I magi, nostri consiglieri!

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Anche loro hanno studiato le Stelle

Tanti, iniziando un nuovo Anno, si affidano (più o meno convinti) agli Oroscopi ed alle varie e diverse stelle e costellazioni.

Sui Giornali, in Tv ed alla Radio non mancano, in questi primi giorni dell’anno, i commenti  dell’esperto più all’avanguardia che prognostica la fortuna, il successo, l’amore … dei vari segni zodiacali collegati a quella o a questa costellazione. La fantasia senz’altro non manca ed anche la creatività.

Oggi, Solennità dell’Epifania del Signore, mi piace soffermarmi sulla figura dei Magi che “dall’Oriente vennero a Gerusalemme” e chiedere a loro qualche consiglio per la nostra Comunità, in questo nuovo anno. Dopo tutto è ormai accertato che anche loro fossero “sapienti” e forse anche “astronomi”.

“Dov’è colui che è nato?” è stato l’interrogativo, la domanda, la curiosità, la ricerca che li ha spinti al faticoso cammino. Ecco allora che un primo consiglio, iniziando un nuovo anno,  che i nostri amici “venuti dall’Oriente” ci danno è proprio questo: custodisci una domanda vera nel tuo cuore. Più è vera e profonda, più ti sostiene nei passi della vita.

“Abbiamo visto spuntare la sua stella”. I Magi non si sono limitati a guardarsi le punte dei piedi o semplicemente a studiare le cartine geografiche o le carte astronomiche, ma sono stati capaci di alzare lo sguardo. Sì, intelligenti, sapienti e studiosi, hanno alzato lo sguardo ed hanno osservato i segni che li circondavano ed hanno messo a fuoco una Stella che poi è stata fondamentale nel loro viaggio. I nostri Magi ci spronano, iniziando un nuovo anno, ad alzare lo sguardo, a puntare alto, a non rimanere soffocati o bloccati dalle nostre piccole sicurezze e certezze. Metti a fuoco la tua Stella e lasciati condurre.

“Siamo venuti per adorarlo”. Certamente questi uomini sapienti sono stati uomini di preghiera. Da sempre alla presenza dei Magi è stata riconosciuta una forte positività, legata alla loro ricerca della luce spirituale che seguivano. Ricercatori di Luce, capaci di preghiera. Un consiglio che possono offrirci, iniziando un nuovo anno, è proprio quello di custodire sempre nella quotidianità un momento particolare dove “affidarsi” sapendo che “il fine della preghiera – come dice Enzo Bianchi (ex priore di Bose) – è ottenere che noi facciamo la volontà di Dio, non che Dio faccia la nostra”. Così la tua vita non solo sarà bella ma anche buona.

Infine mi colpisce che questi Magi camminano insieme. E giungono insieme alla meta della loro ricerca. Arrivano a Betlemme insieme. L’ultimo consiglio prezioso, iniziando un nuovo anno, che ci donano è proprio questo: ricordati che non sei solo in questo cammino. C’è una Comunità, dei compagni di viaggio, degli amici, delle persone che ti vogliono bene. Non camminare da solo! E’ vero, a volte, da soli si cammina più veloci, ma insieme si va – sempre – più lontani.

Buon Anno e Buon Cammino!

Don Massimo