Qualche giorno fa don Silvio mi ha detto: “Leggendo con attenzione il depliant consegnato domenica alle SS.Messe, ho contato quante volte, in questi prossimi mesi, ci troveremo a pregare, a riflettere, a confrontarci sulla Vocazione…… ben 14 volte. Che bello! Quante occasioni per tutti!”.
Eh sì, è davvero un “dono” grande per la nostra Comunità accompagnare don Fabio alla sua Ordinazione Sacerdotale. E grazie a questo “dono” cogliere l’occasione per assumerci tutti l’impegno di pregare per lui, per i suoi compagni diaconi e senz’altro vivere insieme alcuni momenti dove ognuno si mette (o ri-mette) in discussione su ciò che il Signore vuole dalla propria vita, qui ed ora.
Oggi ciascuno di noi (piccolo o grande, adolescente o giovane, adulto o anziano…) portando a casa il cartoncino “impegno” (con riportata la preghiera dei futuri sacerdoti della nostra Diocesi, con la foto di don Fabio e quella di un altro suo compagno) quotidianamente rivolgerà al Signore la sua preghiera per “chi” gli è affidato e chiederà a Lui il dono di vocazioni anche nella nostra Comunità (e perché no? Anche nella propria famiglia e tra i propri amici).
Il primo passo della “pastorale vocazionale” nasce dalla preghiera fedele ed autentica.
La nostra Comunità, in questa domenica, con questo “gesto” di impegno, inizia così un tempo davvero di Grazia. Un tempo da vivere nella riconoscenza “con la gioia dello Spirito Santo”!
Concludo, condividendo con voi alcuni passaggi del Messaggio di Papa Francesco per la 53^ Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni:
- La Chiesa è la casa della misericordia, ed è la “terra” dove la vocazione germoglia, cresce e porta frutto.
- La chiamata di Dio avviene attraverso la mediazione comunitaria. Dio ci chiama a far parte della Chiesa e ci dona una vocazione specifica. Il cammino vocazionale si fa insieme ai fratelli e alle sorelle che il Signore ci dona: è una con-vocazione. Il dinamismo ecclesiale della chiamata è un antidoto all’indifferenza e all’individualismo. Stabilisce quella comunione nella quale l’indifferenza è stata vinta dall’amore, perché esige che noi usciamo da noi stessi ponendo la nostra esistenza al servizio del disegno di Dio e facendo nostra la situazione storica del suo popolo santo.
- La vocazione nasce nella Chiesa. Fin dal sorgere di una vocazione è necessario un adeguato “senso” della Chiesa. Nessuno è chiamato esclusivamente per una determinata regione, né per un gruppo o movimento ecclesiale, ma per la Chiesa e per il mondo.
- La vocazione cresce nella Chiesa. Durante il processo di formazione, i candidati alle diverse vocazioni hanno bisogno di conoscere sempre meglio la comunità ecclesiale, superando la visione limitata che tutti abbiamo all’inizio. Per quelli che sono già in formazione, la comunità ecclesiale rimane sempre l’ambito educativo fondamentale, verso cui si sente gratitudine.
- La vocazione è sostenuta dalla Chiesa. Dopo l’impegno definitivo, il cammino vocazionale nella Chiesa non finisce, ma continua nella disponibilità al servizio, nella perseveranza, nella formazione permanente. Chi ha consacrato la propria vita al Signore è disposto a servire la Chiesa dove essa ne abbia bisogno.
- Chiediamo al Signore di concedere a tutte le persone che stanno compiendo un cammino vocazionale una profonda adesione alla Chiesa; e che lo Spirito Santo rafforzi nei Pastori e in tutti i fedeli la comunione, il discernimento e la paternità e maternità spirituale.
Don Massimo
