Se dovessimo lasciarci ispirare da Leopardi potremmo dire che “il sabato del villaggio” e quindi l’attesa potrebbe essere più attraente della festa stessa. Oggi siamo alla “sera del dì di festa” e non possiamo fare a meno di raccogliere in poche righe le emozioni che hanno accompagnato questo cammino da quando abbiamo dato la nostra disponibilità operativa ad organizzare la partecipazione alla Santa Messa del Papa a Monza di tutta la nostra comunità. E’ stata un’esperienza molto coinvolgente: dai momenti preparatori caratterizzati dalla fatica e dall’unione tra di noi come gruppo in una partecipazione autentica al servizio, alla giornata di sabato 25 passata con semplicità e con cuore aperto a ricevere il messaggio di Gesù e del Papa.
Chi siamo andati ad incontrare? Siamo andati ad incontrare il Vicario di Cristo anzi siamo andati ad incontrare Gesù stesso. L’incontro con Lui ci ha cambiato la vita e continua a cambiarla di giorno in giorno.
È stata solo una ‘bella giornata’? No, è stato qualcosa di più; l’incontro con il Papa “ha reso possibile l’impossibile”, ha fatto sì che l’attesa, il momento presente ed il ricordo si fondessero nel messaggio senza tempo e luogo di Gesù. “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi.”
Portiamo nel cuore ciascuno dei fratelli che abbiamo incontrato sul nostro cammino, con le loro gioie ed i loro dolori. E siamo grate al Signore di questo grande dono!
Che cosa possiamo dunque caro Papa regalarti perché tu possa portarlo a Gesù? Le nostre fatiche, il nostro servizio, il nostro cammino, la cura del fratello più fragile e bisognoso, in una parola il nostro Amore per Lui, inizio e fine di ogni bisogno e desiderio.
Torniamo a casa, alla nostra quotidianità, con la Luce nel cuore e Ti chiediamo Signore Gesù che questa Luce possa trasparire dal nostro volto sempre!
Arcangela, Cristina, Margherita, Morena e Paola
