{"id":6338,"date":"2013-12-20T16:03:35","date_gmt":"2013-12-20T15:03:35","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=6338"},"modified":"2013-12-20T16:03:35","modified_gmt":"2013-12-20T15:03:35","slug":"dio-e-amore-e-nulla-mai-ci-separera-dal-suo-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2013\/12\/dio-e-amore-e-nulla-mai-ci-separera-dal-suo-amore\/","title":{"rendered":"&#8220;DIO \u00c8 AMORE, E NULLA MAI CI SEPARER\u00c0 DAL SUO AMORE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNoi abbiamo creduto l&#8217;amore che Dio ha per noi\u00bb (1Gv 4,16).<\/p>\n<p>I discepoli di Ges\u00f9 credono nell&#8217;amore di Dio per noi, di cui siamo oggetto, ma anche nel suo amore in noi, che s&#8217;incarna in noi, dentro ci\u00f2 che ci f\u00e0 persone: Dio \u00e8 l&#8217;amore in ogni amore.<\/p>\n<p>Non ci sono due amori, uno del cielo e uno della terra, ma un solo grande amore, che \u00e8 &#8220;il grande mistero&#8221; (Ef 5,32).<\/p>\n<p>Dio \u00e8 amore, tutto l&#8217;amore.<\/p>\n<p>Una delle affermazioni pi\u00f9 innovative di Benedetto XVI ci restituisce la rivelazione biblica di un Dio in cui non c&#8217;\u00e8 solo <i>agape<\/i> (amore che si dona) ma anche <i>eros<\/i> (attrazione, passione, gelosia). Dalle Sacre Scritture emergono diverse sfumature di questo amore.<\/p>\n<p><b><i>Amore di sposo <\/i><\/b><i>&#8211; <\/i>Il Cantico dei Cantici, i Profeti, Ges\u00f9 stesso, offrono la chiave riassuntiva dell&#8217;intero arco della storia della salvezza nella metafora nuziale tra Dio e l&#8217;uomo. Da quando Dio ti mette in vita, ti invita alle nozze con lui. La Bibbia stessa si chiude con una visione nuziale: \u00abLa citt\u00e0 scendeva dal cielo, bella come una sposa pronta per l&#8217;incontro d&#8217;amore&#8230; E lo Spirito e la sposa dicono &#8220;Vieni!&#8221;. E chi ascolta ripeta: &#8220;Vieni!&#8221;\u00bb (Ap 22, 17).<\/p>\n<p>Il compimento finale \u00e8 un abbraccio, l&#8217;unione con un Dio che cade sul mondo come un bacio.<\/p>\n<p><b><i>Amore di innamorato <\/i><\/b><i>&#8211; <\/i>\u00abIl Signore esulter\u00e0 di gioia per te, si rallegrer\u00e0 per te con grida di gioia\u00bb (Sof 3, 17). Il profeta Sofonia ha la visione di un Dio felice, che grida a me, a te, ad ogni creatura: &#8220;Tu mi fai felice&#8221;.<\/p>\n<p>Mai Dio aveva gridato nella Bibbia. Aveva parlato, sussurrato, tuonato, era venuto in forma di angeli, con il Profeta Sofonia per amore Dio grida: &#8220;Tu mi fai felice&#8221;.<\/p>\n<p>Dio ha messo la sua felicit\u00e0 nelle nostre mani, come fa ogni innamorato. Il profeta aggiunge \u00abTi rinnover\u00e0 con il suo amore\u00bb: l&#8217;amore \u00e8 una forza che rende nuova la vita.<\/p>\n<p><b><i>Amore amato<\/i><\/b><i>&#8211; <\/i>Una donna nella casa di Simone il fariseo, per tutti &#8220;la peccatrice&#8221;, per Ges\u00f9 la donna che ha molto amato, con un vaso di profumo, prezioso perch\u00e8 misto a lacrime: il suo cuore si racconta davanti a tutti con il linguaggio delle carezze. La casa si riempie di profumo e di gesti di tenerezza, gesti desiderati da Ges\u00f9 (\u00abTu Simone non mi hai dato il bacio\u00bb), compiuti da una donna senza parole che diventa profetessa. Peccatrice e profeta insieme rivelano quello che \u00e8 il sogno di Dio: \u00abL&#8217;amore io voglio!\u00bb (Os 6,6).<\/p>\n<p>Ges\u00f9, il Dio che vuole l&#8217;amore, nell&#8217;ultima sera ripeter\u00e0 il gesto della peccatrice innamorata, laver\u00e0 i piedi dei suoi discepoli e li asciugher\u00e0. C&#8217;\u00e8 qualcosa di grandioso in questo: Dio imita i gesti di una donna. Ges\u00f9 fa suo il gesto di una peccatrice. Creatore e creatura, mendicanti d&#8217;amore, si incontrano. Quando ama, l&#8217;uomo compie gesti divini; e Dio, a sua volta, ama con cuore di carne.