{"id":6963,"date":"2015-03-27T12:40:54","date_gmt":"2015-03-27T11:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=6963"},"modified":"2015-03-27T12:38:37","modified_gmt":"2015-03-27T11:38:37","slug":"8-spunti-storici-antichi-e-nuovi-per-la-comunita-pastorale-maria-madre-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2015\/03\/8-spunti-storici-antichi-e-nuovi-per-la-comunita-pastorale-maria-madre-della-chiesa\/","title":{"rendered":"8. SPUNTI STORICI ANTICHI E NUOVI PER LA COMUNIT\u00c0 PASTORALE \u201cMARIA MADRE DELLA CHIESA\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/SPUNTI-STORICI-ANTICHI-E-NUOVI-8-il-fascismo.pdf\">Scarica il PDF di questa pagina<\/a><\/p>\n<h2><strong>Il fascismo<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019avvento del fascismo, nell\u2019anno 1922, pose fine alle libert\u00e0 politiche e amministrative.<\/p>\n<p>Aboliti i partiti e le elezioni, sciolti i consigli e le giunte municipali, a capo del Comune venne messo il Podest\u00e0, scelto tra le persone pi\u00f9 rappresentative del paese e noto per la sua fedelt\u00e0 al regime.<\/p>\n<p>Nel campo del lavoro fu istituito il \u201cSabato fascista\u201d dedicato al riposo, e sorsero i \u201cdopo lavori\u201d per lo svago dei contadini e degli operai.<\/p>\n<p>I giovani furono inquadrati nei \u201cFigli della lupa\u201d o nei \u201cBalilla\u201d a allevati nello spirito della dottrina fascista, divulgata abbondantemente nelle scuole.<\/p>\n<p>Balilla venne chiamata pure la nuova autovettura costruita dalla FIAT con intenti di larga diffusione tra il popolo, ma in effetti riservata solo ai signori a causa del costo d\u2019acquisto troppo elevato (\u00a3ire 10.800)<\/p>\n<h3><strong>La campagna d\u2019Etiopia<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>La campagna d\u2019Etiopia entusiasm\u00f2 i giovani, ma richiese agli Italiani nuovi sacrifici.<\/p>\n<p>All\u2019appello \u201coro alla Patria\u201d, a Cassina de\u2019 Pecchi, come in tutta Italia, povere mamme e giovani spose offrirono generosamente e ingenuamente la loro fede nuziale, senza il marito perch\u00e8 al servizio della Patria e con una famiglia numerosa, con bambini piccoli.<\/p>\n<p>L\u2019avventura africana, felicemente conclusasi, non esaur\u00ec la politica aggressiva di Mussolini; il successo ottentuo lo esalt\u00f2 a tal punto da trascinare la nazione nel baratro della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<h3><strong>Il Gonfalone del Comune<\/strong><\/h3>\n<p>Nell\u2019ufficio del Sindaco c\u2019\u00e8 il GONFALONE che \u00e8 il simbolo del Comune.<\/p>\n<p>Il Gonfalone \u00e8 uno stendardo con i tre colori della bandiera italiana disposti a bande orizzontali.<\/p>\n<p>Il Gonfalone \u00e8 decorato con medaglie di bronzo per i Caduti di Guerra di Cassina de\u2019 Pecchi.<\/p>\n<p>Nel centro del Gonfalone c\u2019\u00e8 lo STEMMA del Comune.<\/p>\n<p>Lo Stemma \u00e8 diviso in tre parti. Su un prato verde \u00e8 raffigurato un albero frondoso che indica che il Comune era in origine soprattutto formato da agricoltori che coltivavano il fertile territorio del paese.<\/p>\n<p>Sopra l\u2019albero sono raffigurate alcuni api (pecchie) in volo, che rappresentano la laboriosit\u00e0 dei cittadini del paese.<\/p>\n<p>Sopra lo stemma c\u2019\u00e8 una corona turrita con le merlature per indicare che anticamente il Comune apparteneva al Ducato di Milano e il Duca di Milano aveva dato il paese alla famiglia DE\u2019 PECCHI per governarlo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6965\" aria-describedby=\"caption-attachment-6965\" style=\"width: 144px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/gonfalone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6965\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/gonfalone-144x300.jpg\" alt=\"gonfalone\" width=\"144\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6965\" class=\"wp-caption-text\">GONFALONE<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_6966\" aria-describedby=\"caption-attachment-6966\" style=\"width: 229px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6966\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma1-229x300.jpg\" alt=\"STEMMA\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma1-229x300.jpg 229w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/stemma1.jpg 383w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6966\" class=\"wp-caption-text\">STEMMA<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Banda Verde<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Banda Bianca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Banda Rossa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 7 gennaio 1932 venne concesso lo stemma comunale con decreto reale, firmato da Vittorio Emanuele III (in qualit\u00e0 di Re d\u2019Italia) e da Benito Mussolini (allora capo del governo).<\/p>\n<p>Dal censimento del 1931, Cassina de\u2019 Pecchi risultava con una popolazione di 1659 abitanti, mentre nel censimento del 1961 il numero degli abitanti era salito a 2960.