«Se il sacerdote pronuncia le parole della consacrazione con grande semplicità e umiltà, in modo comprensibile, corretto e degno, come gli si addice, senza fretta, con un raccoglimento e una devozione tale che i partecipanti avvertano la grandezza del mistero che si compie, allora i fedeli cresceranno nel loro amore per Cristo Eucaristia» (Paolo VI).
Perciò consigliava Giovanni Paolo II ai sacerdoti: «Vivete pienamente l’Eucaristia, siate persone per le quali il centro e il culmine di tutta la vita sia la santa Messa, la Comunione e l’adorazione eucaristica».
«Il mondo dovrebbe fremere, il cielo intero dovrebbe commuoversi profondamente, quando il figlio di Dio appare sull’altare nelle mani del sacerdote… Allora dovremmo imitare l’atteggiamento degli angeli che a miriadi scendono dal Paradiso quando si celebra la Messa e stanno intorno ai nostri altari in adorazione intercedendo per noi» (san Francesco di Assisi).
«Gli angeli riempiono la chiesa in questo momento, circondando l’altare e contemplando estasiati la bellezza e la grandezza del Signore» (san Giovanni Crisostomo).
