{"id":6504,"date":"2014-04-11T16:09:12","date_gmt":"2014-04-11T14:09:12","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=6504"},"modified":"2014-04-11T16:16:54","modified_gmt":"2014-04-11T14:16:54","slug":"il-sabato-santo-di-maria-tra-le-lacrime-e-la-forza-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2014\/04\/il-sabato-santo-di-maria-tra-le-lacrime-e-la-forza-della-fede\/","title":{"rendered":"Il Sabato Santo di Maria: tra le lacrime e la forza della fede"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/deposizione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6502\" alt=\"deposizione\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/deposizione-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Per noi cristiani c\u2019\u00e8 un \u201csabato\u201d al centro e al cuore della nostra fede: \u00e8 il Sabato santo, incastonato nel triduo pasquale, come un tempo denso di sofferenza, di attesa e di speranza. E\u2019 un sabato di grande silenzio, vissuto nel pianto dai discepoli che hanno ancora nel cuore le immagini dolorose della morte di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>E\u2019 anche il Sabato santo di Maria, vergine fedele, madre dell\u2019amore. Ella lo vive nelle lacrime ma insieme nella forza della fede, sostenendo la fragile speranza dei discepoli.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo sabato \u2013\u00a0 tra il dolore della Croce e la gioia di Pasqua \u2013 che i discepoli sperimentano il silenzio di Dio, la pesantezza della sua apparente sconfitta. E\u2019 in questo sabato che Maria veglia nell\u2019attesa, custodendo la certezza nella promessa di Dio e la speranza nella potenza che risuscita i morti.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 fermarsi al Sabato santo? Non siamo forse gi\u00e0 nel tempo del Risorto? La luce del Risorto, percepita dagli occhi della fede, ancora si mescola con le ombre della morte. Siamo gi\u00e0 salvati nella fede e nella speranza, gi\u00e0 risorti con Ges\u00f9 nel battesimo quanto all\u2019uomo interiore, ma la nostra condizione esteriore rimane legata alla sofferenza, alla malattia e al declino.<\/p>\n<p>Il peccato \u00e8 vinto nella sua forza inesorabile di distruzione e per\u00f2 continua a coinvolgere innumerevoli situazioni umane e a riempire la storia di orrori: i poveri sono oppressi, i prepotenti trionfano.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 crocifisso \u00e8 gi\u00e0 nella gloria del Padre, ma l\u2019evidenza della sua risurrezione e la gloria del suo trionfo permangono velati: vanno contemplati con lo sguardo della fede.<\/p>\n<p>I sentimenti di smarrimento e paura dei primi discepoli nel Sabato santo vanno contrastati e vinti con la fede e la speranza di Maria.<\/p>\n<p>Maria \u00e8 rimasta in silenzio ai piedi della croce nell\u2019immenso dolore della morte del Figlio e resta nel silenzio dell\u2019attesa senza perdere la fede nel Dio della vita, mentre il corpo del Crocifisso giace nel sepolcro. In questo tempo che sta tra l\u2019oscurit\u00e0 pi\u00f9 fitta e l\u2019aurora del giorno di Pasqua, dall\u2019abisso della sua sofferenza, Maria parla al nostro cuore.<\/p>\n<p>Tu, o Maria, vorresti che noi, partecipi del tuo dolore, partecipassimo anche della tua consolazione. E\u2019 la consolazione che viene dalla fede e che assume forme diverse; una di queste \u2013 di cui c\u2019\u00e8 tanto bisogno oggi \u2013 \u00e8 la <b>\u201cconsolazione della mente\u201d. <\/b><\/p>\n<p>E\u2019 un dono divino molto semplice, che permette di intuire la ricchezza, la coerenza, la bellezza dei contenuti della fede. E\u2019 un\u2019apertura degli occhi e del cuore: di fronte all\u2019evidenza della sofferenza e della morte, che tende a schiacciare il cuore, tale intuizione si pone come una grazia dello Spirito santo che fa risplendere talmente la \u201cgloria di Dio\u201d da illuminare con la luce della verit\u00e0 anche gli angoli pi\u00f9 tenebrosi della storia.<\/p>\n<p>O Maria, tu ci insegni a credere anche nelle notti della fede, a celebrare la gloria dell\u2019Altissimo nell\u2019esperienza dell\u2019abbandono, a proclamare il primato di Dio e ad amarlo anche nei suoi silenzi. Intercedi per noi perch\u00e9 non ci manchi mai quella consolazione della mente che sostiene la nostra fede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tu, nel sabato della delusione, sei la Madre della speranza e ci ottieni la <b>\u201cconsolazione del cuore&#8221;.<\/b><\/p>\n<p>\u201c<i>Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime<\/i>\u201d (Lc 21,19).