L’ascolto. L’essenza della nostra religione: «Ascolta Israele» (Dt 6,4).
«O se tu Israele mi ascoltassi! Se tu mi avessi ascoltato Israele!».
Infatti, se avessimo ascoltato non succederebbero
le cose che stanno succedendo, perché ogni uomo sarebbe
un’epifania di Dio, soprattutto l’ultimo di tutti gli uomini. Capite?
Nessuno quindi oserebbe offendere nessuno, nessuno verrebbe
lasciato sui patiboli, nessuno sarebbe condannato a morte,
nessuno sarebbe offeso e umiliato! Se l’avessimo ascoltato!
O se l’ascoltassimo! Tutta la religione è la religione dell’ascolto,
anzi: «Fai silenzio perché qualcuno ti parla. Mettiti in ascolto».
E due sono le cose che rilevava anche Francesco: non è tanto
un uomo che ascolta Dio, ma è anche Dio che ascolta l’uomo,
perché in Cristo, che è Figlio di Dio, è Dio stesso in ascolto.
Forse quello che manca nel più profondo della nostra civiltà
è l’ascolto, è una civiltà senza ascolto, dove nessuno ascolta
nessuno, si parla a vuoto, il mondo è pieno di parole,
ma nessuno ascolta e forse questo è il male maggiore
di cui siamo malati. Quante volte io non so ascoltare,
perché è difficile, non so neanche ascoltare.
Immaginarsi ascoltare Dio!
(David Maria Turoldo)
