Come celebriamo le esequie in Comunità?

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Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 1684 dice:

“Le esequie cristiane sono una celebrazione liturgica della Chiesa. Il ministero della Chiesa in questo caso mira ad esprimere la comunione efficace con il defunto come pure a rendere partecipe la sua comunità riunita per le esequie e ad annunciarle la vita eterna”.

E’ importante vedere come il Catechismo ci inviti a vivere la celebrazione del funerale non come un “fatto privato” ma come una celebrazione della Chiesa. La Chiesa che è chiamata a vivere questo “servizio” che esprima sempre più la “comunione” con chi ci lascia ed a testimoniare come Comunità, la Speranza nella Vita eterna.

Sarebbe davvero bello che ad ogni funerale fossero presenti molti, ma molti parrocchiani (anche se il defunto della propria parrocchia non è conosciuto da tutti) per vivere pienamente questo “ministero” e questo “annuncio”.

Vorrei rispondere ad alcuni interrogativi che spesso si sentono riguardo il “celebrare le esequie” nella nostra Comunità.

“Perché non viene fatto sempre il corteo funebre come una volta ?”

Purtroppo ai Funerali non è più garantito il servizio vigilanza della Polizia Municipale . Di conseguenza ogni responsabilità ricadrebbe su di noi. Per questi motivi di ordine pubblico, l’unico corteo che siamo in grado di garantire è quello dalla Chiesa al Cimitero. Ovviamente (per distanza ed anche traffico) solamente dalla Chiesa di Sant’Agata e dalla Chiesa di Natività di M.V.

“Perchè non si celebra qui il funerale per tutti gli ospiti del Melograno?”

Celebriamo il funerale nella nostra Comunità se l’ospite del Melograno ha qui i suoi parenti, ha vissuto nella nostra Comunità o verrà tumulato qui a Cassina. Altrimenti invitiamo a vivere questo momento significativo nella Comunità dove si è vissuti o dove ci sono i propri parenti e conoscenti o dove poi verrà tumulata. Proprio per dare “calore” e “dignità” a questo saluto. A volte si è chiesto di celebrare qui, purtroppo per sola “comodità”. Questo ora cerchiamo di evitarlo per dare oltre alla “pietas cristiana” anche “umanità” a questo momento.

“Ma c’è un prezzo per il funerale?”

Ogni Parrocchia non chiede nulla per celebrare le Esequie. Se la famiglia o i conoscenti e gli amici lo desiderano si può lasciare una libera offerta per ricordare il defunto nella celebrazione di SS.Messe di suffragio.

“Riguardo alla Cremazione?”

La cremazione di un defunto “non è vietata dalla Chiesa” se non è fatta per una scelta di contrarietà alla fede. Ed inoltre, la Chiesa vieta “la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo” ribadisce che in ogni caso “le ceneri del defunto devono essere conservate di regola in un luogo sacro, cioè nei cimiteri e la conservazione delle ceneri nell’abitazione domestica non è consentita”.

 “Riguardo al Cimitero?”

Speriamo che presto sia ampliato il Cimitero di Camporicco. Non pochi “casi” di cremazione non sono più una “scelta” ma purtroppo una doverosa “necessità”.

“E riguardo Agenzia Funebre , Famiglia e Parrocchia (preti)”

A volte il rischio è quello di affidare all’Agenzia tutto (anche il contatto con la Parrocchia / preti).

Sarebbe bello non perdere il legame diretto famiglia – preti in questi momenti. Perché poi, come in tutte le cose, c’è quello che, pur facendo il suo lavoro, custodisce questa “attenzione” (conosce la famiglia, comunica al prete, mette in contatto..) e chi invece (come mi è successo) questa “attenzione” non ce l’ha. O meglio ne ha altre. E questo dispiace perché possono crearsi poi delle incomprensioni con gli stessi familiari non per colpa della Parrocchia.

Don Massimo