Il dono della Cresima…ci mette di fronte alle nostre responsabilità

417

Guardando a questi 99 ragazzi e ragazze della nostra Comunità Pastorale che arrivano al traguardo della Cresima, mi domando come Parroco: “Ed ora?”.

Questi cresimandi (o meglio “cresimati”) cosa sceglieranno ora di fare?

I Genitori, tra le tante preoccupazioni e impegni quotidiani, avranno ancora interesse che possano continuare un cammino di fede?

La nostra Comunità si prende a cuore il loro cammino?

Di tutte queste domande che mi hanno accompagnato in questi giorni nell’incontrare questi ragazzi preparandosi alla loro Cresima io posso rispondere all’ultima (“La nostra Comunità si prende a cuore il loro cammino di fede?”). La nostra Comunità si prende a cuore il loro cammino con la realtà dell’Oratorio.

L’Oratorio non è solo una struttura o un luogo. L’Oratorio è un insieme di persone di varie generazioni che con passione desiderano crescere in uno spirito di servizio, accoglienza, festa, sport, amicizia, incontro, coinvolgimento.

L’Oratorio desidera essere sempre più occasione dove la Comunità educante ha un volto ed un nome.

Preparandoci alla Festa di apertura dell’anno oratoriano e catechistico non posso non ringraziare tutti coloro che si giocano in questa sfida con la propria competenza, tempo, servizio, presenza “nonostante” le tante cose che sempre ognuno di noi ha da fare nella vita quotidiana.

Mi sto accorgendo della “ricchezza” di attività e creatività esistenti nei nostri Oratori.

Questo “inizio” anche con l’arrivo del nuovo diacono abbia la grazia di “ricaricarci” e di vivere un anno oratoriano alla grande con l’obiettivo di amare, impegnarsi, crescere…. “COME GESU'”.