{"id":3345,"date":"2012-03-16T10:29:17","date_gmt":"2012-03-16T09:29:17","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=3345"},"modified":"2013-01-25T22:04:30","modified_gmt":"2013-01-25T21:04:30","slug":"un-curato-e-una-canonica-1-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2012\/03\/un-curato-e-una-canonica-1-puntata\/","title":{"rendered":"&#8220;Un Curato e una Canonica&#8221; (1\u00b0 puntata)"},"content":{"rendered":"<p>Il curato \u00e8 Carlo Maria Oggioni (1785-1812), la canonica \u00e8 la casa parrocchiale di Camporicco.<\/p>\n<p>Carlo Maria Oggioni nasce a S. Agata Martesana il 16 luglio 1763, figlio di Cristoforo e di Caterina Graisa, secondo dei tre fratelli fittabili della cascina Cusana.<\/p>\n<p>Non aveva ancora sei anni quando il padre trasloca a Vignate, dove fino a dodici anni impara a leggere e scrivere, far conti ed anche ad accudire gli interessi della casa.<\/p>\n<p>Fu provato da una lunga e grave malaria, superata la quale il curato Cagnola di Vignate decide di inviarlo sulla strada ecclesiastica, avendo gi\u00e0 il ragazzo dimostrato segni di vocazione.<\/p>\n<p>Fu mandato a Vimercate dal sacerdote don Giuseppe Ruggino ad imparare i primi rudimenti della lingua latina; poi pass\u00f2 alle scuole pubbliche di Sant&#8217;Alessandro di Milano, dopo aver cercato di entrare in Seminario senza riuscirvi per il numero eccessivo di studenti.<\/p>\n<p>Nel 1780 veste l&#8217;abito ecclesiastico e nel 1784-85 inizia lo studio di teologia superiore e diritto canonico e civile nell&#8217;universit\u00e0 di Brera, sebbene con poco frutto.<\/p>\n<p>Il 27 novembre 1780 muore l&#8217;imperatrice Maria Teresa d&#8217;Austria e Giuseppe II assume il governo dello Stato, deciso di seguirne l&#8217;esempio, specialmente nelle relazioni con la Chiesa, dalla quale ama rendersi indipendente anche nelle cose di religione. Egli \u00e8 un monarca profondamente religioso, ma cresciuto in un cattolicesimo di stampa gallicano e giansenista. Rivive in lui l&#8217;ideale del monarca assoluto, desideroso di occuparsi eccessivamente delle faccende ecclesiastiche, tanto che Federico II lo chiamava &#8220;re sacrestano&#8221;. La sua politica religiosa prende da lui il nome di &#8220;Giuseppismo&#8221;. Arriva a sopprimere i seminari diocesani ed istituisce seminari centrali a Vienna, a Pest, a Lovanio, a Friburgo e a Pavia. <\/p>\n<p>Cos\u00ec avvenne che in quell&#8217;anno 1786 tutti, nessuno escluso, i giovani ecclesiastici della Lombardia Austriaca, cio\u00e8 Milano, Como, Lodi, Cremona, Mantova e Pavia dovettero entrare nell&#8217;unico seminario di Pavia per lo studio della teologia dogmatica, morale, diritto canonico e civile, storia ecclesiastica, eloquenza sacra, interpretazione delle Sacre Scritture nella universit\u00e0.<\/p>\n<p>Di fatto quell&#8217;anno scolastico per il seminarista Carlo Maria fu di gran giovamento; consider\u00f2 poi un nobile spettacolo vedere quella celebre universit\u00e0 divisa in quattro corpi, cio\u00e8 teologico, filosofico, medico e civile, frequentata da un&#8217;innumerevole giovent\u00f9 che concorreva da ogni parte del mondo e con cautela valut\u00f2 positivo l&#8217;ordine di Giuseppe II, perch\u00e8 cos\u00ec una sola dottrina, una sola morale, una sola conoscenza reciproca tra la giovent\u00f9 ecclesiastica  e secolare di tutta la Lombardia molto avrebbe contribuito all&#8217;uniformit\u00e0 e buon governo tanto della Chiesa quanto dello Stato. Ma ci\u00f2 non avvenne, per motivi comprensibili e non condivisibili da parte della Chiesa; perci\u00f2 dopo quattro anni il detto seminario fu soppresso e la giovent\u00f9 restituita ai rispettivi seminari diocesani.<\/p>\n<p align=\"right\"><em>(Continua)<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>A cura di Mons. Bruno Magnani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il curato \u00e8 Carlo Maria Oggioni (1785-1812), la canonica \u00e8 la casa parrocchiale di Camporicco. Carlo Maria Oggioni nasce a S. Agata Martesana il 16 luglio 1763, figlio di Cristoforo e di Caterina Graisa, secondo dei tre fratelli fittabili della cascina Cusana. 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