficiale: la giovane <strong>Rizana Nafeek<\/strong>, in prigione dal 2005 a soli 17 anni con la falsa accusa di omicidio, \u00e8 stata condannata a morte. Anche <strong>p. George Sigamony<\/strong>, direttore nazionale della Caritas dello Sri Lanka, prende la parola sul suo caso, e con <em>AsiaNews <\/em>lancia un appello per lei e la situazione ormai ingestibile dei lavoratori migranti: \u201c<em>Ora che, purtroppo, il verdetto \u00e8 stato emesso, l\u2019unica cosa che possiamo fare \u00e8 continuare a pregare per lei e la sua situazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>condanna a morte <\/strong>della ragazza \u00e8 stata confermata a fine ottobre in appello.<\/p>\n<p>Rizana, minorenne all&#8217;epoca dei fatti, era stata mandata in Arabia Saudita \u2013 con passaporto falso \u2013 a lavorare come cameriera. Quando il bambino del suo datore di lavoro \u00e8 morto mentre lei prestava servizio, \u00e8 stata accusata di omicidio e condannata a morte con un processo-farsa, basato su una <strong>confessione firmata <\/strong>senza che ne conoscesse il contenuto, perch\u00e9 <strong>scritta in un\u2019altra lingua<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo aver ottenuto tutela legale e un traduttore, ha ritrattato la confessione, spiegando che la tragica morte non era stato altro che un incidente. Ma a nulla \u00e8 servito.<\/p>\n<p>P. Sigamony lavora per la liberazione di Rizana dal 2007. Egli racconta ad <em>AsiaNews<\/em>: \u201c<em>Abbiamo portato avanti molte campagne in Sri Lanka, e <\/em><strong><em>raccolto migliaia di firme <\/em><\/strong><em>che abbiamo inviato anche alle autorit\u00e0 competenti in Arabia Saudita. Inoltre, abbiamo attirato l\u2019attenzione internazionale, grazie anche alla rete della Caritas, ma <\/em><strong><em>senza successo<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il direttore della Caritas sottolinea poi un ulteriore aspetto della situazione: \u201c<em>Il colpevole che ha inviato Rizana in Arabia Saudita con una procedura illegale <\/em>[la ragazza era minorenne quando ha iniziato a lavorare] <em>\u00e8 ancora vivo, libero, lavora, gode di tutti i diritti: anche di quello di accusare. Vogliamo esprimere la nostra opposizione, e sollecitiamo il governo ad attuare una politica che<\/em><\/p>\n<p><em>tuteli i lavoratori migranti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo, anche l\u2019<strong><em>Asian Human Rights Commission <\/em><\/strong>(Ahcr) ha rilasciato un comunicato: \u201c<em>Non lasciate che Rizana Nafeek diventi vittima della pratica infame dell\u2019Arabia Saudita di condannare a morte delinquenti minorenni<\/em>\u201d. E precisa che c\u2019\u00e8 bisogno di continua pressione su sua altezza re Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud, e sul ministro degli Interni, per <strong>concedere la grazia<\/strong>, e <strong>chiedere il perdono <\/strong>alla famiglia del bambino.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Ahcr, <strong>l\u2019Arabia Saudita ha uno dei tassi pi\u00f9 alti di esecuzioni nel mondo<\/strong>. Stando alle statistiche di <strong>Amnesty International <\/strong>sulle condanne a morte, <strong>almeno 69 <\/strong>sono state eseguite in Arabia Saudita <strong>nel 2009<\/strong>; <strong>102 nel 2008<\/strong>. Alla fine del 2009, Amnesty International ha denunciato la presenza di almeno <strong>141 persone nel braccio della morte <\/strong>in Arabia Saudita, di cui 104 cittadini stranieri. Lavoratori migranti provenienti da Africa, Asia e Medio Oriente sono le principali vittime.<\/p>\n<p>Da AsiaNews, 13 dicembre 2010<\/p>\n<hr \/>\n<p>SRI LANKA \u2013 A. SAUDITA<\/p>\n<p><strong>Sri Lanka, musulmani e cattolici uniti per salvare la vita di Rizana Nafeek<\/strong><\/p>\n<p>di <em>Melani Manel Perera<\/em><\/p>\n<p><strong>Colombo <\/strong>\u2013 In Sri Lanka <strong>musulmani e cattolici si mobilitano insieme <\/strong>per salvare la vita di Rizana Nafeek, la cameriera musulmana condannata a morte in Arabia Saudita per il presunto omicidio di un neonato. Ieri <strong>tre moschee <\/strong>del distretto di Galle, nel sud dello Sri Lanka, hanno ospitato <strong>preghiere <\/strong>in onore della ragazza e organizzato <strong>raccolte di firme <\/strong>da inviare a re Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud, affinch\u00e9 conceda il perdono e salvi la vita della giovane singalese.<\/p>\n<p>Ancora a Galle, il 10 dicembre scorso \u2013 la Giornata mondiale dei diritti umani \u2013 gli imam di <strong>altre tre moschee <\/strong>hanno mostrato la loro solidariet\u00e0 dedicando qualche minuto della <strong>preghiera del mezzogiorno <\/strong>per la sopravvivenza di Rizana. Inoltre, hanno firmato la <strong>petizione <\/strong>da mandare al re saudita.<\/p>\n<p>Nello stesso giorno, molti <strong>cattolici <\/strong>giunti nella chiesa della Madonna Addolorata a Jaela (distretto di Gampaha) per la novena settimanale hanno firmato la <strong>petizione <\/strong>\u201c<em>Save Rizana<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una dichiarazione dell\u2019<em>Asian Human Rights Commission <\/em>(Ahcr), rilasciata oggi, ricorda che \u201c<em>Una campagna dal titolo \u201c<\/em>Save Rizana<em>\u201d, organizzata da Janasansadaya e l\u2019Ahcr, \u00e8 stata lanciata a Galle il 10 dicembre 2010, nella Giornata mondiale dei diritti umani<\/em>\u201d. Secondo tale dichiarazione, <strong>pi\u00f9 di 1.500 persone hanno partecipato a questa campagna<\/strong>.<\/p>\n<p>P. George Sigamony, direttore nazionale della <strong>Caritas <\/strong>dello Sri Lanka, lavora per la liberazione di Rizana dal 2007. Sin dall\u2019inizio di questo caso, ha fatto appello a tutti i fedeli cattolici affinch\u00e9 preghino per la salvezza della ragazza.<\/p>\n<p>Il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa ha chiesto in via ufficiale il <strong>perdono <\/strong>per Rizana, secondo un annuncio diramato dalla segreteria presidenziale.<\/p>\n<p>(&#8230;) Se la condanna sar\u00e0 confermata dal re, la ragazza potr\u00e0 essere giustiziata in qualsiasi momento.<\/p>\n<p>Anno II, n. 34<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/63.SRI_LANKA.pdf\">Scarica il PDF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da AsiaNews, 9 novembre 2010 SRI LANKA \u2013 A. SAUDITA Giovane musulmana singalese condannata a morte in Arabia Saudita. Appello dei cattolici di Melani Manel Perera Colombo \u2013 E&#8217; ufficiale: la giovane Rizana Nafeek, in prigione dal 2005 a soli 17 anni con la falsa accusa di omicidio, \u00e8 stata condannata a morte. Anche p. 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