Pensate… a Cassina de’ Pecchi, nella nostra Comunità Pastorale “Maria, Madre della Chiesa” accade un fenomeno straordinario: finita la Scuola si sono aperti i cancelli dei nostri Oratori (Camporicco e San Domenico Savio) ed ecco la pacifica “invasione” di quasi 800 bambini e ragazzi seguiti da 160 adolescenti come animatori. E’ tempo della Città dei ragazzi!!
Settimana scorsa abbiamo già detto che è un “dono”, una “esperienza di vita”, una “esperienza educativa”… Oggi riconosciamo sempre più che è anche un servizio prezioso che la nostra Comunità Pastorale offre a tutti, anche a chi (ma non solo) è ¨maggiormente in difficoltà” dal punto di vista economico e non può permettersi i soggiorni linguistici, o le giornate organizzate da cooperative ed enti, che hanno proposte molto valide, ma spesso, giustamente, di maggior costo.
Ecco perché la “Città dei ragazzi” è una porta aperta sulle fatiche delle famiglie che si trovano a dover gestire il tempo libero dalla scuola. Ed è una finestra aperta sulla quotidianità delle famiglie: un Oratorio che offre un servizio buono (all’insegna della “propria” tradizione educativa) a basso costo, dove trovano accoglienza tutti (bambini ed animatori).
Un “prezioso servizio” portato avanti da giovani educatori e dagli adulti che dedicano le ore libere dal lavoro al corretto funzionamento dell’estate. Ci sono sacerdoti (don Fabio e don Bangaly) ai quali è affidato il ruolo paziente di “guida”. Poi tanti e tanti adulti volontari che sempre gratuitamente si mettono in gioco nel servizio con la propria passione e generosità.
E infine ci sono loro: quei 160 adolescenti!!
Impressiona vedere un numero così alto di adolescenti che si mettono a disposizione della “Città dei ragazzi”. E’ vero, non tutto andrà liscio (e chi tra noi non è stato adolescente o ha avuto figli adolescenti?). Non tutti saranno all’altezza (per fortuna non siamo omologati!). Ma, sapete perché sono contento?
Perché questi 160 adolescenti ci sono! Sì, ci sono. Con i loro difetti e i loro talenti, le loro capacità e i loro tentennamenti. Adolescenti che si divertono, ma si divertono in questa esperienza di servizio.
Questa per molti di loro, nella vita, sarà la vera grande esperienza formativa dopo la scuola: un tempo donato. Adolescenti che avrebbero altro da fare oggi, quando le proposte non mancano.
Volete farvi passare un po’ di pessimismo per il futuro? Andate un pomeriggio in oratorio ed osservate: non tutto andrà liscio, non tutti saranno all’altezza. Ma ci sono.
E fermiamoci a dire loro ‘grazie’ per questo esserci. Perchè molti hanno sete di fare, e nella Comunità Pastorale trovano, finalmente, in questi mesi, molto da fare, giocando ruoli da protagonisti.
Grazie cari Adolescenti e…. buona vita con la “Città dei Ragazzi”!
Don Massimo
