Il dono dello Spirito Santo

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Carissimo popolo di Dio che vive a Cassina de’ Pecchi,

lo Spirito Santo è il dono con cui Dio rende viva in me la presenza di Cristo. Gesù promette ai discepoli: “Non vi lascerò orfani” (Gv 14,18) e annuncia un altro Paraclito, che rimarrà con loro per sempre (Gv 14,16-17).

Nello Spirito il Risorto non è soltanto un ricordo del passato: abita il mio presente, illumina le scelte, consola le ferite, sostiene la speranza e mi guida alla verità tutta intera (Gv 16,13).

Anche nei giorni segnati dal dubbio o dalla fatica, Egli mi ricorda le parole di Gesù e mi aiuta a riconoscerne i passi nella vita quotidiana.

“Nessuno può dire: ‘Gesù è Signore!’, se non sotto l’azione dello Spirito Santo” (1Cor 12,3): è Lui che apre il cuore alla fede, rende possibile una relazione personale con Cristo e dona il coraggio di testimoniarlo. Lo Spirito è anche la custodia del Padre. San Paolo afferma che siamo “tempio di Dio” e che lo Spirito abita in noi (1Cor 3,16); perciò la mia vita è avvolta da una presenza fedele, che protegge senza imprigionare, corregge senza umiliare e accompagna senza sostituirsi alla mia libertà. I suoi frutti — amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza e fedeltà (Gal 5,22) — diventano segni concreti dell’azione di Dio.

Quando non so pregare, lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili (Rm 8,26) e grida nel cuore: “Abbà, Padre!” (Gal 4,6).

Accoglierlo significa lasciarmi custodire dall’amore del Padre e trasformare, giorno dopo giorno, a immagine del Figlio (2Cor 3,18).

Questo è il nostro augurio per tutte le ragazze e i ragazzi che riceveranno il sacramento della Cresima nella nostra comunità: possano scoprire nello Spirito una presenza amica, una forza nelle prove e una luce per costruire il bene.

don Luigi