<\/p>\n<h2><strong>La Strada Padana<\/strong><\/h2>\n<p>La Strada Padana che attraversava il paese di Cassina de\u2019 Pecchi anticamente era una strada consolare romana che metteva in comunicazione la Pianura Padana con i paesi oltre le Alpi e con le altre due strade consolari romane che portavano a Roma: la Via Emilia, che attraversava l\u2019Italia Centrale lungo la dorsale appenninica e la Via Aurelia, che percorreva le coste del Mar Ligure e del Mar Tirreno.<\/p>\n<p>Essa serviva come via di comunicazione e come strada militare.<\/p>\n<p>Era percorsa dalle diligenze (carrozze) tirate da pariglie di cavalli.<\/p>\n<p>A Cassina de\u2019 Pecchi c\u2019era una posta, cio\u00e8 una scuderia vigilata da un postiglione per il cambio dei cavalli alle diligenze.<\/p>\n<p>Quando fu inventata la macchina a vapore, con carbone a legna, passava dal paese un tram a vapore che partiva da Milano e giungeva a Gorgonzola. Era chiamato \u201cGamba de legn\u201d che poi fu sostituito con una tranvia elettrica ed in seguito con la Metropolitana.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Franco Castelli di S. Agata ricorda il vecchio tram degli anni \u201950 in un breve viaggio in sua compagnia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Breve viaggio con il VECCHIO TRAM degli anni \u201950.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quando i passeggeri arrivavano con il vecchio tram, che transitava in Cassina de&#8217; Pecchi, stridendo sui binari di via Roma, venendo da Milano vedevano, sulla destra l&#8217;asilo Don Verderio, il cortile del Calloni con la stalla, e sulla sinistra, un andare e venire di carri e di carretti, che entravano e uscivano dalla corte della pesa pubblica, a pesare i loro carichi di foraggio o di qualsiasi altra merce. Poco pi\u00f9 avanti un capannello di nomini, i mediatori, discutevano sul prezzo delle merci al valore corrente di mercato, all&#8217;ingresso dell&#8217;osteria del Giuann, poco distante dalla chiesina, nella quale alcune donne entravano per fare le loro devozioni, oltre alla Emma De Gradi, che vi accedeva per sistemarla e dare i rintocchi delle campane.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u00ec di fronte, sul lato destro, si sentiva il focoso martellare del fabbro Silvio Castelli, che dietro il grembiulone corazzato adatto alla sua mole, si proteggeva dalle schegge del ferro rovente, e pi\u00f9 ancora era lo squillare dell&#8217;incudine assordante sotto i suoi poderosi colpi di martello, nella fumosa bottega, rischiarata solo dal riverbero rossastro del carbone che ardeva nel crogiolo della fucina. Sopra l&#8217;ingresso della bottega, fissata nel muro, campeggiava una ruota innestata sulla forcella anteriore d&#8217;una bicicletta, che stava l\u00ec ad indicare a numerosi ciclisti di passaggio che, sotto quell&#8217;insegna, potevano trovare assistenza ai loro velocipedi.<\/em><\/p>\n<p><em>Poco oltre dallo stesso lato, dietro a una vetrina, vi era la bottega del salumiere Sivelli, e di fronte sul lato opposto l&#8217;ufficio postale, tenuto da Giuseppe Comaschi e la moglie Anita Castelli, nel quale si accedeva da una stretta porticina, poich\u00e9 pochi erano gli avventori. Di seguito vi era il cortile del sellaio, dove lavoravano Carlo Brambilla e suo padre. Quindi i! negozio e il cortile dell&#8217;ortolano Comaschi, con il portico e la stalla per il cavallo, Proseguendo la via sulla destra, si trova la villa Bentivoglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ripassando sul lato sinistro, sotto un&#8217;edicola della Madonna, a protezione dei viandanti, e a ricordare a tutti la via del Cielo, c&#8217;era il negozio di carni, e poco discosto la bottega del panettiere Antonio Brambilla.<\/em><\/p>\n<p><em>Sul lato destro la nota osteria del Pasquale, la biglietteria del tram, ed il doppio binario per lo scambio di direzione su un unico binario del tramvai.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed infine a sinistra, il grazioso palazzetto sede del comune, stravolto poi da interventi di opere murarie. Adiacente ad esso, con l&#8217;ingresso un po&#8217; arretrato sulla statale, il plesso delle scuole elementari.<\/em><\/p>\n<p><em>E qui, terminava l&#8217;abitato di CASSINA DE&#8217;PECCHI.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6967\" aria-describedby=\"caption-attachment-6967\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/viaroma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6967\" src=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/viaroma-300x195.jpg\" alt=\"Via Roma\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/viaroma-300x195.jpg 300w, https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/viaroma.jpg 772w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6967\" class=\"wp-caption-text\">Via Roma<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(A cura di Mons. Bruno Magnani)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-content\/uploads\/SPUNTI-STORICI-ANTICHI-E-NUOVI-8-il-fascismo.pdf\">Scarica il PDF di questa pagina<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF di questa pagina Il fascismo L\u2019avvento del fascismo, nell\u2019anno 1922, pose fine alle libert\u00e0 politiche e amministrative. 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