La comunità filippina nella “nostra” comunità a Cassina

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Da diversi anni i “cattolici” Filippini di Cassina de’ Pecchi si ritrovano a celebrare l’Eucarestia domenicale (due volte al mese) alle ore 13.00 nella Parrocchia di Natività di M.V. Inoltre vivono il loro incontro di catechesi settimanale in Oratorio San Domenico Savio (al venerdì sera per gli adulti; al sabato pomeriggio per i giovani).

Dal mese di gennaio 2018, col desiderio che ogni cattolico filippino si senta sempre più davvero parte della nostra Comunità Pastorale e viceversa, la Comunità Filippina continuerà a celebrare “per conto proprio” una sola S.Messa al mese a Camporicco; invece celebrerà l’altra S.Messa mensile assieme ad una delle nostre tre Parrocchie, in una S.Messa di orario. Una scelta “ad experimentum” presa in Consiglio Pastorale, con la presenza anche di alcuni rappresentanti della Comunità filippina ed il loro sacerdote (padre filippino).

La mia riflessione, più che sociologica di una lettura di Cassina de’ Pecchi, è motivata da un’intenzione di riconoscere la vocazione cattolica della Chiesa: cattolica vuol dire universale e universale vuol dire che tutti coloro che sono credenti in Cristo e che sono battezzati sono parte della Chiesa, della Comunità, qui ed ora.

Domenica scorsa (Festa della Famiglia) il Coro dei Filippini si è unito al Coro della S.Messa delle ore 11.30 in S.M.Ausiliatrice ed hanno insieme animato la celebrazione (con la 2^ lettura ed una aggiunta della preghiera dei fedeli, in filippino). Ed essendo presente anche un sacerdote filippino a concelebrare con noi, sia il Vangelo che l’omelia (oltre all’italiano), sono stati fatti anche in lingua filippina. Ovviamente tenendo conto dei “tempi”.

Invito la Comunità cattolica della nostra Comunità Pastorale “Maria Madre della Chiesa” a Cassina de’ Pecchi ad apprezzare, sostenere e valorizzare questa scelta di Chiesa (una, santa, cattolica ed apostolica) anche stimolati dal Sinodo minore indetto qualche settimana fa dal nostro Arcivescovo (“Chiesa dalle genti”). L’intenzione di questo Sinodo è di una riflessione, di avere linee pastorali per essere la Chiesa di oggi e di domani. Quindi non solo quella di ieri, che era molto più legata ad un territorio e a un tipo di presenza, piuttosto la Chiesa in questo territorio dove tutti i cattolici si devono sentire “parte”.

Don Massimo