Domenica 27 marzo (Giorno di Pasqua) don Bruno compie 90 anni (più della metà qui a Cassina). Ecco, come Editoriale di questo numero dell’Insieme, l’intervista realizzata da don Fabio.
Stiamo per vivere dei momenti importanti per la vita della nostra comunità: a Maggio celebreremo i 40 anni di consacrazione della nostra Chiesa e i 30 anni di fondazione della Parrocchia S. M. Ausiliatrice. Ma in tutti questi anni qui qual’ è stato il momento più bello che lei ha vissuto?
Mi capita spesso di ripensare a questi anni vissuti a Cassina, molte volte penso, rifletto e prego per tutti i doni che il Signore mi ha fatto incontrare qui. Tra i ricordi più belli non posso non raccontare il momento in cui il cardinal Colombo mi ha annunciato che sarei diventato parroco di Cassina de’ Pecchi. Ricordo molto bene l’entusiasmo e la felicità con cui ho appreso la notizia, ma anche i dubbi e le paure che sentivo … fare il parroco, chissà come sarà strano … Ho accettato senza sapere nulla della realtà, conoscevo pochissimo di Cassina de’ Pecchi, forse solo il nome perché non sono nato tanto lontano da qui. Sentivo il Signore che mi diceva: “Vai, fidati e vedrai” … e così ho fatto. Mi rendevo conto che c’era qualche difficoltà, la chiesa da sistemare, l’oratorio da costruire. Ricordo bene mio padre nel momento in cui mi ha detto: “Anche se devi costruire una chiesa, vai lo stesso”.
Che gioia quando ho visto realizzata la nostra chiesa, che meraviglia!! Mi tornano in mente tutti gli incoraggiamenti delle persone che desideravano pregare in un posto bello, desideravano spazio per vivere insieme e bene l’Eucaristia.
Un altro ricordo che mi ritorna spesso alla mente, sono le voci dei bambini della scuola materna. Quando avvertivo la fatica, quando vivevo qualche giornata particolarmente difficile andavo a scuola da loro e il suono delle loro voci mi aiutava!! Mangiavo con loro, li incontravo e tutto era diverso… state sempre con i bambini, loro sanno farvi stare bene.
In questo “nostro” inizio abbiamo raccolto e continuiamo ad accogliere i sogni che la gente ha nel cuore … Qual è il suo sogno più grande?
Un sogno è quello di vedere in ogni momento una comunità cristiana che vive ogni istante, ogni scelta, ogni impegno cercando di amare Dio e i fratelli che lui ci fa incontrare. Chiedo a tutti e per tutti noi la capacità di saper superare anche le difficoltà; vorrei vedere questa nostra bella Comunità come una vera e grande famiglia.
Questo è il sogno più bello! Vedere che ciascuno cerca sempre e solo il bene per chi gli sta accanto! Gesù ci vuole così: appassionati nella ricerca del Bene…
Don Bruno questa intervista verrà pubblicata sull’Insieme nella settimana che ci prepara alla Pasqua… Cosa vorrebbe dire ad ogni famiglia?
Amatevi davvero, amiamoci come il Signore ci ha insegnato. Non perdete il tempo prezioso della vita in questioni di poca importanza, in questioni solo materiali. Non litigate mai per i soldi: contano davvero poco! Vorrei suggerire ad ogni famiglia di curare i rapporti, le amicizie e tutte le relazioni. Cerchiamo di essere sempre in pace con tutti anche con chi ha pensieri diversi dal nostro. Tutti siamo figli di Dio, siamo tutti amati per sempre, per la sua infinita misericordia. Agite sempre pensando al bene, certi che anche in questa Pasqua lui risorge per noi!
Tra qualche mese verrò ordinato sacerdote, lei alle spalle ha molti anni di esperienza. Posso chiederle qualche consiglio per il mio ministero?
Caro don Fabio… devi voler sempre bene al tuo Parroco!
Ed assieme a lui a tutti gli altri confratelli sacerdoti… Cura il tempo per stare con loro, mangiate insieme, pregate, chiacchierate di tutto tra voi. Se ti confronterai sempre con i tuoi confratelli potrai superare anche qualche difficoltà. Cerca sempre di guardare al Signore, al Crocifisso e chiediti “Lui qui cosa mi dice di fare?”. Ama sempre la tua comunità, il tuo popolo, la gente che Lui ti metterà accanto. Cerca di essere un prete per tutti, non solo per chi hai già vicino. Essere prete è stupendo: stupisciti ogni volta che potrai celebrare l’Eucaristia, ogni volta che abbraccerai qualcuno, ogni volta che assolverai un fedele e ogni volta che sarai chiamato a benedire. Porta sempre a tutti il Signore e la sua Parola e non smettere mai di parlare di Lui.
(a cura di don Fabio, lunedì 7 marzo 2016)

