{"id":6919,"date":"2015-02-27T20:32:25","date_gmt":"2015-02-27T19:32:25","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=6919"},"modified":"2015-02-27T20:50:29","modified_gmt":"2015-02-27T19:50:29","slug":"5-spunti-storici-antichi-e-nuovi-per-la-comunita-pastorale-maria-madre-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2015\/02\/5-spunti-storici-antichi-e-nuovi-per-la-comunita-pastorale-maria-madre-della-chiesa\/","title":{"rendered":"5. SPUNTI STORICI ANTICHI E NUOVI PER LA COMUNIT\u00c0 PASTORALE \u201cMARIA MADRE DELLA CHIESA\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/SPUNTI-STORICI-ANTICHI-E-NUOVI-5-Serbelloni.pdf\">Scarica il PDF di questa Pagina<\/a><\/p>\n<h2><strong>Le origini della famiglia Serbelloni<\/strong><\/h2>\n<p>Per sapere chi furono gli antichi proprietari dei terreni di <strong>Cassina de\u2019 Pecchi e di Camporicco<\/strong>, bisogna risalire alle origini della famiglia Serbelloni.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6928 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma.jpg\" alt=\"stemma\" width=\"155\" height=\"185\" \/><\/a><\/p>\n<p>I Serbelloni (Cerbellon, Cervellon, Sorbellon) provengono dalla Spagna.<\/p>\n<p>Vantano la loro discendenza da Cerdubellius, capitano spagnolo che guerreggi\u00f2 con Scipione Africano cento anni prima della nascita di Cristo.<\/p>\n<p>Sembra che un ramo di questa illustre e antichissima famiglia, a cui Gorgonzola deve tante opere di arte e di piet\u00e0, si trapiantasse da Napoli a Milano.<\/p>\n<p>La famiglia Serbelloni acquist\u00f2 fama e gloria soprattutto in virt\u00f9 del matrimonio nel 1485 fra Cecilia Serbelloni e Bernardino De\u2019 Medici di Marignano, da cui nacquero Giovanni (Gi\u00f2) Angelo, Gian Giacomo detto il Meneghino e Margherita.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Angelo Medici<\/strong> nacque a Milano nel 1499, studi\u00f2 legge e si laure\u00f2 a Pavia nel 1525; l\u2019anno dopo il fratello Gian Giacomo, il Meneghino, che, dopo una brillante<a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Pio-IV.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6926 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/Pio-IV.jpg\" alt=\"Pio IV\" width=\"152\" height=\"223\" \/><\/a> carriera militare, aveva conseguito il titolo di Marchese di Marignano, lo chiamava a Roma, dove entrava al servizio del Cardinale Farnese; e quando il Farnese divenne Papa Paolo III (1534-1549), lo nomin\u00f2 Vescovo di Ragusa e infine Cardinale (1549).<\/p>\n<p>Durante il pontificato di Giampietro Carafa, che prese il nome di Paolo IV (1555-1559), il Cardinale Medici dovette ritirarsi a vita privata, muovendosi tra Milano e la Toscana, non essendo molto gradito al nuovo Papa.<\/p>\n<p>Alla morte di Paolo IV, dopo tre mesi di difficile conclave, Angelo Medici fu eletto Papa con il nome di PIO IV (1559).<\/p>\n<p>Di natura mite e pacifica fu molto gradito al popolo di Roma.<\/p>\n<p>Nomin\u00f2 Vescovo di Foligno il nipote Antonio Serbelloni e protesse in modo particolare i nipoti Federico e Carlo, figli della sorella Margherita e di Gilberto Borromeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carlo Borromeo, ancora ventenne, fu chiamato a Roma dallo zio Papa Pio IV e creato Cardinale il 31 gennaio 1560, dando la sua preziosa collaborazione per la ripresa e la conclusione del Concilio di Trento (1545-1563).<\/p>\n<p>Pio IV, dopo aver dato alla storia del Papato una delle pagine pi\u00f9 gloriose, all\u2019et\u00e0 di 66 anni, il 9 dicembre 1565, spir\u00f2 tra le braccia di S. Carlo Borromeo e di S. Filippo Neri.<\/p>\n<p>Venne sepolto nella Basilica di S. Pietro, ma nel 1583 la salma venne trasferita nella Chiesa di S. Maria degli Angeli e posta in un semplice monumento.<a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/lapide.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6924 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/lapide.jpg\" alt=\"lapide\" width=\"266\" height=\"189\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche Milano, sua citt\u00e0 natale, volle dedicare a Pio IV nello splendido Duomo una statua, opera di De Marinis.<\/p>\n<p><strong>Gabrio o Gabriele Serbelloni<\/strong>, detto il Grande Gabrio, uno dei pi\u00f9 grandi capitani del sec. XVI, nacque nel 1509 a Milano da Giovanni Pietro Serbelloni e da Elisabetta Rainoldi.<\/p>\n<p>Imparentato sia con i De\u2019 Medici sia con i Borromeo, pot\u00e8 prendere parte ad importanti imprese militari quali la guerra fra Carlo V e il duca di Sassonia e la guerra d\u2019Ungheria contro l\u2019esercito ottomano.<\/p>\n<p>Nel 1559 dal cugino Papa Pio IV venne chiamato a Roma, nominato generale delle milizie pontificie e insignito dei titoli di cavaliere di Malta e Priore d\u2019Ungheria. Nel 1571 partecip\u00f2 alla battaglia di Lepanto contro i Turchi, che gli valse il titolo di Tunisi.