Massimiliano Maria Kolbe ardente di amore per la Vergine Immacolata ha imitato Gesù Cristo in vita e in morte, predicando il vangelo e servendo eroicamente il prossimo. Ha messo così in pratica il supremo comandamento.
Per l’intercessione del suo martirio chiediamo «di impegnarci senza riserve al bene dell’umanità», che può derivare soltanto dall’amore.
O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo
san Massimiliano Maria Kolbe,
sacerdote e martire,
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
interamente dedito alla missione apostolica e
al servizio eroico del prossimo,
per sua intercessione concedi a noi,
a gloria del tuo nome,
di impegnarci senza riserve
l bene dell’umanità
per imitare in vita e in morte
il Cristo tuo Figlio.
Amen
Massimiliano Maria Kolbe nacque in Polonia l’8 gennaio 1894; entrò ancor giovane tra i Minori Conventuali e fu ordinato sacerdote a Roma nel 1918.
Ardente di singolare devozione verso la Vergine Madre, fondò: “La milizia di Maria Immacolata”, che diffuse in patria e in varie regioni del mondo.
Missionario in Giappone, si prodigò a propagare con la parola e con la stampa la fede cristiana.
Rientrato dopo diversi anni in patria, continuò la sua attività apostolica e mariana. Durante il secondo conflitto mondiale, fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz dove offrì la vita in cambio di quella di un compagno di prigionia. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941. Fu beatificato da Paolo VI nel 1971 e canonizzato con il titolo di martire, il 10 ottobre 1982, da Giovanni Paolo II.