<\/p>\n<p><b><i>Amore amante <\/i><\/b><i>&#8211; <\/i>A Betlemme ha fine l&#8217;esodo di Dio in cerca dell&#8217;uomo, quando la sua passione di unirsi realizza l&#8217;Incarnazione, l&#8217;impensabile.<\/p>\n<p>L&#8217;amore non ha protetto Dio, lo ha esposto consegnandolo alla precariet\u00e0 della carne e perfino al rischio di essere rifiutato.<\/p>\n<p>\u00ab<i>Maria partor\u00ec il suo figlio, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p>La madre avvolge e nutre il Bambino di latte, di sogni, di carezze.<\/p>\n<p>Nel Bambino l&#8217;amante diventa l&#8217;amato, vivr\u00e0 solo perch\u00e8 una madre e un padre gli daranno il loro cuore; potr\u00e0 essere felice, realizzato, solo perch\u00e8, a partire da loro, ha sperimentato l&#8217;amore.<\/p>\n<p>Fasce e mangiatoia sono anche simboli che contengono un anticipo del vangelo totale. In molte icone orientali della nativit\u00e0 il Bambino \u00e8 deposto in una culla che ha foma di sarcofago, avvolto in fasce come un defunto nelle bende della sepoltura: il mistero del Natale apre gi\u00e0 sul mistero della Pasqua, il legno della mangiatoia evoca il legno della croce.<\/p>\n<p>Quel Bambino \u00e8 gi\u00e0 il Cristo nel suo destino di solidariet\u00e0 assoluta con ogni carne: neppure il suo sangue ha tenuto per s\u00e8, neppure il suo respiro, neppure il suo corpo.<\/p>\n<p>La passione di Dio di unirsi all&#8217;uomo giunge al culmine, e prosegue, ripresa da ogni Eucarestia: il luogo dove l&#8217;Amante si trasforma in un banchetto d&#8217;amore per l&#8217;amato, si fa pane, si lascia mangiare, diventa una stessa carne con l&#8217;amato.<\/p>\n<p><b><i>Amore di mendicante <\/i><\/b><i>&#8211; <\/i>Tre domande Ges\u00f9 rivolger\u00e0 a Pietro. Tre domande sempre uguali, ogni volta diverse: \u00abSimone, mi ami pi\u00f9 di tutti?\u00bb. Ges\u00f9 usa il verbo dell&#8217;amore grande, totale, divino <i>(Agapas me?). <\/i>Pietro risponde con il verbo umile dell&#8217;amicizia e dell&#8217;affetto: \u00abTi voglio bene\u00bb <i>(Fileo se). <\/i>Nella seconda domanda Ges\u00f9 riduce le attese, cancella il confronto con gli altri: \u00abSimone, mi ami?\u00bb. Nella terza domanda succede qualcosa di straordinario. Ges\u00f9 adotta il verbo di Pietro, si abbassa, lo raggiunge l\u00e0 dov&#8217;\u00e8: \u00abSimone mi vuoi bene?\u00bb.<\/p>\n<p>Dammi affetto se l&#8217;amore \u00e8 troppo; amicizia, se l&#8217;amore ti mette paura. E mi baster\u00e0, perch\u00e8 il tuo desiderio d&#8217;amore \u00e8 gi\u00e0 amore. Dio mendicante d&#8217;amore.<\/p>\n<p>Amare significa dire tu non morirai. Dio \u00e8 padre solo se ha figli vivi per sempre, se il loro legame \u00e8 pi\u00f9 forte della morte: \u00abN\u00e8 vita n\u00e8 morte, n\u00e8 angeli n\u00e8 demoni&#8230;, nulla mai ci separer\u00e0 dall&#8217;amore di Dio\u00bb (Rm 8, 38-39).<\/p>\n<p>Nulla, e sono convocate tutte le creature del cielo, della terra, degli inferi; mai, ed \u00e8 convocata tutta la storia, i secoli e gli istanti: nulla mai ci separer\u00e0.<\/p>\n<p>Il futuro \u00e8 amore inseparato, il nome dell&#8217;uomo \u00e8 &#8220;amato-per-sempre&#8221;.<\/p>\n<p><i>(padre Ronchi Ermes )<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNoi abbiamo creduto l&#8217;amore che Dio ha per noi\u00bb (1Gv 4,16). I discepoli di Ges\u00f9 credono nell&#8217;amore di Dio per noi, di cui siamo oggetto, ma anche nel suo amore in noi, che s&#8217;incarna in noi, dentro ci\u00f2 che ci f\u00e0 persone: Dio \u00e8 l&#8217;amore in ogni amore. 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