{"id":7707,"date":"2016-03-04T10:03:17","date_gmt":"2016-03-04T09:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/?p=7707"},"modified":"2016-03-04T10:03:17","modified_gmt":"2016-03-04T09:03:17","slug":"conversione-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunitapastoralecassina.org\/ver2\/2016\/03\/conversione-di-papa-francesco\/","title":{"rendered":"Conversione di Papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Pace e Bene!<\/p>\n<p>Oggi, alla nostra Comunit\u00e0, propongo la testimonianza di Papa Francesco sulla sua <em>\u201cconversione\u201d<\/em> \u00a0<em>(pensate un po?)<\/em> nata da un incontro, dalla Riconciliazione.<\/p>\n<p>Che bello se \u201cquesta\u201d potesse essere anche la nostra stessa esperienza nell\u2019accostarci alla Confessione, nell\u2019anno giubilare, preparandoci alla Pasqua.<\/p>\n<p>Spesso capita ad un prete nel confessionale di sentire questa introduzione:<em>\u201cNon so cosa dire, sono sempre i soliti peccati, mi sembra inutile confessarmi..\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che <strong>Dio non si stanca di perdonare, ci stanchiamo noi della sua misericordia<\/strong>.<\/p>\n<p>Pure se si fanno sempre gli stessi peccati, accostiamoci alla Riconciliazione:\u00a0 ci si corregge un poco alla volta. L\u2019umiliarsi a confessare sempre le stesse cose ci aiuter\u00e0 a migliorarci.<\/p>\n<p>Da parte nostra sia, \u201cogni volta\u201d, vissuto cos\u00ec questo \u201cunico\u201d Incontro: <strong>in umilt\u00e0 e verit\u00e0!<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cQuesto sacramento<\/em> \u2013 ci ricorda A.Scola \u2013 <em>rappresenta un\u2019autentica pedagogia al pensiero di Cristo. Infatti chiedendo perdono per i nostri peccati e accogliendo la grazia della riconciliazione, il nostro sguardo<\/em> riceve nuova luce dallo sguardo luminoso di Cristo\u201d.<\/p>\n<p>Buona lettura\u2026 ma soprattutto buon \u201cincontro\u201d con la Misericordia!<\/p>\n<p><strong><em>Don Massimo<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Conversione di Papa Francesco <\/strong><\/h1>\n<p>Fu un grande dono quello che lo raggiunse improvvisamente quando aveva 17 anni. Era il 21 di settembre e come molti altri giovani Jorge Bergoglio si apprestava a uscire per festeggiare assieme ai suoi compagni il Giorno dello Studente. Prima di questo, per\u00f2, da buon cattolico praticante che frequentava la chiesa di San Jos\u00e9 de Flores, decise di iniziare la giornata passando dalla parrocchia.<\/p>\n<p>Al suo arrivo trov\u00f2 un sacerdote che non conosceva, ma che gli fece subito una grande impressione e a cui chiese di potersi confessare. Quel giorno non si tratt\u00f2 di una confessione come un\u2019altra, bens\u00ec di un incontro capace di esaltare la sua fede e fargli scoprire la sua vocazione religiosa, tanto che rinunci\u00f2 ad andare alla stazione dove avrebbe incontrato i suoi amici, ma torn\u00f2 a casa con una convinzione ferma: voleva, doveva, diventare sacerdote.<\/p>\n<p><em>\u201cMi successe una cosa strana durante quella confessione, non so che cosa esattamente, ma mi cambi\u00f2 la vita; direi che mi son lasciato sorprendere con la guardia bassa\u201d<\/em>, ricorda a pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di distanza. In realt\u00e0, oggi Bergoglio ha una interpretazione di quello sconcerto: <em>\u201cFu la sorpresa, lo stupore di un incontro, mi resi conto<\/em> \u2013 dice \u2013 <em>che mi stava aspettando. E\u2019 questa l\u2019esperienza religiosa: lo stupore di incontrare qualcuno che ti sta aspettando. Da quel momento, per me Dio \u00e8 colui che ti \u201canticipa\u201d. Tu lo stai cercando, ma \u00e8 Lui a trovarti per primo. Lo vuoi incontrare, ma \u00e8 Lui che ti viene incontro per primo\u201d<\/em>, e aggiunge che non fu solo lo \u201cstupore dell\u2019incontro\u201d a stimolare la sua vocazione religiosa, quanto il modo misericordioso con cui Dio lo chiam\u00f2. Un modo che si sarebbe trasformato, col passare degli anni, nella fonte di ispirazione del suo ministero. (\u2026)<\/p>\n<p>La vocazione religiosa \u00e8 una chiamata da parte di Dio nei confronti di un cuore che, consciamente o inconsciamente, lo sta aspettando. \u201c<em>Mi ha sempre colpito molto una lettura del breviario nella quale si dice che Ges\u00f9 guard\u00f2 Matteo con un atteggiamento che potremmo definire <strong>di misericordia e di scelta<\/strong>\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Fu proprio questa la maniera in cui io sentii Dio che mi guardava durante quella confessione. E questo \u00e8 il modo in cui Lui mi chiede di guardare gli altri: con tanta misericordia e come se li stesse scegliendo per Lui. Senza escludere nessuno, poich\u00e9 tutti sono scelti dall\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p><em>\u201c<strong>Con misericordia e con scelta<\/strong> fu anche il motto della mia consacrazione a vescovo ed \u00e8 ancora uno dei punti focali della mia esperienza religiosa; l\u2019impegno a essere misericordiosi e le scelte delle persone in base a una proposta. Proposta che potremmo colloquialmente sintetizzare cos\u00ec: <strong>Guarda, ti chiamano per nome, sei stato scelto e l\u2019unica cosa che ti viene chiesta \u00e8 di lasciarti amare<\/strong>. Questa \u00e8 la proposta che mi viene fatta\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>(Jorge Bergoglio \u2013 Papa Francesco, Il nuovo Papa si racconta. Conversazione con Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti, Salani Editore)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pace e Bene! 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