{"id":2353,"date":"2011-02-09T13:53:51","date_gmt":"2011-02-09T12:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=2353"},"modified":"2013-01-25T22:04:48","modified_gmt":"2013-01-25T21:04:48","slug":"notizie-dal-gruppo-missionario-n-67","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2011\/02\/notizie-dal-gruppo-missionario-n-67\/","title":{"rendered":"Notizie dal gruppo missionario n. 67"},"content":{"rendered":"<p>Da AsiaNews, 22\/10\/2010<\/p>\n<h1>INDIA<br \/>\nIndia, dove il micro-credito spinge al suicidio<\/h1>\n<p>di <em>Nirmala Carvalho<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><br \/>\n<strong>Mumbai<\/strong> \u2013 Il micro-credito \u201c<em>\u00e8 un sistema di <strong>sfruttamento<\/strong> degli esseri umani, crudele come il nazismo e improntato soltanto su criteri di profitto. Non c\u2019\u00e8 alcun interesse al miglioramento della condizione sociale dei poveri: <strong>si pensa soltanto a fare soldi<\/strong>. I mercati sono essenziali, ma dovrebbero basarsi su dei valori etici. La micro-finanza, invece, non ne ha<\/em>\u201d. \u00c8 il durissimo commento rilasciato ad\u00a0<em>AsiaNews<\/em>\u00a0da <strong>Lenin Raghunvashi<\/strong>, attivista per i diritti umani, dopo l\u2019<strong>ondata di suicidi<\/strong> in India collegata agli Istituti di micro-finanza.<\/p>\n<p>Uno studio compiuto dal governo indiano e pubblicato nei giorni scorsi ha infatti rivelato che sono gli stessi <strong>agenti degli Istituti<\/strong> a <strong>incitare<\/strong> i debitori a suicidarsi, se non riescono a saldare le rate del prestito concesso: in questo modo sar\u00e0 l\u2019assicurazione a pagare per loro. Nell\u2019ultimo mese e mezzo, si sono verificati almeno <strong>45 suicidi<\/strong> che possono essere collegati con sicurezza alla pratica del micro-credito.<\/p>\n<p><strong>Sujata Sharma<\/strong>, direttore dell\u2019Autorit\u00e0 statale per lo sviluppo dei distretti rurali, conferma tutto: \u201c<em>Sono gli agenti dell\u2019Imf a incitare i poveri al suicidio. Sanno che c\u2019\u00e8 un Fondo di protezione assicurativo <strong>a tutela di chi concede prestiti<\/strong>, che interviene in caso di <strong>morte improvvisa<\/strong> del debitore. Non vogliono aspettare tanto tempo o stare dietro a debitori poveri, quindi presentano la <strong>morte<\/strong> come un\u2019alternativa molto pratica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, lo stesso studio dimostra in maniera evidente che il micro-credito non soltanto <strong>non aiuta<\/strong> lo sviluppo delle classi inferiori delle societ\u00e0 asiatiche, ma anzi \u00e8 spesso la <strong>causa di un peggioramento<\/strong> della situazione dei poveri. Come si legge nel testo, \u201c<em>analizzando i <strong>cicli di spesa<\/strong> di quei settori, si nota un aumento impressionante delle <strong>spese inutili<\/strong>. Davanti alla possibilit\u00e0 di ottenere denaro senza alcuna garanzia, i poveri sono stimolati a <strong>contrarre debiti<\/strong> che per loro diventano enormi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I soldi ottenuti, inoltre, \u201c<strong><em>non<\/em><\/strong><em> vengono usati per lo sviluppo di progetti economici. Anzi, i primi sei scopi di spesa dell\u2019intero giro del micro-credito dimostrano la futilit\u00e0 del prestito<\/em>\u201d. Secondo lo studio, questi sei motivi sono matrimoni; funerali; riti particolari di carattere religioso; spese mediche non coperte dallo Stato; pagamento di vecchi debiti e educazione dei minori.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte gli Imf non si impegnano nella richiesta di progetti di sviluppo.<\/p>\n<p>Il microcredito, sviluppato dall\u2019economista e <strong>premio Nobel Mohammad Yunus<\/strong>, si basa su un sistema apparentemente geniale: invece di fondare filiali bancarie e concedere denaro in cambio di garanzie, gli Imf affidano un certo quantitativo di <strong>contante<\/strong> ad <strong>agenti scelti sul territorio<\/strong> (spesso appartenenti alle classi alte dei vari villaggi) che si impegnano poi a recuperare il denaro.<\/p>\n<p>Secondo Raghunvashi, che ha vinto nel 2007 il <strong>Premio Gwangju<\/strong> <strong>per i diritti umani<\/strong>, \u201c<em>si tratta di membri delle caste alte, arroganti e violenti, che agiscono in cambio di <strong>una commissione pari al 20% del prestito<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In un villaggio dell\u2019Uttar Pradesh, racconta ancora l\u2019attivista, \u201c<em>c\u2019erano 4 membri dell\u2019Imf. <strong>La gente era arrivata a chiedere prestiti a uno per ripagare l\u2019altro<\/strong>: un circolo vizioso che alla fine ha condotto al suicidio. Molti di questi agenti sono inoltre ind\u00f9 delle caste pi\u00f9 alte, che dominano il sistema e tendono a degradare gli esseri umani<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nei nostri villaggi, sottolinea Raghunvashi, \u201c<em>stiamo combattendo per convincere la gente a non cadere nella trappola. Cerchiamo di assistere