Il Mondo

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Che cosa significa per te la parola “mondo”? È spesso sulle nostre labbra, nel nostro parlare, nelle nostre discussioni, ma parecchie volte genera confusione. È necessario: distinguere, uscire dall’equivoco, vederci chiaro.

Mondo: inteso come “universo”?

Questo è molto buono, è la gloria di Dio: la Creazione.

Mondo: inteso come “uomini”, “genere umano”?

È questo, quaggiù, il capolavoro di Dio.

Gesù è venuto a dare la vita per questo mondo.

La salvezza di questo “Mondo” è l’oggetto diretto della religione.

Mondo: inteso come “regno del maligno (il diavolo) in terra”?

Per questo “Mondo” “Gesù non prega”.

Io prego per loro: non per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dato, perchè sono tuoi… (Gv 17,9).

Mondo: inteso come “il mondo delle realtà profane”?

Arte, scienza, cultura, economia, politica…

Queste realtà sono buone. Sono su un piano umano.

Hanno un loro posto preciso; una loro natura precisa.

È proprio questo “Mondo” che imposta oggi problemi grossi da affrontare, e… da affrontare bene!

Tutte queste “realtà profane” trovano il loro culmine, la loro sintesi, nella politica.

È di questo “Mondo” che Gesù disse: «Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio» (Mt 22,21) e «Il mio regno non è di questo mondo» (Gv 18,36).

A proposito di… Cose di Questo Mondo

 

Prenditi tempo per pensare, perchè è questa la vera forza dell’uomo.

Prenditi tempo per leggere, perchè è questa la base della saggezza.

Prenditi tempo per pregare, perchè è questo il maggior potere sulla terra.

Prenditi tempo per amare ed essere amato, perchè questo è il privilegio dato da Dio.

Prenditi tempo per essere amabile, perchè è questo il cammino della felicità.

Prenditi tempo per ridere, perchè è il riso la musica dell’anima.

Prenditi tempo per dare, perchè il giorno è troppo corto per essere egoista.

Onestamente devo dichiarare che questa filastrocca non mi appartiene e che non ricordo da dove la recuperai; ma mi ha colpito perchè vi è incluso l’ammonimento di prendersi anche il “tempo per leggere”.

(A cura di Monsignor Bruno Magnani)