La culla della nostra Comunità

343

Nella Settimana dell’Educazione, che nei prossimi giorni vivremo, abbiamo scelto di mettere (domenica prossima, 21 gennaio) al centro della nostra attenzione proprio le nostre Scuole Materne parrocchiali “Don Verderio” e “Don Vismara”: culla della nostra Comunità.

Sapete? Quando faccio un salto nei nostri Asili parrocchiali, incontrando e salutando i bambini nelle loro classi colorate, spesso per me questo significa lasciare pensieri e preoccupazioni (che noi adulti sempre ci portiamo addosso) e andare a respirare quell’aria di vita, di gioia e di affetto che solo i bambini sanno dare; mi ricarica!

Ogni asilo che funziona, fa bene.

Fa bene a chi lo frequenta, ai bambini in primis e a tutta una Comunità, perché “coltivare il bambino di oggi significa far crescere l’uomo di domani”.

Le nostre due Scuole parrocchiali, volute e costruite da chi ci ha preceduto, sono una vera e propria risorsa per la nostra Comunità (e non solo per la Comunità Pastorale). Radicate nella storia di Cassina de’ Pecchi e nelle nostre Parrocchie. Pensate un po’ a quanti Cassinesi hanno “vissuto” questi nostri Asili o tutt’ora li vivono. Un doveroso ringraziamento alle maestre, le cuoche, le dirigenti, i sacerdoti… ai bambini (di ieri e di oggi).

Senz’altro oggi (più che trenta o quarant’anni fa), in un contesto così vario come il nostro (anche pensando alle stesse “famiglie” della Comunità dove viviamo) è un dono grande poter “allearsi” con una Scuola dell’Infanzia parrocchiale che accompagna a crescere a 360° nella serenità, nel sorriso e nel gusto di vivere.

Questo, sostanzialmente, è quello che cercano di fare i nostri due asili parrocchiali, perché questi sono i valori del vangelo che la Chiesa stessa cerca di vivere con tutte le sue difficoltà. Scuola quindi cattolica, sia nella sua storia sia nella sua proposta educativa, ma, come dice il nome stesso, “paritaria”, pubblica non statale, perfettamente in linea con i valori umani universalmente condivisi. E come tutte le scuole, non può non essere che uno dei tanti supporti alla scuola educativa per eccellenza che è la famiglia, con cui l’asilo (la Parrocchia) cerca di collaborare e dialogare, andando oltre ai rapporti puramente convenzionali o istituzionali, offrendo momenti d’incontro, di festa e di formazione per i genitori stessi.

Concludo con le parole di Papa Francesco: «Mi sembra molto importante ricordare che l’educazione integrale dei figli è “dovere gravissimo” e allo stesso tempo “diritto primario” dei genitori. Non si tratta solamente di un’incombenza o di un peso, ma anche di un diritto essenziale e insostituibile che sono chiamati a difendere e che nessuno dovrebbe pretendere di togliere loro. Lo Stato offre un servizio educativo in maniera sussidiaria, accompagnando la funzione non delegabile dei genitori, che hanno il diritto di poter scegliere con libertà il tipo di educazione – accessibile e di qualità – che intendono dare ai figli secondo le proprie convinzioni. La scuola non sostituisce i genitori bensì è ad essi complementare. Questo è un principio basilare: “Qualsiasi altro collaboratore nel processo educativo deve agire in nome dei genitori, con il loro consenso e, in una certa misura, anche su loro incarico”». (Amoris Laetitia, al n. 84)

Don Massimo