Settimana “Penitenziale”: prepararsi alla Pasqua vivendo la “festa del perdono”

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«La confessione non è né una tintoria né una tortura. Gesù ci aspetta come siamo»

 Quando ci rivolgiamo al Sacramento della Riconciliazione, Gesù mi aspetta per bastonarmi? No, per perdonarti. E se domani faccio lo stesso peccato? Vai un’altra volta.

Lui sempre ci aspetta.

«Dio è luce e in Lui non c’è tenebra alcuna».

Tutti noi abbiamo delle oscurità nella nostra vita, momenti dove tutto, anche nella propria coscienza, è buio. Andare nelle tenebre significa essere soddisfatto di se stesso; essere convinto di non aver necessità di salvezza. Quelle sono le tenebre! Quando uno va avanti su questa strada delle tenebre, non è facile tornare indietro. Perciò l’evangelista Giovanni continua, perché forse questo modo di pensare lo ha fatto riflettere, scrivendo: «Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi».

Guardate ai vostri peccati: tutti siamo peccatori!

Questo è il punto di partenza. Ma se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele, è giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.

Quando il Signore ci perdona fa giustizia, perché Lui è venuto per salvare e perdonarci. Il Signore è tenero verso quelli che lo temono, verso quelli che vanno da Lui e con tenerezza ci capisce sempre, vuole donarci quella pace che soltanto Lui dà.

Questo è quello che succede nel Sacramento della Riconciliazione, anche se tante volte pensiamo che andare a confessarci è come andare in tintoria per pulire la sporcizia sui nostri vestiti.
Andare in confessionale non è andare in una tintoria: è un incontro con Gesù, con Gesù che ci aspetta.

“Signore, senti sono così… Ho fatto questo, ho pensato questo”: ci fa vergogna dire la verità. Ma la vergogna è una vera virtù cristiana e anche umana; la capacità di vergognarsi è una virtù di quell’uomo e di quella donna che sono umili.

Basta mettersi di fronte a Dio con la nostra verità di peccatori, con fiducia, con gioia, senza truccarci. Non dobbiamo mai truccarci davanti a Dio!

Gesù ci aspetta con tenerezza, per perdonarci.

Allora andare a confessarsi non è andare a una seduta di tortura, No! E’ andare a lodare Dio, perché io peccatore sono stato salvato da Lui.

Il Signore ci dia questa grazia, questo coraggio di andare sempre da Lui non con la tenebra delle mezze verità o delle bugie ma con la verità, perché la verità è luce.

                  (Papa Francesco)