8 febbraio: GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ

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«Non di solo pane… Quale solidarietà per un’ecologia umana»

Il primo a parlare di ecologia umana fu Paolo VI nel 1973. Gli fece eco, con forza raddoppiata, Giovanni Paolo II nella Centesimus Annus.

Nell’enciclica Caritas in veritate Benedetto XVI invoca un ruolo pubblico della Chiesa per far valere la responsabilità per il creato: difendere la terra, l’acqua, l’aria come doni della creazione, appartenenti a tutti; e soprattutto difendere l’uomo contro la distruzione di sé stesso.

Il mondo nel quale abitiamo richiede un “discorso sulla casa” (eco-logia) da leggere nello stesso “libro della natura”, in tutto ciò che serve per vivere e far vivere: tutto è più di una risorsa di materiali. Tutto è parola creata rivoltaci dal Creatore. L’ecologia dell’ambiente è collegata a doppio filo con l’ecologia umana.

Ciò significa che la radice del dissesto ambientale è per buona parte un “effetto” dello squilibrio umano e di un uomo sempre più squilibrato.

L’inquinamento della mente, del cuore, dello spirito sprigiona l’effetto avvelenante sull’aria, sull’acqua; l’insazia-bilità di pochi scatena dinamiche perverse di povertà.

Su questa scia, nella Evangelii Gaudium, anche papa Francesco ha denunciato la cultura dello scarto e la globalizzazione dell’indifferenza.

A partire da queste proposte del recente magistero sociale della Chiesa, la Diocesi riflette e prega in occasione della Giornata della Solidarietà.

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Un modo per vivere nella nostra comunità la Giornata della solidarietà

Nelle nostre 3 parrocchie la Caritas Cittadina costruisce effettive trame di solidarietà con iniziative concrete che diventano stile di costruzione della storia locale.

In un periodo in cui tutte le comunità vivono la presenza di persone disoccupate, questa giornata diventa un’occasione importante per riproporre l’iniziativa concreta della Caritas “Famiglie che aiutano famiglie”, volta a sostenere e non lasciare sole le persone senza un lavoro e le loro famiglie.