<\/p>\n<p>La pazienza e la perseveranza sono le virt\u00f9 di chi attende, di chi ancora non vede eppure continua a sperare.<\/p>\n<p>Tu, o Maria, hai atteso con fiducia la nascita del tuo Figlio proclamata dall\u2019angelo, hai sperato contro ogni speranza sotto alla croce e fino al sepolcro, hai vissuto il Sabato santo infondendo speranza ai discepoli smarriti e delusi, ottenendo per loro, e per noi, la \u201cconsolazione del cuore\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una grazia che tocca la sensibilit\u00e0 e gli affetti profondi inclinandoli ad aderire alla promessa di Dio, vincendo l\u2019impazienza e la delusione. Quando il Signore sembra in ritardo nell\u2019adempimento delle sue promesse, questa grazia ci permette di resistere nella speranza e di non venir meno nell\u2019attesa.<\/p>\n<p>Nel sabato della storia, molti, anche cristiani, sono tentati di non sperare pi\u00f9 nella vita eterna e neppure nel ritorno del Signore. L\u2019impazienza e la fretta caratteristiche della nostra cultura tecnologica ci fanno sentire pesante ogni ritardo nella manifestazione svelata del disegno divino e della vittoria del Risorto. Intercedi per noi affinch\u00e9 viviamo nel tempo con la speranza dell\u2019eternit\u00e0, con la certezza che potremo contemplare con gioia la gloria del Risorto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tu, Maria, nel sabato dell\u2019assenza e della solitudine, sei e rimani la madre dell\u2019amore e ci ottieni la <b>\u201cconsolazione della vita\u201d.<\/b><\/p>\n<p>Maria, che senso ha tanto tuo soffrire? Come fai a dare significato alla tragedia che stai vivendo?<\/p>\n<p>\u201c<i>Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto<\/i>\u201d (Gv 12,24).<\/p>\n<p>Tu nel Sabato santo ci stai davanti come madre amorosa che genera i suoi figli a partire dalla croce, intuendo che n\u00e9 il tuo sacrificio n\u00e9 quello del Figlio sono vani. Se lui ci ha amato e ha dato s\u00e9 stesso per noi, se il Padre non lo ha risparmiato, tu hai unito il tuo cuore materno all\u2019infinita carit\u00e0 di Dio con la certezza della sua fecondit\u00e0. Ne \u00e8 nato un popolo, \u201cuna moltitudine immensa&#8221;: il discepolo prediletto che ti \u00e8 stato affidato ai piedi della croce \u00e8 il simbolo di questa moltitudine.<\/p>\n<p>La consolazione con la quale Dio ti ha sostenuto nel Sabato santo \u00e8 una forza interiore di cui non \u00e8 necessario essere coscienti, ma la cui presenza ed efficacia si misura dai frutti, dalla fecondit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>La percezione di una forza che ci ha accompagnato in momenti duri, anche quando non la sentivamo e ci sembrava di non possederla, \u00e8 una esperienza vissuta da tutti noi. Ci pare a volte di essere abbandonati da Dio e dagli uomini, e per\u00f2, rileggendo in seguito gli eventi, ci accorgiamo che il Signore aveva continuato a camminare con noi, anzi a portarci sulle sue braccia.<\/p>\n<p>Una tale consolazione opera in noi dandoci la forza di resistere nella prova quando tutto intorno \u00e8 oscurit\u00e0; i suoi effetti si esprimono nella quotidianit\u00e0 permettendoci di stare in piedi nei momenti pi\u00f9 duri, quando la mente sembra avvolta dalla nebbia e il cuore appare stanco.<\/p>\n<p>Nel Sabato santo Maria vive un\u2019attesa fiduciosa e paziente: ella sa che le promesse di Dio si avvereranno.<\/p>\n<p>Anche nel tempo in cui ci troviamo \u00e8 necessario riscoprire l\u2019importanza dell\u2019attesa. L\u2019assenza di speranza \u00e8 forse la malattia mortale delle coscienze.<\/p>\n<p>All\u2019indifferenza, alla frustrazione, alla concentrazione sul puro godimento dell\u2019attimo presente, senza attese di futuro, pu\u00f2 opporsi come antidoto soltanto la speranza; non quella fondata su calcoli, previsioni e statistiche, ma la speranza che ha il suo unico fondamento nella promessa di Dio.<\/p>\n<p>Lo Spirito del Risorto ci tocchi interiormente e ci aiuti ad irradiare attorno a noi, con gli atti semplici della vita quotidiana, la gioia interiore e la pace, frutti della consolazione dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\"><i>(Carlo Maria Martini)<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per noi cristiani c\u2019\u00e8 un \u201csabato\u201d al centro e al cuore della nostra fede: \u00e8 il Sabato santo, incastonato nel triduo pasquale, come un tempo denso di sofferenza, di attesa e di speranza. 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