Essere chiesa oggi con il nostro arcivescovo Mario

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Concludiamo il nostro percorso sull’Essere Chiesa Oggi (1973 – 2023) con la presenza tra noi del nostro Arcivescovo di Milano che celebrerà la S.Messa in Chiesa S.M.Ausiliatrice martedì 30 alle ore 20.30.

Terminata la celebrazione solenne dell’Eucarestia farà dono alla nostra Comunità Pastorale ormai prossima alla grande avventura educativa dell’Estate con la Città dei Ragazzi, di incontrare e salutare sul piazzale della Chiesa lo schieramento numeroso di Adolescenti che faranno le Animatrici e gli Animatori nei nostri Oratori.

Riceveranno niente di meno che dall’Arcivescovo Mario il Mandato educativo a vivere pienamente questo prezioso servizio nei confronti dei ragazzi e dei bambini della nostra Comunità.

Mi piace riportare l’augurio che don Luigi Epicoco (martedì scorso) ci ha fatto:

“Questa Comunità, questa Chiesa vive un anniversario particolare: 50 anni di vita. In questi 50 anni quante persone si sono santificate venendo qui, entrando in questa Chiesa, partecipando a questa Comunità. Quante persone hanno potuto incontrare Cristo, l’hanno potuto annunciare con la vita. E’ un luogo benedetto. E’ un luogo nato dai sacrifici. Dalla audacia di un prete. Dal sentire di tanta gente che qui ha trovato una casa, un luogo, un modo per incontrare Gesù Cristo. Vi prego, amici, non trasformate questo luogo in un luogo chiuso. Questo Cenacolo sia spalancato. Non rinchiudetevi qua dentro. Non accontentatevi di intrattenere. Non abbassate il tiro. Ricordatevi che il motivo per cui questa Chiesa vale la pena è Gesù Cristo. E Gesù Cristo è ciò che libera le persone. E’ ciò che riempie la vita delle persone di significato. E’ ciò che ci da occhi nuovi per vivere la nostra esistenza. E’ ciò che ci salva. Nel nome di Gesù c’è salvezza. Allora questo luiogo deve continuare ad essere un luogo di salvezza. Un luogo di liberazione. Un luogo dove si traduce il vangelo (“e tuti li sentirono parlare nella propria lingua natia”). Un luogo dove le persone si sentono interpellate nel proprio cuore (non solo nei ragionamenti e nella pancia). Un luogo dove si coltivano grandi decisioni. E’ bello pensare che dalla vita di una Comunità qualcuno ha preso la decisione di sposarsi, di scegliere la vita consacrata, di impegnarsi, di restituire ciò che ha ricevuto mettendosi a servizio. Quanti volontari reggono questa casa. Quante persone dicono il proprio sì, il proprio eccomi. La contropartita è questa: ricevere sempre Gesù e restituire Gesù. Accogliere e restituire. Allora sì che questo anniversario ha senso perché diventa una nuova Pentecoste, un nuovo modo di sperimentare di nuovo lo Spirito Santo e tornare di nuovo alle radici. Non essere più una Chiesa stanca, autoreferenziale, chiusa, accontentata, abitudinaria. E tornare di nuovo a riprendere in mano la nostra missione, avere di nuovo slancio, avere un atteggiamento completamente diverso. Prima erano dei paurosi poi diventeranno dei coraggiosi; avevano paura di morire (sapete che fine hanno fatto tutti i discepoli? Son tutti morti martiri). Cioè hanno trovato il coraggio di vivere la loro vita fino alle estreme conseguenze. E’ l’augurio che faccio anch’io a voi: soprattutto l’augurio di assomigliare sempre di piu a Maria che festeggiate in questi giorni come vostra patrona, l’Ausiliatrice. Che vi sia davvero di Aiuto ad essere discepoli come Lei: imparare ad avere fiducia nei confronti di Dio, fortezza nelle tribolazioni e carità. Illuminate la vostra Comunità con la vostra testimonianza”.

E il nostro Vescovo Mario, verrà proprio qui per confermarci nella fede rinnovando la nostra consapevolezza di essere Pietre Vive della nostra Comunità, della Chiesa oggi, qui e ora!

Don Massimo