L’attenzione

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Eccoci, dopo l’ascolto, il silenzio e la speranza (visti come atteggiamenti preziosi di un cammino) alla caratteristica più immediata del Tempo di Avvento: l’attenzione.

Il primo pensiero va a quella pagina del Vangelo di Luca dove Gesù invita i suoi ad una particolare vigilanza: “State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita …”. (Lc, 21, 34) Eh sì, sappiamo bene, oggi, nei nostri ritmi quotidiani di vita, cosa voglia dire!

Interessante è la definizione di “attenzione” che troviamo nel Vocabolario: “Applicazione o concentrazione della mente e dei sensi sulla presenza o nell’attesa di un fatto: fare, prestare a.; attirare, richiamare, distrarre, sviare l’a; destare, suscitare l’a. di qualcuno, richiamarne l’interesse o la curiosità; mettere a. in una cosa, dedicarvisi con cura”.

 C’è una donna, filosofa, mistica e scrittrice francese che si chiama Simone Weil (1909 – 1943) che ci offre forse la definizione più azzeccata: “L’attenzione assolutamente pura è preghiera”.

In una quotidianità piena e ingolfata da tanti impegni, appuntamenti, incontri, scadenze… il tempo di Avvento non può che essere una continua provocazione:

Tra le tante attese quotidiane, come vivo l’Attesa?

Lo sperimentiamo ogni giorno. Questo non è scontato ed immediato. A volte (in alcuni istanti, momenti, proposte, ritagliandoci del tempo e degli spazi…) ci possiamo riuscire, altre volte invece cadiamo facilmente nella ordinaria quotidianità e neppure ci mettiamo in discussione. Credo che nel Tempo dell’Attesa, questa provocazione sull’attenzione possa aiutarmi a rivolgervi un invito. Quello di vivere con fedeltà la prossima Novena di Natale per arrivare a celebrare la gioia di un Atteso Incontro.

Nel Libro degli Atti degli Apostoli viene descritto molto bene come Maria e i discepoli pregarono insieme con fedeltà nei nove giorni compresi tra l’Ascensione di Gesù e la discesa dello Spirito Santo (Pentecoste). Da qui ha trovato ispirazione ogni Novena nella Tradizione della Chiesa.

Sì, la Chiesa con la propria Liturgia, ci fa un dono straordinario nel nostro cammino verso il Natale invitandoci a fermare la propria attenzione alla Novena di Natale. Incontri, momenti, celebrazioni, riflessioni, occasioni dove ci si allena, nonostante le tante attese quotidiane, a vivere l’Attesa ed a scoprire davvero che “l’attenzione assolutamente pura è preghiera”.

Come ci ricorda il Papa emerito Benedetto: “Ognuno di noi, dunque, specialmente in questo Tempo che ci prepara al Natale, può domandarsi: io, che cosa attendo? A che cosa, in questo momento della mia vita, è proteso il mio cuore?”.

La Novena di Natale, che inizia nei prossimi giorni, possa essere l’occasione per rimettere a fuoco la nostra “attenzione”. Possa essere per ognuno di noi una scelta generosa e coraggiosa!

Don Massimo