Un cammino di partecipazione, speranza e accoglienza

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Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de’ Pecchi,  

ci apprestiamo a iniziare insieme un nuovo anno pastorale, tempo prezioso che il Signore ci dona per crescere nella fede, nell’amore reciproco e nell’impegno verso il bene comune. È un’opportunità per rinnovare il nostro “sì”, personale e comunitario, alla chiamata a essere Chiesa viva e capace di testimoniare speranza nel mondo.

In comunione con le parole della lettera pastorale del nostro Arcivescovo, “Tra voi però, non sia così”, siamo invitati ad abbracciare uno stile di partecipazione attiva e responsabile. La sua lettera ci incoraggia a non restare spettatori, ma a camminare insieme con cuore aperto, ad ascoltare, dialogare e costruire insieme. In questo percorso, la sinodalità – il “camminare insieme” – non è solo una bella parola, ma diventa la nostra bussola, lo stile di ogni scelta e di ogni gesto comunitario. Solo in questo modo la nostra Chiesa può essere davvero casa ospitale, spazio dove ogni voce trova ascolto e ogni dono può essere condiviso per il bene di tutte e di tutti.

Accogliamo con gioia e gratitudine il sacerdote don Pierre, che arriva dalla Guinea, e le suore, suor Maria Laura, Micaela e Maribel, che giungono dal Messico. Siamo vicini a don Vincenzo che dall’India ci dona la sua presenza gioiosa e servizievole per il tempo estivo, sarà con noi anche a Natale. Salutiamo don Bangaly per il suo nuovo ministero a Fagnano Olona e il 13 e 14 lo ringrazieremo per tutto il bene che ha compiuto in mezzo a noi. La loro presenza è un segno concreto della bellezza universale della Chiesa; le loro storie, i loro volti, le loro lingue e culture ci ricordano che il Vangelo unisce popoli diversi in un’unica grande famiglia. Siamo chiamati ad accoglierli con fraternità sincera, aprendoci alle novità e all’arricchimento che portano con sé.

Inoltre, in questo momento storico, segnato da tragici conflitti che colpiscono profondamente diversi popoli del mondo, in particolare pensiamo alla situazione di Gaza e dell’Ucraina, sentiamo il dovere morale e umano di rivolgere un pensiero di solidarietà e vicinanza alle persone che ogni giorno affrontano sofferenze inimmaginabili.

Di fronte alle immagini che giungono dai teatri di guerra, alle storie di famiglie spezzate, di bambini e bambine privati della propria infanzia, di chi è costretto ad abbandonare la propria casa, ci uniamo come comunità in un abbraccio ideale verso chi vive queste tragedie. Nessuna distanza, nessun confine geografico possono renderci indifferenti al dolore che attraversa queste popolazioni.

La nostra vicinanza va a chi resiste, a chi spera, a chi lavora ogni giorno per costruire ponti di dialogo e di pace, nonostante tutto. Vogliamo esprimere la nostra ammirazione per la forza e la dignità delle persone che vivono questi conflitti, consapevoli che ogni gesto di solidarietà, anche il più piccolo, può contribuire a mantenere viva la speranza e il desiderio di un futuro diverso.

Ci impegniamo a promuovere nella nostra comunità i valori della pace, dell’ascolto, del rispetto reciproco e della convivenza.

Camminiamo insieme nella partecipazione, nella sinodalità e nella speranza.

Infine, un caro ricordo e una preghiera corale a don Massimo per questo tratto in salita del cammino della sua vita, lo affidiamo a Maria Ausiliatrice.

Don Luigi