i poveri per ottenere <strong>prestiti bancari<\/strong>, ma <strong>solo se hanno un progetto di lavoro<\/strong>. Vogliamo che si crei un <strong>collegamento fra chi d\u00e0 i soldi e chi li usa<\/strong>, in modo da trasformare un lavoratore in un proprietario. Dandogli cos\u00ec piena dignit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Da AsiaNews, 21\/01\/2011<\/p>\n<h1>INDIA<br \/>\nCresce il suicidio fra gli agricoltori indiani, vittime di una societ\u00e0 materialista<\/h1>\n<p>di <em>Nirmala Carvalho<\/em><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.asianews.it\/files\/img\/INDIA_(F)_0121_-_Suicidio_ReportEDITED.jpg\"><\/a><\/strong><strong>Mumbai<\/strong> \u2013 Circa <strong>127.151 persone<\/strong> in India <strong>si sono tolte la vita<\/strong> nel corso del <strong>2009<\/strong>, con un incremento dell\u20191,7% rispetto alle cifre dell\u2019anno precedente (125.017). Di queste cifre, in almeno 17.368 casi si tratta di agricoltori: <strong>47 morti al giorno<\/strong>, per un aumento oltre il 7% rispetto al 2008.<\/p>\n<p>A rivelare queste tragiche statistiche \u00e8 il <strong>rapporto annuale 2009 del<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong><em>National Crime Records Bureau<\/em><\/strong>\u00a0(Ncrb) sulle \u201c<em>Morti accidentali e suicidi in India<\/em>\u201d, stilato nel <strong>dicembre 2010<\/strong>.<\/p>\n<p>Le prime due settimane di quest\u2019anno non sembrano pronosticare un\u2019inversione di tendenza: <strong>9 agricoltori<\/strong> nella regione di Vidarbha (Maharashtra) si sono tolti la vita perch\u00e9 la neve e la grandine hanno rovinato il raccolto quasi pronto; da novembre, <strong>11 contadini<\/strong> nel distretto di Sambalpur (Orissa) si sono uccisi.<\/p>\n<p><strong>P. Paul Thelakat<\/strong>, portavoce della <strong>Chiesa siro-malabarica<\/strong>, commenta ad\u00a0<em>AsiaNews<\/em>\u00a0i dati del rapporto: \u201c<em>Il suicidio \u00e8 un male serio che affligge la nostra societ\u00e0. Quando una persona non riesce ad affermarsi in una <strong>cultura basata su terribili valori consumistici<\/strong>, \u00e8 portata alla disperazione e a togliersi la vita. Una <strong>societ\u00e0 materialista <\/strong>non considera <strong>utile<\/strong> una persona \u2018fallita\u2019. Inoltre, il <strong>valore della vita<\/strong> sta nell\u2019avere successo, potere e soldi. <strong>Le sofferenze e i fallimenti hanno<\/strong> <strong>perso ogni significato<\/strong>, perch\u00e9 la vita \u00e8 svuotata di senso: \u00e8 ridotta ad \u2018avere\u2019, non a \u2018essere\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tutto questo<\/em> \u2013 continua il sacerdote \u2013 (&#8230;) <em>\u00e8 anche sintomo di una <strong>mancanza del senso di comunit\u00e0<\/strong> e delle relazioni, del <strong>sentirsi soli in mezzo alla folla<\/strong><\/em> (&#8230;)\u201d.<\/p>\n<p>Il sacerdote conclude: \u201c<em>Il suicidio degli agricoltori <strong>deve scioccare<\/strong> la societ\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0. Racconta di una vita sociale che \u00e8 contro la nostra natura. (&#8230;) Questo \u00e8 semplicemente l\u2019espressione del nostro malato vivere insieme, che sta affliggendo la societ\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per p. Babu Joseph<\/strong>, portavoce della Conferenza episcopale indiana, \u201c<em>i dati del 2009 sui suicidi e sulle morti accidentali sono davvero disturbanti (&#8230;). Con tristezza, noto i nostri politici rivendicare l\u2019incredibile <strong>crescita del Pil<\/strong>, mentre la realt\u00e0 degli strati pi\u00f9 bassi della popolazione rimane piuttosto cupa: con sempre pi\u00f9 agricoltori che commettono suicidi a causa di indebitamenti; giovani che non trovano lavoro; donne vittime di costumi sociali arcaici<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una suora carmelitana di clausura, convertita dall\u2019induismo, racconta di <strong>pregare<\/strong> per gli agricoltori suicidi ogni giorno. \u201c<em>\u00c8 ancora pi\u00f9 deplorevole \u2013 <\/em>dice la suora<em> \u2013 che proprio tra i contadini sia cos\u00ec diffusa tale pratica: loro, che seminano i campi e faticano giorno e notte per far crescere il grano che mangiamo tutti noi. Lo stesso grano che viene macinato per fare il pane dei padroni, e per dare l\u2019Eucaristia a tutta Mumbai<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0Anno II, n. 38<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/67.microcredito.pdf\">Scarica il PDF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da AsiaNews, 22\/10\/2010 INDIA India, dove il micro-credito spinge al suicidio di Nirmala Carvalho \u00a0 Mumbai \u2013 Il micro-credito \u201c\u00e8 un sistema di sfruttamento degli esseri umani, crudele come il nazismo e improntato soltanto su criteri di profitto. Non c\u2019\u00e8 alcun interesse al miglioramento della condizione sociale dei poveri: si pensa soltanto a fare soldi. 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