{"id":717,"date":"2009-04-22T07:35:57","date_gmt":"2009-04-22T15:35:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comunitapastoralecassina.org\/?p=717"},"modified":"2013-01-25T21:40:34","modified_gmt":"2013-01-25T20:40:34","slug":"ribelli-per-amore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2009\/04\/ribelli-per-amore-2\/","title":{"rendered":"RIBELLI PER AMORE (2)"},"content":{"rendered":"<h2>&#8220;La memoria&#8221; di don Ambrogio Verderio<\/h2>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il Cardinale Ildefonso Schuster muore il 30 agosto 1954 nel Seminario di Venegono. Dopo la sua morte, i sacerdoti &#8220;<em>ribelli per amore<\/em>&#8221; sentono il bisogno di ringraziare l&#8217;Arcivescovo per tutto quanto aveva fatto per loro nei mesi della bufera e dell&#8217;odio, con una lettera aperta. Ecco la loro testimonianza.<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; <em>Ogni volta che abbiamo potuto aiutare un ebreo ricercato a morte, un prigioniero fuggiasco e indifeso, un perseguitato politico&#8230; ogni volta che ci siamo opposti all&#8217;ingiustizia, al sopruso, alla violenza e abbiamo difeso gli inermi e i perseguitati, &#8220;sentivamo&#8221; che il nostro Vescovo era con noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Alcune Sue parole, alcuni Suoi gesti, hanno illuminato la nostra azione e ci hanno profondamente commossi, come quella volta che nel carcere di S. Vittore, davanti alle SS impietrite, ha abbracciato uno di noi, vestito da galeotto e con la barba lunga, o l&#8217;altra volta in cui si \u00e8 inginocchiato di fronte al giovane sacerdote uscito dal carcere, ha baciato le sue mani e lo ha chiamato martire, perch\u00e8 aveva saputo che era stato picchiato e torturato, o ancora quando ha definito alcuni di noi &#8220;confessori della fede&#8221;, &#8220;martiri della carit\u00e0&#8221;&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Tra\u00a0 i\u00a0 centosettantanove\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8220;martiri per amore&#8221; si fa memoria anche di<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>don Ambrogio Verderio<\/strong>,<\/p>\n<p align=\"center\">parroco di Camporicco negli anni 1943-1945.<\/p>\n<p>Gli abitanti di Camporicco, sparsi su un vasto territorio, in gruppi di cascine, sono poco pi\u00f9 di un migliaio.<\/p>\n<p>La vecchia chiesa parrocchiale \u00e8 fuori mano, e don Ambrogio pensa di andare personalmente, di cascina in cascina, per portare la sua parola e per celebrare l&#8217;Eucarestia. E cos\u00ec conosce tutti i suoi figlioli, ad uno ad uno.<\/p>\n<p>Schivo e rustico, non incline ad atti di ossequio e a incensamenti, poco malleabile, \u00e8 di animo buono e generoso, disponibile a qualsiasi iniziativa pur di aiutare la sua gente.<\/p>\n<p>Al mattino, la sua casa \u00e8 meta continua di gente, che chiede ogni genere di consigli, perch\u00e8 don Ambrogio, oltre che pastore delle anime, cura anche i corpi.<\/p>\n<p>Ha infatti notevoli conoscenze, per esperienza e per studi appassionati, nel campo dell&#8217;erboristeria, anche se la fama di &#8220;taumaturgo&#8221; lo infastidisce.<\/p>\n<p>Al pomeriggio gira per la campagna su una vecchia bicicletta, con la tonaca svolazzante al vento, intercalando nel suo discorso un &#8220;malament&#8221; <em>(poco di buono)<\/em>, parola che lo rende famoso.<\/p>\n<p>Uomo libero, amante della giustizia, generoso nella carit\u00e0, \u00e8 quasi per natura antifascista fin dai primi tempi del Regime e non ha paura a presentarsi in tribunale per denunciare le violenze squadristiche\u00a0 che imperversavano anche nel suo paese.<\/p>\n<p>Ma che far\u00e0 don Ambrogio durante gli anni della Resistenza?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[&#8230;continua]<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0(<em>A cura di\u00a0 Monsignor Bruno Magnani)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La memoria&#8221; di don Ambrogio Verderio \u00a0 Il Cardinale Ildefonso Schuster muore il 30 agosto 1954 nel Seminario di Venegono. Dopo la sua morte, i sacerdoti &#8220;ribelli per amore&#8221; sentono il bisogno di ringraziare l&#8217;Arcivescovo per tutto quanto aveva fatto per loro nei mesi della bufera e dell&#8217;odio, con una lettera aperta. Ecco la loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,33],"tags":[],"class_list":{"0":"post-717","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prima-pagina","7":"category-storie-di-guerra-e-damore"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=717"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5198,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions\/5198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}