ASPETTARE o ATTENDERE?

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Carissimi, domenica prossima (15 novembre) inizia l’Avvento: il Tempo forte liturgico che vuole prepararci al Natale.

Vorrei condividere con voi un piccolo pensiero sull’Avvento, considerando due verbi: “aspettare” o “attendere”?

I due verbi non solo semplici sinonimi. Infatti “aspettare” indica piuttosto l’azione di uno che sta fermo e guarda verso un evento, come quando stiamo alla Stazione in attesa dell’arrivo della Metro.

“Attendere” (tendere verso) indica invece l’azione di uno che va incontro a qualcuno, che è già in mezzo a noi.

L’attesa è proprio una caratteristica tipica dell’Avvento.

Certo, il fatto storico della Nascita di Gesú a Betlemme é già nel passato, ma la nostra tensione verso di Lui è ben fissa nel presente. Dio ha già compiuto quel tratto di strada verso di noi, ma ora cammina in mezzo a noi, e noi andiamo verso di Lui per incontrarLo!

Forse, ammettiamolo, oggi facciamo fatica ad attendere, ci è più facile solo aspettare… Infatti, nella quotidianità, ci capita sempre di aspettare qualcosa.

Forse aspettiamo che finiscano anche le code e che arrivi il nostro turno… Forse non amiamo attendere perché non abbiamo tempo.

Per andare incontro a una persona, sarà forse necessario spegnere la televisione e il computer, e ritrovare il nostro tempo per darlo alla famiglia, a una persona, con fantasia e creatività, essere interessati di piú agli altri… significa mettere nelle nostre giornate tempi per la preghiera, momenti per l’ascolto (della Parola e degli altri).

In questo Avvento, che inizia domenica prossima, forse dobbiamo proprio capire se “aspettiamo” o se “attendiamo”. Solo “attendendo”, incontreremo il Signore che è già nel nostro tempo, e sapremo introdurLo nella nostra vita, quando ci chiede spazio nel nostro cuore. L’augurio è che l’Attesa possa diventare già ora Incontro.

Don Massimo