Malattia: tempo di Grazia

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La malattia è un tempo difficile della vita in cui si affacciano timori e speranze, certezze e dubbi. E alla fine di lotte interiori, anche lunghe, si arriva a delle decisioni che toccano il nostro corpo ma, ancora più profondamente, il nostro spirito. E’ un tempo di grazia, come quello dell’adolescenza quando si cerca di comprendere il proprio io, o quello della giovinezza quando rispondiamo sì alla chiamata che dà l’orientamento decisivo alla nostra vita.

Tempo di grazia significa che lì è presente il Signore ma anche, come vediamo con evidenza anche nella vita di Gesù, il maligno con le sue tentazioni. E’ un tempo, quindi, da vivere nella preghiera, guidati dalla luce della Parola di Dio e confortati da persone che ci vogliono bene.

Come dobbiamo comportarci nel momento della malattia?

Anzitutto non bisogna negare la realtà della malattia. E’ un segno che dobbiamo imparare a decifrare con l’aiuto di competenti ma anche dentro di noi per poter rispondere a quello che il Signore ci sta dicendo. Dobbiamo allontanare pensieri inutili – è difficile! – che complicano, senza nessun vantaggio, la vita. Poi dobbiamo saper ripercorrere la nostra vita, fin dall’inizio, e rintracciare il filo rosso (il progetto di Dio) che la lega. Tutto si può redimere, perfino le decisioni sbagliate con le loro dolorose conseguenze, quando ci affidiamo alla misericordia di Dio che sa scrivere diritto sulle nostre righe storte.

Come devono comportarsi gli altri?

Volerci bene. Riconoscere le nostre debolezze e anche le loro, per comprenderci e perdonarci reciprocamente. Accompagnarci con prontezza e competenza per aiutarci a guarire. Senza dimenticarsi che il nostro corpo è un organismo vivo fatto di sentimenti e passioni, aperto a Dio e agli altri. Pregare con noi e per noi. E quando chi è malato non riesce più a dire parole di preghiera perché tutto il suo corpo e la sua anima sono un’offerta a Dio, cercare la stessa unità dentro di noi per vivere all’unisono con lui.

Nei prossimi giorni (11 febbraio) ricorderemo l’anniversario dell’apparizione della Madonna a Lourdes. E’ la giornata del malato. Con gratitudine prendiamo sempre più coscienza che siamo suoi figli perché affidati a lei da Gesù in croce. Di Maria possiamo fidarci anche quando ci dice: “qualunque cosa vi dica (anche nel segno della malattia), fatela”.

            Don Silvio