La Gioia

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Non può che essere questo il vero atteggiamento di chi desidera celebrare il Natale di Gesù.

E’ l’invito alla gioia rivolto a Maria, a Nazareth, all’Annunciazione: Kaire Maria!

 La gioia dell’incontro tra Maria ed Elisabetta, dove pure Giovanni “sussultò nel grembo” (Lc 1,41)

La gioia dei Magi nel vedere spuntare la stella e mettersi in cammino. “Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo” (Mt 2,2)

 La gioia dei pastori quando nella notte di Natale “la gloria del Signore li avvolse di luce” (Lc 2,9)

La stessa gioia degli Angeli nella notte di Betlemme che lodavano Dio e dicevano: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Lc 2, 14)

La gioia di Maria che dopo la nascita di suo figlio Gesù, “da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19)

L’augurio e la preghiera perché sia questa gioia
ad abitare il nostro cuore.

Il cuore di chi è giovane e di chi è avanti negli anni
il cuore di chi è in salute
e di chi vive un momento di s

Sì, il cuore di tutta intera la nostra Comunità
che vive il Natale di Gesù!

I Vangeli che ascolteremo in questi giorni ci dicono una cosa: dalla notte di Betlemme si torna verso casa.

I Pastori “se ne tornarono, glorificando e lodando Dio, per tutto quello che avevano udito e visto” (Lc 2,20) ed i Magi “per un’altra strada fecero ritorno al loro paese” (Mt 2,12)

Ognuno di noi, celebrando con gioia il Natale di Gesù possa “tornare” alla propria casa, alla propria quotidianità, ai propri impegni con la stessa gioia.

Forse il Natale di Gesù, vissuto con questa intensità suggerirà alla propria vita “un’altra strada”.

“Un’altra strada” che è un atteggiamento, una scelta, uno sguardo, un saluto, un’attenzione, una carezza

Sì, perché l’incontro con Gesù Bambino non può lasciarci uguali e “come prima”.

Questo l’augurio mio e di tutta la Diaconia.

Un augurio gioioso e fraterno che diventa preghiera per ognuno di voi in questo Natale!

Don Massimo, Don Fabio,
Don Bangaly, Don Silvio