<\/p>\n<p>Ritornato a Milano nel 1575 si distinse per gli aiuti alla popolazione colpita dalla grande peste del 1576. Mor\u00ec il 27 gennaio 1580 nella sua villa a Gorgonzola, lasciando cinque figli avuti dal matrimonio con Caterina Bellingeri, fra i quali Alessandro (1545-1605) che, in seguito al matrimonio con Giulia Cusani, divenne Conte di Dovera e perci\u00f2 capostipite di questo nuovo ramo della famiglia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/monumento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6925 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/monumento.jpg\" alt=\"monumento\" width=\"195\" height=\"209\" \/><\/a>Giovanni Battista Serbelloni<\/strong> nel gennaio 1560 fu nominato castellano di Castel S. Angelo e poi il 17 dicembre 1561 Vescovo di Cassano allo Jonio in Calabria, a cui rinunci\u00f2 il 6 febbraio 1579.<\/p>\n<p>Trovando la vecchia chiesa di Camporicco ormai cadente nel 1577 decise di restaurarla.<\/p>\n<p>La famiglia Serbelloni strinse diverse importanti alleanze matrimoniali che accrebbero la sua posizione sociale ed economica, e numerosi furono i titoli nobiliari: Signori di Gorgonzola, di Camporicco, Conti di Castiglione, Marchesi di Romagna, Grandi di Spagna e Duchi di S. Gabrio. Quest\u2019ultimo titolo, concesso con diploma del Re Carlo II (13 novembre 1684) a GABRIO SERBELLONI (1635-1712) figlio di Giovanni e Luigia Marini, sottolinea l\u2019elevato ceto sociale raggiunto dalla famiglia.<\/p>\n<p>Il 22 settembre 1689 GABRIO compera dalla Regia Camera il fondo di Gorgonzola, capo pieve, con i relativi diritti giurisdizionali di pesca, caccia, dazio&#8230; per s\u00e8, i suoi figli e discendenti maschi, legittimi o legittimati per susseguente matrimonio.<\/p>\n<p>Ottenuta la relativa investitura il 29 marzo 1690 e prestato il richiesto giuramento il successivo 20 maggio, acquista il <strong>Feudo di Camporicco e di Cassina de\u2019 Pecchi<\/strong> nella Pieve di Gorgonzola e ne viene investito mediante atto il 5 aprile 1691.<a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/serbelloni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6927 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/serbelloni.jpg\" alt=\"serbelloni\" width=\"131\" height=\"163\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il titolo di Duca alla morte di Gabrio (1712) pass\u00f2 al figlio Giovanni (1665-1732) che insieme eredit\u00f2 quello di Grande di Spagna.<\/p>\n<p>Sposatosi nel 1692 con donna Maria Giulia, figlia del conte Antonio Trotti, ebbe cinque figli: GABRIO II (1693-1774), Costanza, Luigia, Fabrizio e GIOVANNI BATTISTA SERBELLONI (1697-1778), colonnello dei corazzieri, feldmaresciallo dell\u2019esercito imperiale, cavaliere del Tesor d\u2019Oro, comandante generale delle truppe in Dacia e in Insubria.<\/p>\n<p>Il nipote Giovanni Galeazzo Serbelloni nel 1781 gli fece costruire un monumento nella Chiesa di Santa Barbara al Castello.<\/p>\n<p>Quando nel 1796 la chiesetta fu distrutta, Luisa Serbelloni Busca, figlia di Gian Galeazzo, ricordando il valore del carissimo zio paterno, trasport\u00f2 il gruppo marmoreo della scuola del Canova nella <strong>Chiesa della Nativit\u00e0 di Maria Vergine in Camporicco<\/strong> e cur\u00f2 che venisse restaurato nell\u2019anno 1822.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cabiati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6923 size-full\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/cabiati.jpg\" alt=\"cabiati\" width=\"90\" height=\"169\" \/><\/a>Giovanni Galeazzo Serbelloni<\/strong> (1744-1802), Conte di Castiglione Lodigiano, Grande di Spagna, Duca di S. Gabrio, Feudatario di Romagnano, Marchese d\u2019Incisa nel Monferrato, Feudatario di Gorgonzola, di Camporicco e di Cassina de\u2019 Pecchi, ricopr\u00ec numerose ed importanti cariche pubbliche.<\/p>\n<p>Nel 1771 spos\u00f2 Donna Teresa di Castelbarco, da cui ebbe una sola figlia Luigia (1772-1849), Dama del\u2019ordine della Croce Stellata e Dama di palazzo della regina d\u2019Italia nel 1808.<\/p>\n<p>Il titolo Ducale in assenza di figli maschi, pass\u00f2 al fratello Alessandro, fino ad arrivare, dopo vari passaggi, nel 1916 a Marianna con la quale si estinse la famiglia Serbelloni, il cui titolo pass\u00f2 a Giuseppe Crivelli Serbelloni.<\/p>\n<p>Il palazzo Serbelloni, invece, fu ereditato e completato negli interni sotto Luigia Serbelloni: in virt\u00f9 del matrimonio di questa con il marchese di Lomagna Ludovico Busca Arconate e di quello di una sua pronipote con il Conte Andrea Sola Cabiati, il palazzo pass\u00f2 ai Busca e poi ai Sola Cabiati, anche se mantenne il nome originario.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo rappresentante della famiglia fu il Conte Gian Ludovico Sola Cabiati, il quale ebbe solo figlie femmine con conseguente estinzione della famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(A cura di Mons. Bruno Magnani)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/SPUNTI-STORICI-ANTICHI-E-NUOVI-5-Serbelloni.pdf\">Scarica il PDF di questa Pagina<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF di questa Pagina Le origini della famiglia Serbelloni Per sapere chi furono gli antichi proprietari dei terreni di Cassina de\u2019 Pecchi e di Camporicco, bisogna risalire alle origini della famiglia Serbelloni.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I Serbelloni (Cerbellon, Cervellon, Sorbellon) provengono dalla Spagna. 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