{"id":6391,"date":"2014-01-24T12:45:34","date_gmt":"2014-01-24T11:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=6391"},"modified":"2014-01-24T12:45:34","modified_gmt":"2014-01-24T11:45:34","slug":"26-gennaio-festa-della-santa-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2014\/01\/26-gennaio-festa-della-santa-famiglia\/","title":{"rendered":"26 gennaio : Festa della Santa Famiglia"},"content":{"rendered":"<h2 align=\"center\"><b><i>&#8220;PERMESSO&#8230; GRAZIE&#8230; SCUSA&#8221;<\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><\/h2>\n<p>\u00ab<i>L&#8217;esempio della santa Famiglia e la semplicit\u00e0 della vita che essa conduce a Nazareth fa tanto bene anche alle nostre famiglie, le aiuta a diventare sempre pi\u00f9 comunit\u00e0 di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l\u2019aiuto vicendevole, il perdono reciproco. <\/i><\/p>\n<p><i>Ricordiamo tre parole-chiave per vivere in pace e gioia in famiglia: permesso, grazie, scusa. <\/i><\/p>\n<p><i>Quando in una famiglia non si \u00e8 invadenti e si chiede \u201cpermesso\u201d, quando in una famiglia non si \u00e8 egoisti e si impara a dire \u201cgrazie\u201d, e quando in una famiglia uno si accorge che ha fatto una cosa brutta e sa chiedere \u201cscusa\u201d, in quella famiglia c\u2019\u00e8 pace e c\u2019\u00e8 gioia. <\/i><\/p>\n<p><i>Ricordiamo queste tre parole<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p>(<i>Papa Francesco)<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p>La festa della santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe, mette a fuoco l\u2019umanit\u00e0 di Cristo e la sua solidariet\u00e0 con gli uomini.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, infatti ha voluto appartenere ad una famiglia umana, imparando il suo linguaggio, per rivelare all\u2019umanit\u00e0 l\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>La Chiesa istitu\u00ec questa festa offrendola come esempio per ogni famiglia cristiana, consapevole che il matrimonio e la famiglia costituiscono uno dei beni pi\u00f9 preziosi dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla sua luce la famiglia acquista il suo pi\u00f9 alto e meraviglioso significato perch\u00e9, in essa, Dio ha voluto prendere carne facendosi uomo.<\/p>\n<p><i>Molte persone, forse, pensando <\/i>alla Sacra Famiglia, vedono in lei persone &#8220;elette&#8221; che avevano dalla loro parte tutto il cielo con schiere di angeli pronti ad aiutarli e lo sguardo di Dio sempre chino su di loro.<\/p>\n<p>Ma gli angeli sono intervenuti nella loro vita solo per informare (l&#8217;annunciazione, la fuga in Egitto&#8230;) e l&#8217;amorevole sguardo di Dio era pronto per accettare il loro sacrificio. Tutta la loro vita era intrisa di fatica, paura, sudore come avviene in ogni nostra famiglia.<\/p>\n<p>La famiglia di Nazareth quindi \u00e8 una famiglia normale, formata da tre persone, come oggi ce ne sono tante.<\/p>\n<p>La famiglia contemporanea \u00e8 investita da profonde e rapide trasformazioni della societ\u00e0 e della cultura, dove i legami stabili intimoriscono e la fatica delle relazioni mette in crisi la stessa realt\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>San Paolo suggerisce alcuni atteggiamenti portanti che garantiscono l\u2019armonia e la bellezza della vita familiare: \u201d<i>Rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bont\u00e0, di umilt\u00e0, sopportandovi a vicenda, perdonandovi gli uni gli altri<\/i>\u201d (Col 3, 12-14).<\/p>\n<p>Nel suo Vangelo, Matteo ci descrive il ruolo di Giuseppe avvertito in sogno: \u201c<i>Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto e resta l\u00e0 finch\u00e9 non ti avvertir\u00f2, perch\u00e9 Erode sta cercando il bambino per ucciderlo<\/i>\u201d. Nella notte, Giuseppe fugge in Egitto, attraversando il deserto.<\/p>\n<p>Nei pochi versetti, l&#8217;Evangelista sottolinea un\u2019espressione che viene ripetuta per ben tre volte: \u201c<i>Prendi con te il bambino e sua madre<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>A Giuseppe Dio affida i suoi tesori pi\u00f9 preziosi: un bambino piccolo, indifeso, e una donna divenuta madre da poco tempo, che nella societ\u00e0 ebraica\u00a0non aveva voce, quindi anch\u2019essa debole.<\/p>\n<p><i>Ges\u00f9 <\/i>come un qualsiasi bimbo cerca la mamma ed il pap\u00e0 e li vede l\u00ec, attorno a Lui, che lo guardano, lo coccolano, e che li vede insieme mettersi a pregare: da loro ha imparato tutte le cose di cui aveva bisogno per crescere e diventare un uomo adulto. Anche Lui, il Figlio di Dio, \u00e8 stato piccolo, indifeso e debole.<\/p>\n<p>In ogni famiglia e in ogni comunit\u00e0 c\u2019\u00e8 qualcuno pi\u00f9 fragile di cui bisogna farsi carico per gestire le diversit\u00e0, le comunicazioni difficili, le incomprensioni.<\/p>\n<p>Diviene, perci\u00f2 importante imparare ad esprimere il rispetto reciproco, mai scontato, usando le parole di portata semplice e quotidiana: \u201cPer piacere, scusa, grazie\u201d, come ha invitato papa Francesco.<\/p>\n<p>Nella fragilit\u00e0 delle relazioni familiari l\u2019invito \u201ca farsi carico\u201d \u00e8 rivolto a tutti e a ciascun membro: prendi con te l\u2019altro cos\u00ec com\u2019\u00e8, nei suoi valori e nella sua debolezza. E\u2019 come dire: fa sentire all\u2019altro l\u2019affetto, l\u2019amore; custodisci la tua famiglia come un dono prezioso, perch\u00e9 in essa troverai la tua gioia, la tua pace, la tua salvezza.<\/p>\n<p>La famiglia di Nazareth lancia un invito: \u201cri-prendere con noi\u201d gli affetti pi\u00f9 cari, per averne cura, per custodirli, come il bene pi\u00f9 grande della vita.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2 pu\u00f2 diventare possibile solo se Dio \u00e8 di casa; se la preghiera, soprattutto la partecipazione all&#8217;Eucarestia nel giorno del Signore, diventa l\u2019ossigeno che alimenta le relazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;PERMESSO&#8230; GRAZIE&#8230; SCUSA&#8221; \u00abL&#8217;esempio della santa Famiglia e la semplicit\u00e0 della vita che essa conduce a Nazareth fa tanto bene anche alle nostre famiglie, le aiuta a diventare sempre pi\u00f9 comunit\u00e0 di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l\u2019aiuto vicendevole, il perdono reciproco. 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