TESTAMENTO SPIRITUALE di don Massimo Donghi

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TI ADORO, O MIO DIO,
E HO CERCATO DI AMARTI CON TUTTO IL CUORE

Ringrazio il Signore per avermi creato, fatto cristiano e custodito in questa vita. Lo ringrazio, in modo particolare, per il grande dono ricevuto: quello di essere sacerdote!

Guardando al mio cammino la sincera gratitudine è per tutte quelle persone che mi hanno voluto bene e mi hanno sempre accompagnato: la mia famiglia, gli anni di Seminario, gli Oratori, le Parrocchie e le Comunità Pastorali incontrate nella gioia del mio ministero sacerdotale.

La mia riconoscenza al Signore per nonna Carmelina e per i miei cari genitori Luigi e Imelda, che oltre alla vita e all’affetto (e ai sacrifici sostenuti per me) mi hanno fatto dono della fede con la loro semplice testimonianza.

Accanto a loro, tante sono le persone che mi sono state vicine (amici di famiglia, collaboratori di parrocchie, suore, sacerdoti e semplici donne e uomini di fede). Una fra tutte, la mia guida spirituale: don Agostino (una presenza preziosa nella mia scelta per il Signore e il mio essere prete).

Custodisco viva gratitudine per i diaconi e i preti incontrati nel mio ministero sacerdotale. Grazie a loro ho amato ed imparato, sempre più, a servire la Chiesa e a volerle bene.

Molti sono i nomi, i volti, gli incontri. di cui esser profondamente grato e riconoscente. Apro la porta del mio cuore nella preghiera per ognuno di loro, fiducioso che il Padre “che vede nel segreto” (Mt 6,6) li ricompenserà per il bene ricevuto.

Non mancano certamente i motivi per i quali chiedere perdono al Signore e a coloro che ho deluso o ferito in questa vita: in particolare per le occasioni dove non sono stato un perfetto cristiano e un santo prete. Ricordando San Paolo: anche in me c’è stato il desiderio del bene, ma non sempre la capacità di attuarlo. E se qualche bene ho compiuto, gli chiedo di accettarlo “perché la carità copre una moltitudine di peccati” (1Pt 4,8)

Sapendo che Lui mi ha sempre scrutato e conosciuto, mi affido ancora una volta alla Sua misericordia e Lo ringrazio per quando ho sperimentato il dono della Sua consolazione proprio nelle mie cadute e nei momenti faticosi del mio cammino. “Ed egli mi ha detto: Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza” (2Cor 12,9)

Chiedo a tutti voi di pregare per me!

Ricordatemi nella S. Messa e nella preghiera del Rosario.

Affidatemi al Padre Misericordioso perché, presto anch’io, nella gloria del Paradiso con tutte quelle persone a me care, possa continuare ad accompagnarvi.

Maria, Madre di Dio, Madre della Chiesa, B.V. del Rosario prega per me peccatore, adesso e in quest’ora della mia morte. Amen

(Esercizi Spirituali 8-13 gennaio 2016, Desenzano del Garda)
(Esercizi Spirituali 6-10 febbraio 2023, Marina di Massa)
(Limbiate, 3 settembre 2025)

Don Massimo