La visita alle famiglie: un segno, un’immagine, una benedizione

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Con la prossima settimana (da lunedì 7 novembre) noi sacerdoti e il seminarista Giuseppe, torniamo a visitare, almeno una parte, le famiglie delle nostre parrocchie. Parrocchie che, insieme, danno origine alla Comunità Pastorale “Maria Madre della Chiesa”.

Quest’anno visiteremo le famiglie che abitano nelle Parrocchie di Natività di Maria V. e di Sant’Agata V.M. e inviteremo le altre (quelle che abitano nella Parrocchia S.Maria Ausiliatrice) in giorni e momenti particolari a ritrovarsi in Chiesa per un saluto, una preghiera e una Benedizione. Ovviamente, l’anno prossimo invertiremo il programma: andremo in visita nelle famiglie di S.M.Ausiliatrice mentre le altre (Sant’Agata e Natività di M.V.) saranno invitate a radunarsi nelle Chiese per l’incontro prima di Natale.

È innanzitutto un segno.

Segno che dice vicinanza e condivisione della vita delle persone e delle famiglie là dove essa si svolge quotidianamente.

Segno che parla di una presenza – quella del Padre – che non viene mai meno, anche nelle situazioni più difficili e tribolate.

Segno che vorrebbe dire anche di più: vorrebbe parlare di come la Chiesa si fa vicina a tutti, anche ai più indifferenti e lontani; di come la Chiesa vorrebbe essere missionaria.

È ancora – questa visita alle famiglie – un’immagine.

Immagine di come le relazioni tra le persone oggi domandano che usciamo di casa, che andiamo incontro, che ci facciamo prossimi agli altri.

Immagine di come, nelle nostre case e anche nelle nostre chiese, non bastino più i rapporti consolidati, magari un po’ impigriti e aridi, ma siano necessarie nuove presenze e nuove disponibilità.

Immagine, soprattutto, di Colui che è “disceso dal cielo” e ha posto la sua tenda tra le nostre case, per essere l’Emmanuele, Dio-con-noi.

È infine – la visita alle famiglie – una benedizione.

La porta il sacerdote. Ma il sacerdote è un ministro; porta Cristo.

L’acqua con cui benedice non è magica. Dà un frutto spirituale, quando uno l’accoglie nella fede, nella preghiera. Rinnova l’anima, quando conduce al sacramento del perdono e alla mensa dell’Eucaristia.

Il sacerdote visita le famiglie e porta la benedizione del Signore. La visita si completa quando una famiglia ripercorre i passi verso la Chiesa, domanda e accoglie il perdono, si accosta all’Eucaristia, riscopre nella Comunità il volto dei fratelli. Allora davvero questo incontro è un momento di Grazia.

Don Massimo